Monuments Men - Tesina

Tesina di maturità per Liceo Artistico sulla storia dei Monuments Man. Argomenti tesina maturità: Hitler, il Nazismo e la Seconda Guerra mondiale, L'Arte Degenerata, Kandiskij, Hemingway.

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Introduzione Monuments Men - Tesina

In questa tesina di maturità per liceo artistico viene descritta la figura dei Monuments Men. Quello per analizzare Hitler è un percorso ambiguo. Fu un personaggio strano che partì con un, si può dire quasi ingenuo, amore per l’arte, che però poi divenne odio e di nuovo amore e poi, lui che tanto amava l’arte e il bello, finì per devastare intere città, distruggere dipinti, ordinare genocidi di massa. Hitler arrivò al potere nel 1933 e appena sei anni dopo trascinò mezzo mondo nella più grande carneficina dell'umanità: la seconda guerra mondiale. Com'era possibile che tanti tedeschi credessero in Hitler a tal punto da farsi trascinare in quella colossale tragedia? Il problema di questo periodo, dice Hemingway, era che: «la Germania di Hitler vuole la guerra, una guerra di vendetta e la vuole fervidamente. La Francia non vuole la guerra, ma spera che scoppi prima che la Germania diventi troppo forte. E il grande pericolo è che mentre la Francia è un paese e l’Inghilterra un insieme di paesi, l’Italia è un uomo, Mussolini, e la Germania è un uomo, Hitler. Un uomo che ha ambizioni e cerca di raggiungerle con la guerra. Nessun paese vuole mai la guerra finché un uomo, con la forza della propaganda, non riesce a convincerlo.[…] Ora la guerra è progettata da individui singoli che giocano sul patriottismo dei loro sudditi per indurli a credere in questo grande imbroglio.» E Hitler era un maestro nell’organizzare spettacoli propagandistici, un esempio furono i roghi pubblici delle opere d’arte, in cui c’era un raccapricciante parallelo con il modo in cui trattava le persone che voleva eliminare dalla società. Era abile nel creare tutto ciò che potesse esaltare il suo potere e la razza ariana, un esempio era l’imponente museo che stava progettando a Linz che doveva ospitare tutte le più importanti opere d’arte. Opere che provenivano da un saccheggio organizzato su scala europea proprio mentre infuriava la guerra. «Sembrava impossibile che i nazisti riuscissero a sottrarre tutte quelle opere, ma i tedeschi erano sempre stati un modello di efficienza e brutalità.» Questo gigantesco furto artistico fu, però, bloccato da un gruppo di uomini, i Monuments Men, che, mentre milioni di soldati combattevano per liberare l’Europa, rischiarono la vita per salvaguardare i preziosi simboli culturali sparsi in quei territori. Molti si sono chiesti se una vita vale un’opera d’arte; se era giusto correre il pericolo di perdere la vita per un quadro o una scultura, mentre imperava la guerra. Bhè, almeno gli uomini che morirono in quelle spedizioni lo fecero per un motivo, per qualcosa in cui credevano ed essendo consapevoli del ruolo che svolgevano. E se può mai esserci un parametro, di sicuro è più nobile morire così, piuttosto che morire andando al fronte senza rendersi conto di ciò che sta avvenendo. Durante e dopo Seconda guerra mondiale, i letterati e i poeti ebbero un ruolo fondamentale per trasmettere la percezione delle atrocità che stavano avvenendo in quegli anni. Gli scrittori e i poeti appaiono oggi come coloro che, più degli storici, hanno saputo narrare quegli avvenimenti, perché grazie alla sensibilità che possiedono, riuscirono a coglierne le tensioni profonde. Due grandi esempi furono Hemingway e Ungaretti: due autori provenienti da realtà diverse che sono finiti entrambi a combattere sul fronte italiano del 1915 vivendo, quindi, sulla loro pelle la brutalità della guerra e che poi hanno dovuto sopportare il riviverla dopo circa vent’anni. Dopo la falsa promessa che quella sarebbe dovuta essere la guerra che avrebbe sistemato le cose, ma «la guerra non si combatte con la guerra», dice Ungaretti, «la guerra è e rimarrà l’atto più bestiale dell’uomo,» In ogni caso la guerra è un qualcosa di logorante, c'è un vincitore e un vinto, ma in realtà ne escono tutti sconfitti, economicamente, territorialmente e irrimediabilmente ne escono sfiniti coloro che al fronte hanno subito e fatto subire gli orrori del conflitto. «Nessuno può vincere una guerra moderna, perché essa viene combattuta a un’intensità tale che tutti devono perdere. In una guerra modera non esiste vittoria. Gli alleati la vinsero la guerra, ma gli uomini che l’avevano combattuta erano morti». In una guerra come questa non c’è «niente di dolce e meritevole», non si muore per il bene per la patria; non c’è onore o gloria, ma solo odio, odio verso ciò che qualcuno più in alto ti ha spinto a disprezzare, un odio irragionevole e insensato. La tesina permette anche il collegamento con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

Monuments Men - Tesina

Storia - Hitler, il Nazismo e la Seconda Guerra mondiale (con i Monuments Men).
Storia dell'arte - L'Arte Degenerata, Kandiskij.
Storia dell'arte in inglese - Expressionism (Espressionismo).
Letteratura italiana - G. Ungaretti.
Letteratura inglese - E. Hemingway.
Fisica - Albert Einstein e la teoria della relatività.

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