Tesina sull'Alzheimer

Tesina per dirigente di comunità sull'alzhaimer. Argomenti tesina maturità: la legge 68/99, Eugenio Montale, la malattia, l'azione del morbo sul sistema nervoso.

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  • 05-07-2013
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Introduzione Tesina sull'Alzheimer

La seguente tesina di maturità ha come obiettivo quello di descrivere la malattia dell'Alzheimer. L’Alzheimer è una malattia, oltre che neurologica anche sociale. Coinvolge ogni anno un numero sempre maggiore di persone di cui però si sente troppo poco parlare. Riguarda principalmente gli anziani e, non essendo neanche contagiosa, perché dovrebbe attirare l’attenzione? Quello che spesso molti non sanno è ciò che sta dietro la malattia, la fitta rete di problematiche, ostacoli e dolori che essa porta con sé per l’ammalato ma soprattutto per la famiglia o per chi si prende cura della persona. Lo status di malato, di per sé, introduce nella vita di chi si ammala cambiamenti significativi. Ammalarsi è come varcare un confine, trasferirsi in un’ altra provincia della vita sociale e venire a trovarsi in una situazione molto particolare, caratterizzata dall’ esonero dagli impegni quotidiani e dalla dipendenza dai parenti o da terzi. L’ Alzheimer è come una scossa, alla quale difficilmente si trova un assestamento, è come un terremoto violento che sconvolge l’ equilibrio della vita delle persone. Questa malattia è la forma di demenza più diffusa e le stime parlano chiaro: oggi in Italia i malati di Alzheimer sono circa 450.000, si prevede però che il loro numero raddoppierà nel 2020. Secondo la stima accertata negli Stati Uniti, i casi gravi rappresentano il 4% della popolazione sopra i 65 anni, che tradotto nella realtà italiana significa circa 50.000 casi. Una problematica di così grande portata non può lasciare indifferenti, non solo per le alte cifre che riguardano il presente, ma anche e soprattutto, per i prospetti futuri. Nonostante le statistiche parlino chiaro, le politiche sociali sembrano essere ancora molto lontane dall’offrire soluzioni adeguate ad alleviare la problematica. Le famiglie sono profondamente coinvolte nel processo di cura e di assistenza, si trovano ad affrontare enormi stress fisici e psicologici, legati alla malattia e ai cambiamenti che essa determina nell’ identità della persona colpita e nel contesto di vita più generale. Se si pensa che la malattia può avere una durata di diversi anni (fino a 20 anni), ci si rende conto del forte impatto sociale che tale condizione impone e di quanto sia importante che i servizi sociali siano in grado di sostenere il paziente e la sua famiglia per l’ intero arco della durata della malattia. Definirei l’ Alzheimer una malattia “collettiva” oltre che, come già citato, sociale, in quanto ad ammalarsi non è solo chi ne viene colpito, ma anche ci lo circonda. Figli che si ritrovino a fare da genitori alla propria madre (o padre), o che non vengono più riconosciuti come tali da chi li ha messi al mondo. Vivere l’ Alzheimer è un’esperienza devastante, quasi barbara. Si tratta di una malattia particolare e subdola che si insinua silenziosa nella vita delle persone, rubando loro memorie, parola, movimento fino a lasciarle senza niente. Si passa dal vivere all’ esistere e, questo passaggio è più breve di quanto ci si aspetti. Il malato compie una vera e propria retrocessione che, nella fase terminale, lo porta alla completa dipendenza come un bambino appena nato dal genitore. Descrivere questo “viaggio” di passaggio è difficile, il dolore che vive chi accompagna il malato è così straziante da lasciare senza parole, senza fiato. E’ una lenta agonia vedere la persona che ti ha cresciuta regredire giorno dopo giorno ed essere costretti ad uno scambio di ruoli. Gioire per brevi momenti di lucidità in cui magari si viene riconosciuti e non si viene scambiati per una bambola o per un’ altra persona, essere al settimo cielo nel sentirsi chiamare con il proprio nome, ritrovarsi infine imboccare chi a sua volta l’ ha fatto con te, accudirla sussurrandole brevi frasi sconnesse che si riducono a frasi di conforto esultando al minimo cenno di comprensione; imparare a comunicare attraverso sguardi, le canzoni o semplicemente con il contatto fisico: questo è l’ Alzheimer. Trovare la forza per accettare tutto questo è difficile ma essenziale. La perdita dei ricordi e lo smarrimento dei sentimenti rappresentano la cosa più devastante e dolorosa per un essere umano, L’ Alzheimer cancella tutto, personalità, intelligenze, sentimenti, memorie, affetti. Un lungo addio. Una morte annunciata, un tramonto senza più alba che nel cielo di passaggio conserva ancora qualche stella, minuscola ma lucente, che solo chi impara a convivere con la malattia riesce a scorgere. La tesina quindi vuole descrivere questa terribile malattia, effettuando dei collegamenti con le varie materie scolastiche.


Collegamenti
Tesina sull'Alzheimer

Italiano: Eugenio Montale.
Psicologia: La malattia.
Igiene: L'azione del morbo sul sistema nervoso.
Economia domestica: Il colesterolo.
Diritto: La legge 68/99.
Storia: Hitler e lo sterminio dei disabili.
Statistica: La rilevazione in un reparto RSA.
Inglese: Dementia.
Musica: La musicoterapia per i malati.
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