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Bambini a rischio

Presentazione
Sulla base dell’esperienza di tirocinio, praticata presso una comunità di bambini a rischio, l’Associazione “La strada” di Medicina (Bologna) e gli studi per Dirigenti di Comunità compiuti nel corso del corrente anno scolastico, ho incentrato il mio percorso culturale sul bambino e il lavoro di gruppo. Particolarmente interessante a mio avviso è stata l’esperienza relativa al “circle-time” effettuato con i bambini e avente come obbiettivo, attraverso una distribuzione dei partecipanti in cerchio appunto, la socializzazione e la ricerca di un fine contestualizzato per gli stessi bambini, che spesso sono molto soli con problematiche familiari e condizioni di vita non idonee. Essendo a contatto con tali bambini per tutto un intero pomeriggio, tra i compiti a noi spettanti era quello di preparare loro la merenda. Ho potuto quindi rendermi conto personalmente di quanto sia importante l’alimentazione della seconda e terza infanzia: essa deve infatti essere precisa e bilanciata, richiedendo un giusto apporto giornaliero di calorie, lipidi, protidi e glucidi a seconda delle fasce d’età. Tale aspetto ha suscitato particolarmente il mio interesse, tanto che ho ritenuto opportuno un approfondimento teorico in merito, eseguendo inoltre dei diagrammi inerenti al fabbisogno giornaliero nelle diverse fasce d’età in questione. Non sono potuta rimanere insensibile di fronte alla situazione dei bambini dell’associazione da noi seguiti che, come già accennato riguarda contesti famigliari difficili: spesso infatti non sono seguiti a sufficienza, neanche per l’adempimento dei loro doveri scolastici. Tale esperienza ha sollecitato la mia riflessione in merito a quali potrebbero essere gli eventuali strumenti di risoluzione o prevenzione di problemi analoghi. Fortunatamente un contributo di recente è stato dato dalla nuova legge (8 marzo 2000 n°53) che ridisegna i permessi di maternità, estendendoli anche ai padri e concedendo loro la possibilità di restare a casa con i propri figli per un periodo massimo di 10 mesi, da dividere con la madre, legge questa che mi trova pienamente d’accordo, per quanto in realtà 10 mesi non sono moltissimi in un lasso di tempo così esteso.

Diviene pertanto fondamentale il ruolo di strutture come gli asili, le scuole materne e simili come ausilio alla famiglia stessa; delle loro importanza è testimonianza l’ampio spazio dedicatovi dai più illustri studiosi in ambito pedagogico, da Owen a Froebel, dalle sorelle Agazzi alla Montessori. La mia esperienza presso l’Associazione “La strada”, in conclusione non può che ritenersi positiva, da un punto di vista non solo didattico ,ma anche personale e umano; essa si è conclusa con profitto, essendo il gruppo riuscito a concretizzare il proposito di dare un fine a tali bimbi soli e non contestualizzati attraverso una recita ispirata liberamente ad una storia di Gianni Rodari, avente per tema la magia e la natura. Stimolando la fantasia dei piccoli attori si dava loro un importante messaggio sul rispetto dell’ambiente. La recita è stata messa in scena con successo, tra lo stupore di tutti, responsabili dell’associazione inclusi.

Percorso Culturale

Psicologia
- Dinamiche di gruppo
- Il gruppo,
- Lavori di gruppo
- Il “circle-time”

Igiene e Puericultura
- Alimentazione nella seconda e terza infanzia
- La razione del bambino e del ragazzo
- Fabbisogni giornalieri

Statistica
- Diagrammi cartesiani sul fabbisogno giornaliero di protidi, lipidi e glucidi nelle diverse fasce di età della seconda e terza infanzia

Diritto
- Parità di diritti padre-madre

Pedagogia
- Il lungo viaggio nella scuola dell’infanzia:
• Owen
• Froebel
• Rosa e Carolina Agazzi
• Maria Montessori

Economia Domestica
- Le comunità per bambini

Inglese
- Relazione in lingua sulla trama della recita dei Folletti

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