Maturità 2013: l'orale la prova che fa più paura

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

il colloquio orale è la prova che gli studenti temono di più alla Maturità 2013

Il colloquio orale è la prova più che spaventa di più gli studenti che dal prossimo 19 giugno dovranno fare i conti con la Maturità 2013. La seguono la secondae la terza prova degli scritti, mentre non sembra destare ansia la prima, quella di italiano. Questo è quanto emerso dalla ricerca di Skuola.net: “Maturità 2013: paure e aspettative”.

IL COLLOQUIO: LA PAURA DI FARE SCENA MUTA - La paura del confronto con gli insegnanti e, ancor peggio, di fare scena muta è quella che spaventa in particolar modo i maturandi. Infatti, circa il 46% di loro ha affermato di essere in ansia al solo pensiero di dover sostenere il colloquio orale. A spaventare gli studenti sono soprattutto le domande che potrebbero rivolgere loro i commissari esterni, stando a quanto dichiarato dal 53% dei ragazzi. Proprio per questo dallo scorso 3 giugno, data in cui sono stati resi noti i loro nomi, è ufficialmente iniziata la caccia al commissario esterno: migliaia di maturandi si sono riversati sul web alla ricerca di informazioni sugli insegnanti che si ritroveranno ad affrontare in sede di colloquio. I loro argomenti preferiti, la fede politica e persino quella religiosa è tutto quello che i ragazzi vogliono sapere sui commissari esterni per fare bella figura il giorno dell’orale.

SECONDA E TERZA PROVA GLI SCRITTI PIÙ TEMUTI - Dopo il colloquio orale, la seconda e la terza prova degli scritti sono il pensiero che mette particolarmente in ansia gli studenti. Infatti, la seconda prova è la più temuta dal 26% dei maturandi, seguita a ruota dalla terza con il 24%. Questo perché la seconda prova richiede una preparazione buona per le materie di indirizzo che, solitamente, non sono proprio semplici. Parliamo per esempio di greco, latino, lingue straniere e matematica tanto per citarne alcune. Invece, la terza prova spaventa soprattutto per il suo carattere multidisciplinare. Infatti, è strutturata in maniera da contenere quesiti riguardanti al massimo cinque materie di cui i ragazzi non verranno messi a conoscenza prima del prossimo 24 giugno, giorno in cui dovranno affrontare questa prova.

PRIMA PROVA: NON SPAVENTA NESSUNO - Non desta particolare spavento la prima prova scritta dell’esame di Stato, temuta solo da 4% degli studenti. Infatti, sembrerebbe proprio che confrontarsi con la redazione di un testo, sia esso un tema, un saggio, un articolo di giornale o un’analisi del testo, non preoccupi particolarmente i maturandi. Insomma, sembra proprio che la produzione di qualcosa che sia di carattere personale faccia dormire sonni tranquilli alla maggior parte dei ragazzi che dovranno affrontare la prima prova il prossimo 19 giugno.

LA PAURA DI NON FARCELA - Più in generale, a suscitare particolare timore negli studenti è la paura di non riuscire a finire di studiare per tempo. Infatti, circa il 32% dei maturandi è terrorizzato al solo pensiero di non riuscire a ripassare i programmi scolastici prima dell’inizio degli esami, specie se si considera che quest’anno molti dovranno affrontare anche i test d’ingresso per le facoltà ad accesso programmato a luglio. Inutile dire che alcuni si stanno già preparando alle prove di ammissione in parallelo all’esame di Stato e potrebbe proprio essere questo metodo di studio ad alimentare la paura di non riuscire a finire di studiare per tempo.

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Serena Rosticci

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