Invalsi: no alla maturità, si per test università

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

l'Invalsi non verrà somministrato agli studenti in sede di Maturità, ma a metà del loro anno scolastico

I maturandi potranno dormire sonni tranquilli ancora per un po’. Infatti, sembrerebbe proprio che la tanto temuta prova Invalsi non verrà inserita al posto della terza prova dell'esame di stato come si vociferava da tempo, anche se verrà somministrata agli studenti dell’ultimo anno delle superiori a metà anno scolastico. A maggio di quest’anno partirà la sperimentazione con l’obiettivo di far entrare a regime la prova da gennaio 2014. Tra gli scopi principali dell’Invalsi in quinto superiore quello utilizzare la prova come strumento selettivo per poter accedere all’università. È quanto emerso ieri al seminario per la presentazione dei primi quadri di riferimento per le prove a conclusione del II ciclo di istruzione.

ITALIANO, MATEMATICA E… INGLESE - Tante le novità che coinvolgeranno gli studenti di quinto superiore che dal prossimo anno potrebbero ufficialmente svolgere la prova Invalsi. In primis, quella di fare i conti con una materia in più: l’inglese. Infatti, fino ad oggi, le prove Invalsi erano composte solo di due materie, italiano e matematica, ma a quanto pare le cose potrebbero cambiare dal 2014 solo per gli studenti all’ultimo anno delle superiori.

VALUTAZIONE PER ACCEDERE ALLE UNIVERSITÀ - Gli studenti di quinto dovranno affrontare l'Invalsi a metà anno scolastico per diversi motivi. In primo luogo perché si vorrebbe inserire l’esito della prova come elemento valutativo all’esame di stato, in secondo luogo perché si ha l’obiettivo di valutare lo studente non solo per la sua preparazione in sede di esame ed in terzo luogo per utilizzarla come strumento selettivo per l’accesso all’università, qualora i ragazzi intendano proseguire i loro studi con percorsi accademici.

PROVE DIVERSE PER INDIRIZZI E… STUDENTI - Altro importante elemento di novità è la differenziazione. Infatti, le prove Invalsi dell’ultimo anno delle superiori saranno diverse in base ai singoli indirizzi definiti nella riforma del secondo ciclo di istruzione superiore. Ma non solo. Infatti, le prove saranno differenziate anche su base individuale, da studente a studente. Come? Grazie all’utilizzo dei pc. Infatti, anche se da maggio la sperimentazione avverrà sul tradizionale supporto cartaceo, dal 2014 si vorrebbe somministrare la prova Invalsi sui pc. Grazie ai computer i quesiti delle prove saranno in funzione delle risposte date dal ragazzo.

COSA CAMBIA PER LA PROVA INVALSI DI ITALIANO – Le novità che potrebbero toccare gli studenti di quinto superiore dal 2014 riguardano anche le singole materie che comporranno la loro prova Invalsi. Per esempio, per quanto riguarda italiano, cambieranno diversi aspetti rispetto la prova somministrate alle seconde classe di scuola superiore. In primo luogo non ci sarà una sezione dedicata alla grammatica. La valutazione di questa competenza avverrà all’interno della comprensione del testo ed il numero di quesiti sarà più ampio, così come più ampia sarà la gamma di testi somministrati agli studenti. Per quanto riguarda i licei, sarà richiesto agli studenti un approccio più analitico e specialistico che vuole valorizzare la dimensione meta-cognitiva. Invece, per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali, in primis si valuterà la padronanza linguistica dei ragazzi necessaria ad interagire in contesti organizzativi e professionali di riferimento. La differenziazione più alta riguarderà i generi testuali sottoposti ai ragazzi, diversi a seconda dell'indirizzo di studi.


COSA VERRÀ CHIESTO AI RAGAZZI PER LA PROVA DI ITALIANO?
- Innanzitutto non ci saranno quesiti relativi alla storia della letteratura. Questo perchè lo scopo dell'Invalsi di italiano è unicamente quello di certificare la comprensione e la padronanza della lingua. In pratica, tra le competenze richieste agli studenti all'ultimo anno delle superiori ci saranno:
- deduzione della tipologia di testo dalla fonte (citazione bibliografica);
- identificazione delle diverse parti di un copione teatrale;
- identificazione dell'effetto che l'autore ha voluto ottenere, ad esempio utilizzando una figura retorica, una tecnica stilistica o un artificio grafico;
- individuazione di eventuali casi in cui la presentazione di fatti o ragionamenti è tendenziosa. Valutazione dell'affidibilitá di diversi testi su un argomento basandosi su testi di siti web.

COSA CAMBIA PER LA PROVA DI MATEMATICA – Essendo la prova Invalsi somministrata a metà anno, non sarà possibile sottoporre ai diplomandi quesiti che riguardino la programmazione del triennio, non essendo questa ancora completata. Quindi i quesiti, molto probabilmente, verteranno sui programmi del biennio delle scuole superiori. Uno degli obiettivi principali relativi a questa prova e cui si sta lavorando è l’utilizzo da parte degli studenti di strumenti che ora non si possono utilizzare durante l’Invalsi, come per esempio la calcolatrice o il formulario.

Ti piacciono queste novità? Cosa pensi dell’Invalsi in 5° superiore?


Serena Rosticci

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