Maturità: sarà più semplice


Ottime notizie per i maturandi. Fare quest'anno la maturità sarà più semplice. Quindi per una volta gli studenti devono ringraziare il Ministro, che spesso si prende un sacco di accidenti. Il motivo risiede nella scelta dei commissari: sarà infatti un membro interno a valutare gli scritti della seconda prova.

STUDENTI SOLLEVATI - Secondo un sondaggio proposto da Skuola.net, un maturando su due ritiene che quest'anno la Maturità sarà più semplice grazie a questa novità. Tutti contenti insomma, tranne quelli del classico: l'annuncio del greco è stato accolto tra colorite quanto non riferibili imprecazioni :)

LA PIU' TEMUTA - La seconda prova rappresenta lo scritto più temuto da parte dagli studenti. La prova di italiano, infatti, è facilitata dal gran numero di opzioni proposte e dall'abbondanza di materiale fornito assieme alle tracce (vedi saggi brevi). Il che permette di superarla pur senza una preparazione specifica, a differenza del passato quando il temutissimo tema di italiano turbava i sonni dei maturandi. La terza prova viene redatta da una commissione in base al programma realmente svolto dalla singola classe. La seconda prova viene stabilita dal Ministero in base ai programmi ministeriali, che spesso non coincidono con quelli realmente svolti nella maggior parte delle classi.

MATURITA' ROVINATA - Questo accade sopratutto per quanto riguarda le materie tecnico/scientifiche: spesso capita che la seconda prova sia riferita ad argomenti che non hanno svolto nel corso dell'anno. Il Risultato? Studenti disperati e voti a picco!

SAN MEMBRO INTERNO - Perciò avere un commissario interno rappresenta un grande vantaggio, perché può comprendere e giustificare eventuali fallimenti legati alla scarsa conoscenza dell'argomento da parte di una classe proprio perché il programma lo ha svolto lui nel corso dell'anno!

NOVITA' A FAVORE DEGLI STUDENTI - Insomma una novità a tutela degli studenti. Lo scorso anno non fu così: tutti gli indirizzi ebbero commissari esterni per la seconda prova. Così molti ragazzi hanno vissuto esperienze spiacevoli come queste: "Anche la mia prova di informatica abacus nel primo quesito diceva di parlare della sicurezza delle informazioni. Noi nè in sistemi e nè in informatica abbiamo trattato quell'argomento e quindi ognuno ha scritto quel poco che poteva sapere, senza trattare ampliamente il quesito" (clicca qui per saperne di più). Lo stesso destino accomunò gli studenti del tecnico a indirizzo telecomunicazioni e quelli del professionale a indirizzo economico aziendale. Fu proprio una prof a denunciare l'accaduto: "Che dire, quindi, quando, in seconda prova dell’esame di maturità, troviamo una lettera assolutamente non relativa alla pratica commerciale, con strutture e vocaboli che non si usano di solito nel lavoro quotidiano in ufficio, in cui si hanno di solito lettere relative alla stesura di un ordine o alla spedizioni di merci per esempio? [...] Che dire sul fatto che i nostri studenti non saranno valutati in una prova così importante su quanto hanno pur appreso con tanta fatica? Mi chiedo: ma è così difficile per chi prepara le prove prendere in mano un qualsiasi testo adottato in un professionale economico aziendale e calibrare la prova sui contenuti generalmente svolti?"

Clicca qui per sapere Materie e commissari esterni della Maturità 2010.

Daniele Grassucci

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