Seconda prova maturità Greco: 5 autori e 5 regole da seguire

esame di Maturità: regole e autori versione greco

Domani è ormai arrivato. La seconda prova di maturità per i ragazzi del classico avrà come oggetto una versione di greco. Quale autore sarà stato scelto dal Miur? Sarà facile o difficile? Tante le domande che affollano la mente dei maturandi dei licei classici di tutta Italia. Fino a domani mattina, però è inutile perdere tempo in congetture, al contrario sarà bene leggere questi consigli su come affrontare la versione di greco dati da Giorgia Parlato, Dottore di Ricerca in Letteratura greca. Quindi cari maturandi non perdete tempo e iniziate subito a leggere, ne beneficerete domani!

MATERIE MATURITA' GRECO

: COME AFFRONTARE LA VERSIONE - Nell’affrontare un testo dal greco ci si sente spesso dire di leggere l’intera versione più volte e di individuarne la struttura nel periodo. Una operazione di questo tipo richiede tuttavia una lunga consuetudine con la lingua, che spesso i maturandi non hanno avuto modo di acquisire nei soli 5 anni di liceo classico, e rischia, in sede di seconda prova di maturità, di indurre in interpretazioni affrettate o inesatte. Le cinque regole qui proposte fanno perno sui due strumenti più alla portata degli studenti: il testo – con tutti gli indizi che esso fornisce – e un sapiente utilizzo del dizionario.


LETTURA – Sarà sufficiente leggere mentalmente il testo fino a un punto di senso compiuto, segnalato nella punteggiatura da un segno di pausa forte. Solo una volta ultimata la traduzione di questo primo periodo, si procederà con la lettura del secondo.

INDIVIDUAZIONE DELLE STRUTTURE – Sarà opportuno, in questa fase, avere solo un’idea della strutturazione del periodo, senza pretendere di comprenderne con esattezza e nel dettaglio le articolazioni: si procederà dunque ad una prima individuazione dei verbi, delle proposizioni e, all’interno di ciascuna proposizione, di soggetti, oggetti e complementi.

INTUIZIONE DEI SOTTINTESI – Elementi fondamentali della frase, come il soggetto o il verbo, possono essere talvolta sottintesi. In questi casi, essi devono essere di facile intuizione: con tutta probabilità saranno quelli della frase precedente o anche, nel caso del verbo, una forma sottintesa del verbo essere.

CONSULTAZIONE DEL DIZIONARIO – La chiave per una buona traduzione dal greco consiste in una mirata consultazione del dizionario. Sarà opportuno consultare nel dizionario tutte le parole del testo, anche quelle che si presume di conoscere, in quanto in contesti diversi possono avere significati diversi. Sarà poi fondamentale scegliere, tra quelli proposti dal dizionario, il significato appropriato di ciascun termine, che sarà quello che ciascun termine assume con la costruzione con cui si presenta nel testo.

ATTENZIONE ALL’ORDO VERBORUM – Nella lingua greca l’ordine delle parole è talvolta distintivo di significato. È il caso, ad esempio, delle cosiddette costruzioni attributive, per cui quanto collocato tra articolo e sostantivo o elemento sostantivato si riferisce inequivocabilmente a quest’ultimo. Per non rischiare di perdere tali preziosi indizi, sarà opportuno procedere, nella traduzione, seguendo l’ordine delle parole del testo, tenendo nel contempo presente la funzione logica di ciascuna di esse.

GLI AUTORI - Prevedere su quale autore si orienterà quest’anno la scelta ministeriale per la versione di maturità è pressoché impossibile. Gli autori più quotati sono quelli che più frequentemente sono stati oggetto di seconda prova negli ultimi anni, Platone, Plutarco, Luciano. Ma attenzione ad Aristotele e Polibio, da un po’ assenti, e non si sottovaluti il magistero di Demostene e Tucidide. Non è poi da escludere che la scelta possa ricadere su un autore inedito tra i banchi dei maturandi, come è accaduto nel 2001 con Epitteto. È tuttavia possibile arrivare adeguatamente preparati alla versione di maturità esercitandosi nella traduzione di alcuni autori modello, rappresentativi ciascuno dello stile di un’epoca e di un genere letterario. Consigliamo, a questo proposito, Demostene per l’oratoria, Platone per la prosa filosofica e Tucidide per la storiografia di età classica, Polibio per l’età ellenistica, Plutarco per l’età imperiale.

Giorgia Parlato - Dottore di Ricerca in Letteratura greca

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