Daniele di Daniele
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Quanta multitudo hominum convenerit ad hoc iudicium vides; quae sit omnium mortalium exspectatio, quae cupiditas ut acria ac severa iudicia fiant intellegis. Longo intervallo iudicium inter sicarios hoc primum committitur, cum interea caedes indignissimae maximaeque factae sunt. Petimus a vobis, iudices, ut quam acerrime maleficia vindicetis, ut quam fortissime hominibus audacissimis resistatis, ut hoc cogitetis, nisi in hac causa qui vester animus sit ostendetis, eo prorumpere hominum cupiditatem et scelus et audaciam ut non modo clam verum etiam hic in foro, ante pedes vestros, iudices, inter ipsa subsellia caedes futurae sint. Vestrum nemo est quin intellegat populum Romanum hoc tempore domestica crudelitate laborare; quae non modo id habet in se mali quod tot civis atrocissime sustulit verum etiam hominibus lenissimis ademit misericordiam consuetudine incommodorum. Nam cum omnibus horis aliquid atrociter fieri videmus, adsiduitate molestiarum sensum omnem humanitatis ex animis amittimus.


La gran folla che è venuta ad assistere a questo processo tu la vedi; dell'attesa e del desiderio generale di un giudizio fermo e severo ti rendi ben conto. Dopo tanto tempo è questo il primo processo per omicidio che viene celebrato, e nel frattempo quanti abominevoli delitti!
Ecco la richiesta che rivolgo a voi, membri della giuria: punite con la massima durezza i delitti, opponetevi con la massima energia a chi è pronto a tutto osare, considerando che, se non mostrerete ben chiare in questo processo le vostre intenzioni, la cupidigia, la scelleratezza e la temerità si sfreneranno a tal punto che il sangue scorrerà non solo nell'ombra, ma addirittura qui nel foro, davanti ai vostri piedi, signori giurati, tra questi scanni stessi.
Tutti voi vi rendete conto di quest’amara realtà: il popolo romano oggigiorno esercita la sua crudeltà contro i suoi stessi concittadini. La morte atrocissima di tanti cittadini non è il solo danno di cui essa sia responsabile, ché con lo spettacolo quotidiano delle violenze ha pure spogliato gli uomini più miti di ogni senso di pietà. Quando infatti non passa ora senza vedere o udire qualche efferatezza, di fronte alle dolorose vicende che si susseguono ininterrottamente, ci sentiamo svuotati di ogni sentimento d'umanità. [trad. G. Bellardi]

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