Alice in Wonderland, oltre la favola tesina

Tesina di maturità per Liceo Scientifico sull'analisi di Alice in Wonderland. Argomenti tesina maturità: Carroll e Pascoli, relatività e paradosso di Schrodinger, il sogno, Sigmund Freud.

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  • 28-07-2015
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Introduzione Alice in Wonderland, oltre la favola tesina


Ho deciso di mettere al centro della mia tesina la favola di “Alice nel Paese delle Meraviglie” perché, oltre ad essere una semplice “storiella”, si è rivelata qualcosa di più complesso. In essa, infatti, si lasciano intravedere una miriade di piccoli spunti estremamente interessanti se collegati all’epoca vissuta dall’autore. Sono possibili analisi e confronti con personaggi della letteratura italiana, in quanto Carroll si mostra insofferente ed estraneo nei confronti del mondo a cui appartene così come Pascoli, e alla letteratura inglese con il Teatro dell’Assurdo di Beckett. É inoltre molto curioso come, nel campo scientifico, scoperte che avverrano un decennio dopo, come quella della relatività, sembrano nel libro anticipate e introdotte al pubblico tramite l’immaginazione e la fantasia di Alice.
Come ogni fase storica ha una sua letteratura che rispecchia la condizione dell’uomo dell’epoca, anche l’età vittoriana in Inghilterra ne ha una, ed è la letteratura realistica a carattere pedagogico e moralista; contemporaneamente, però, nasce il desiderio di rappresentare contenuti diversi da quelli reali, e proprio in questa direzione si muove, sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll, Charles Lutwidge Dodgson, un timido e riservato reverendo e insegnante di matematica dall’impeccabile condotta, tipicamente vittoriana, con il suo Alice in Wonderland (Alice nel paese delle Meraviglie).
La civiltà di Carroll è labile e vuota quanto una sfera di cristallo, e per questo egli ha deciso di romperla, di scoprire cosa c’è dentro, smascherare il finto buon senso borghese. Al rispetto, alla serietà e alla fermezza contemplate dalla società, l’autore oppone un paese dove regnano il non rispetto, il gioco, l’instabilità, un luogo che vuole distruggere la realtà, ridurla al nulla, e rispecchia perfettamente il senso di smarrimento che investe la letteratura degli ultimi cento anni, la perdita di fiducia verso la realtà, il bisogno di smontarla contrapponendole mondi irreali in cui rifugiarsi.
Il fantastico è una possibilità. Nel Novecento il meraviglioso non è più un’eccezionale stranezza in un mondo normale, ma è diventato la regola in un mondo dove tutti gli spazi sono labirinti di un incubo. Le avventure di Alice nel paese delle Meraviglie è il titolo italianizzato dell’originale Alice Adventures in Wonderland, libro pubblicato da Lewis Carroll per la prima volta nel 1865.
Nel pomeriggio di venerdì 4 luglio 1862, i due reverendi e insegnanti a Oxford, Charles Lutwidge Dodgson e Robinson Duckworth, portano le figlie del decano di Christ Church, Alice, Lorina e Edith Liddell, a fare una gita in barca sul Tamigi. Charles è solito intrattenerle con le sue storie improvvisate e questa volta ne racconta una talmente attraente che Alice gli chiede di scriverla. Dopo aver lavorato per circa tre mesi al progetto, nasce un manoscritto illustrato, Alice’s Adventures Underground (Le Avventure di Alice sottoterra), che viene donato alla bambina. Inizialmente è strutturato in quattro semplici capitoli, poi, quando Carroll decide di pubblicare la sua storia, viene arricchito con personaggi e situazioni assumendo la forma che si conosce oggi.

Collegamenti

Alice in Wonderland, oltre la favola tesina


Italiano:

Carroll e Pascoli

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Fisica:

Relatività e paradosso di Schrodinger

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Filosofia:

Il sogno, Sigmund Freud

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Inglese:

The Theatre of Absurd

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