Maturità: ammessi anche con insufficienze!


Buone notizie per i maturandi delle scuole superiori: slitta l'applicazione del regolamento Gelmini che prevedeva l'ammissione all'esame di Maturità solo nel caso di raggiungimento del 6 in tutte le materie, condotta compresa. Reso effettivo solo poche settimane fa, rischiava di provocare una vera e propria strage di studenti, se si pensa che su 434 mila ragazzi che frequentano l'ultimo anno delle scuole superiori, 300 mila hanno riportato a fine gennaio almeno una insufficienza.

MEDIA DEL SEI - Comunque bisognerà raggiungere la media del sei. Infatti nell'ordinanza del Ministero è scritto: "Per il corrente anno scolastico, si intendono valutati positivamente (per l'ammissione) gli alunni che nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso conseguono almeno la media del 6".
Insomma si potranno avere anche 4 o 5, purché bilanciati da voti alti in altre materie.

ZONA CESARINI - La decisione del Ministero è stata dettata anche dal timore di scatenare una valanga di ricorsi da parte degli studenti non ammessi che avrebbero, probabilmente, avuto buone possibilità di accoglimento. Il regolamento infatti è stato perfezionato a anno scolastico inoltrato, e dunque avrebbe cambiato le regole del gioco durante la partita. Dunque, si è tenuto conto della "legittima aspettativa degli alunni a sostenere l'esame di Stato secondo le regole già definite sin dall'inizio dell'anno scolastico".

CONDOTTA CONTA - Resta il fatto che con l'insufficienza in condotta non si verrà ammessi. Recita sempre così l'ordinanza del Ministero: "La valutazione del comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente". Il voto in condotta è deciso dal consiglio di classe.

VOTI PUBBLICI - Con l'ordinanza viene reintrodotta, infine, la pubblicazione del punteggio finale nell'albo dell'istituto sede della commissione. Norma questa introdotta per tutelare i ragazzi con gravi handicap cognitivi, per i quali l'esame di Maturità avviene con modalità differenti. Conseguentemente il voto si esprime in modalità diverse rispetto agli altri e da qui è nata la necessità di rendere le votazioni segrete per non discriminarli.

RITORNA FIORONI - Insomma per quest'anno si ritorna alla legge n.1 dell'11 Gennaio 2007, che prevedeva la reintroduzione del giudizio di ammissione e la possibilità di essere ammessi con la media del sei. Dall'anno scolastico 2009/2010 probabilmente non si scapperà e sarà necessario avere il sei in tutte le materie.

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