De belli verbis tesina

Tesina per liceo classico sulla parola. Argomenti tesina: Giornalismo in guerra vs guerra in diretta, la libertà che guida il popolo Vs Charlie Hebdo, Orwell and the power of the language.

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  • 24-07-2015
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Introduzione De belli verbis tesina


La seguente tesina descrive il tema della parola. Una guerra è sempre una guerra,al di là delle cause che la scatenano: concetto astratto quando letto sui libri di storia o sulle cronache dei giornali,troppo distante e irreale perfino quando si vede in televisione ma,nella quotidianità dei fatti di chi la vive,assolutamente REALE,con i suoi morti,i feriti,le case distrutte ,la mancanza di cibo,la perdita delle proprie sicurezze,la perdita della propria libertà di essere umani. E proprio in nome della rivendicazione di παρρησία l’intellettuale ha reagito e continua a reagire contrattaccando il fronte nemico con l’unica arma efficace a sua disposizione : La parola. Parole di guerra,parole di sangue,parole immortali anche sotto le mine,che raccontano,che si diffondono per la pura necessità di “far sapere”, nel vero e proprio significato del verbo latino “informo” ossia “dare forma alla mente,istruire,insegnare”. Un ruolo,quello di detentori della cultura globale,che ci fa ricordare gli aedi greci perché da sempre appartiene a uomini di cultura,poeti,storici,giornalisti e scrittori che si assumono la responsabilità di formare la coscienza sociale mediante la trasmissione di dati e notizie. Un compito che diventa sempre più scomodo nel momento in cui le stesse informazioni sono d’intralcio a chi detiene Il Potere. Il passaggio da divulgazione a deformazione della parola e delle notizie appare oggi una conseguenza naturale le cui radici sono da ricercare nella profondità della storia. A partire dall’età del IV sec a.C. in Grecia e del principato a Roma,in cui l’intellettuale si lega personalmente al sovrano in cambio della libertà d’espressione fino a Quintiliano,Tacito e Polibio che si scagliano contro corruzione,tradizione e ogni forma di dominatio che avrebbe potuto ostacolare l’obiettività e la scientificità dell’indagine storica a favore di un quadro Universale e non illusorio dei Πράγματα ed Etico dei personaggi che hanno caratterizzato la storia. Ed ancora dalla propaganda nazista e fascista in cui si diffondono i mezzi di comunicazione di massa manipolati dai partiti per il consenso nazionale, fino ai giorni nostri in cui si predilige la tendenza ad asservire la parola agli interessi, mentre il popolo è ormai completamente soggiogato dai media così per come aveva prospettato Orwell. L’individuo è inconsapevolmente divenuto vittima della propaganda poiché essa non viene analizzata in modo razionale,influenza l’opinione pubblica e induce a considerazioni sbagliate un’intera nazione. La tesina permette i collegamenti con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

De belli verbis tesina


Italiano-

Ungaretti e la poetica delle parole, Montale e la poetica delle cose

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Latino-

La decandenza dell'eloquenza : Tacito+ cenni su Quintiliano e riferimenti all'anonimo del Sublime (greco)

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Greco :

Polibio- la storiografia pragramatica

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Scienze:

metodo scientifico e indagine storica a confronto

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Matematica:

Gli algoritmi di guerra

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Inglese:

Orwell and the power of the language

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Arte:

La libertà che guida il popolo Vs Charlie Hebdo

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Attualità:

Approfondimenti su Isis,mattanza a Charlie Hebdo bufale e chiarimenti con riferimenti ad articoli di giornale e libri sul giornalismo

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Conclusione:

Giornalismo in guerra vs guerra in diretta

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