Seconda prova: ecco i disastri!


E' finita la terza prova, ma è tempo di parlare ancora di seconda prova. Sì perché molti studenti sono ancora alla prese con i postumi di quest'ultima. Si tratta di tutti quelli che hanno ricevuto una prova riferita ad argomenti che non hanno svolto nel corso dell'anno e quindi si sono trovati in grande difficoltà a svolgerla. E ora che arriva l'orale, quando bisognerà discutere il risultato degli scritti, pensare alla seconda prova spaventa e non poco.

RICHIESTE DI AIUTO - E' da venerdì pomeriggio che si aggirano studenti disperati alla ricerca o della soluzione o addirittura della traccia della seconda prova: se ne segnala la presenza nei commenti alle news, nella mail di redazione o sul forum. Sono perlopiù studenti degli istituti tecnici e sperimentali, o di qualche sperimentazione rara. Sono talmente tanti che è impossibile sia per Skuola che per altri siti, come quelli dei quotidiani, avere un numero sufficiente di agganci all'interno delle scuole che possano fornire informazioni sulla traccia e sulla soluzione. In questo modo i poveri malcapitati si trovano nell'impossibilità di controllare la qualità del loro compito, e all'orale saranno dolori. Su Skuola abbiamo una raccolta di tracce e soluzioni della Seconda Prova Ufficiali.

Se manca una soluzione o una traccia e vuoi contribuire, invia una mail a segnala@skuola.net. Ti ringraziamo in anticipo!

LA PROF E ALTRI - Così una professoressa del professionale, scusate il gioco di parole, ha risposto al nostro appello e ci ha inviato la traccia svolta relativa alla sua materia di competenza. In più, ha anche allegato una lettera che non possiamo non pubblicare:

Scrivo, anche se so che non servirà a niente.
Scrivo, anche se sarà difficile farsi comprendere.
Scrivo semplicemente per chi sta facendo gli esami di maturità.
Sono un’insegnante di inglese di un Istituto Professionale, indirizzo economico aziendale. Cosa ne sarà di questa scuola, ancora, per bene, non si sa. Si sa però cosa è adesso: un tipo di scuola dove gli studenti non particolarmente dediti allo studio sui libri possono trovare una istruzione di tipo professionale, ovvero specifica per la professione di indirizzo: nel caso di un economico aziendale direi la pratica commerciale. Non avendo studenti che trascorrono la mattina ascoltando con attenzione tutto ciò che dice l’insegnante in classe e che non passano il pomeriggio eseguendo i compiti assegnati con un buon studio autonomo, mi trovo quotidianamente ad impegnare una lotta impari, nel tentativo di motivare chi mi sta davanti, affinchè apprenda almeno quanto della lingua inglese potrà servire sul luogo di lavoro (leggi “ufficio”) per rendere possibile un’abilità alla professione scelta.

Che dire, quindi, quando, in seconda prova dell’esame di maturità, troviamo una lettera assolutamente non relativa alla pratica commerciale, con strutture e vocaboli che non si usano di solito nel lavoro quotidiano in ufficio, in cui si hanno di solito lettere relative alla stesura di un ordine o alla spedizioni di merci per esempio? Che dire quando questa lettera è stata presa dal sito di una università di Hong Kong dedicato all’apprendimento della lingua inglese, ovviamente a livello universitario, e tratta dei problemi riscontrati da un partecipante ad una fiera e non della pratica commerciale e quindi adatta ad un indirizzo turistico ma non economico aziendale? Che dire sul fatto che i nostri studenti non saranno valutati in una prova così importante su quanto hanno pur appreso con tanta fatica?
Mi chiedo: ma è così difficile per chi prepara le prove prendere in mano un qualsiasi testo adottato in un professionale economico aziendale e calibrare la prova sui contenuti generalmente svolti?
Sento parlare di un eventuale terza prova comune su tutto il territorio per il prossimo anno con i quesiti a scelta multipla: chi come me ha partecipato per vari anni alle prove INVALSI sa come queste prove fossero strutturate su contenuti ben lontani da quelli che vengono trattati in classe. Ma perché è così difficile strutturare una prova appropriata in modo da valutare seriamente e in modo realistico quello che i nostri ragazzi sanno fare? Peccato, il non riuscirci autorizza gli studenti, soprattutto quelli con del sale in zucca, e ce ne sono di più di quelli che la televisione ci vuol far credere, a studiare ancora meno tanto…

Prof.ssa A.R.
Docente di lingua inglese scuola secondaria superiore

MISSION IMPOSSIBLE - Purtroppo è questa la grande incognita della seconda prova. Si basa su programmi ministeriali spesso molto distanti dalla realtà didattica delle scuole ed è redatta da esperti che poco o nulla hanno a che fare con l'insegnamento nelle realtà a cui si rivolgono. Così capita che scendano dall'alto prove impossibili da risolvere, se non con l'aiuto diretto dei professori. Insomma, un grande pasticcio, sopratutto perché il voto finale degli studenti viene rovinato per colpe non legate agli studenti ma alla scuola, la quale non è stata in grado di insegnare quanto doveva.

E la tua seconda prova? Conteneva argomenti non svolti durante l'anno? Dì la tua commentando la news.

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