Maturità 2017: come ripassare per il colloquio orale

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci
 esame di Maturità organizzare il ripasso per il colloquio orale

In questi giorni migliaia di maturandi si stanno preparando per affrontare quella che sappiamo essere la prova più temuta dell’intero esame di Stato: il colloquio orale. Come abbiamo già visto, ad alimentare il terrore dei ragazzi è proprio la paura di non riuscire a finire di prepararsi in tempo per fronteggiare la commissione. In realtà, basta seguire qualche consiglio pratico ed avere quel pizzico di impegno tale da permettervi di esorcizzare la paura e non farvi trovare impreparati dalla commissione.
Sappiamo bene che ormai avete davvero pochissimo tempo per finire il vostro ripasso quindi, prima di tutto, occorre che ve lo organizziate per bene. Detto ciò, prendete carta e penna e fate una tabella in cui dividete le ore della giornata in base alle materie da studiare. Inutile dirvi che è bene dedicare un’attenzione maggiore a quelle in cui avete della lacune più grandi. Fate attenzione ad inserire nella vostra tabella delle pause che serviranno per staccare un po’ dallo studio e a permettervi di memorizzare meglio. Nell'organizzazione dello studio dovete considerare che il vostro orale si compone durerà circa 60 minuti divisi in tre momenti: l'esposizione della tesina, le domande libere dei commissari e la discussione delle vostre prove scritte.

Primo momento: esposizione del lavoro finale - circa 20 minuti


Partite dalla tesina

Il vostro lavoro finale, che sia un tesina o un percorso, sarà il biglietto da visita che permetterà ai commissari esterni di formarsi un’opinione sul vostro conto e, proprio per questo motivo, dovete conoscerlo benissimo. Se, a pochissimi giorni dal colloquio orale la vostra tesina non è ancora pronta, preparate al suo posto un percorso. Questo vi aiuterà a focalizzarvi sugli argomenti sui quali incentrare la vostra esposizione. L’ideale sarebbe preparare un percorso con una presentazione PowerPoint che vi aiuterà a ricollegarvi ai diversi argomenti proprio nel momento dell’orale tenendo vivo anche l’interesse della commissione.

Preparate un discorso

Preparatevi un discorso che illustri il vostro lavoro finale e che non duri più di una ventina di minuti. Un tempo di esposizione maggiore potrebbe annoiare la commissione che preferirà interrompervi ponendovi altre domande.

Secondo momento: domande libere della commissione - circa 30 minuti


Informarsi sulla commissione

È molto difficile che durante il colloquio orale vi vengono fatte domande su argomenti che non sono di competenza della commissione. Quindi, informatevi su quali materie insegnano i prof che compongono la commissione e su quali hanno l'abilitazione, poi focalizzate il vostro ripasso su quelle. Per conoscere quali sono queste materie, non occorre improvvisarsi detective: vi basterà andare sul sito del Miur.

Fare previsioni

A questo punto, prendete nuovamente in mano la vostra tesina e provate a pensare quali domande potrebbero farvi i prof della commissione. Infatti, è proprio a partire dal vostro lavoro finale che la commissione solitamente si collega andando a farvi domande sugli argomenti vicini a quelli toccati da voi.

Terzo momento: discussione delle prove scritte - circa 10 minuti


Confrontatevi per capire

Un altro momento fondamentale del colloquio orale è proprio la discussione degli scritti. Infatti, arrivati a questo punto, i prof prendono in mano le vostre prove per discutere insieme a voi degli errori che avete fatto. Quindi, è bene non farsi trovare impreparati, ma sapere già quali sono stati i vostri errori spiegando ai prof perchè siete inciampati. Farlo non sarà difficile: vi basterà confrontare il vostro operato con le soluzioni delle prove.


Serena Rosticci

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