Luoghi nel canto 11 di Paradiso

Donato Antonio, A.D.R.F.N.G. Ciampa
Di Donato Antonio, A.D.R.F.N.G. Ciampa

Luoghi nel canto 11 di Paradiso

A differenza di altre situazioni in cui analizza la storia e i vissuti dei personaggi incontrati, qui dante si sofferma a descrivere l’umanità del personaggio e i luoghi in cui ha vissuto e in cui ha operato, descrivendo il suo passaggio fisico e precisando quali essi siano (perugina, Gualdo Tadino, le caratteristiche di questi borghi, ecc.). Il parallelo tra i fiumi Tupino e il Chiascio e il fiume Gange viene messo in risalto, dalla presenza del santo che rende i primi, meno importante dal punto di vista geografico e storico, agli stessi livelli del secondo, fiume sacro per la religione induista e per antonomasia.
Fin dalle prime è chiaro questo parallelo religioso tra cristianesimo ed induismo: nei versi 43-45 si presenta la figura del beato Ubaldo che scelse come luogo di eremitaggio e di contemplazione per avvicinarsi al divino i due fiumi che arrivano fino alla porta sole nella città di perugina, allo stesso modo in cui gli induisti scelgono il Gange come fiume sacro. Il poeta toscano continua paragonando san Francesco al sole che sorge sulle rive del Gange, come nuova fonte spirituale.
Chiara e dettagliata, con uso dei toponimi, risulta la descrizione dei luoghi dell’origine del santo, proprio a testimoniare il legame forte che egli aveva con la sua terra.

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