Tesina Maturità: quanti punti vale?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

quanto vale la tesina alla maturità

Quando arriverà il vostro esame orale maturità, la vostra unica compagna sarà la tesina. Infatti vi siete chiusi in casa già da un po' e state sudando 4 camicie per studiarla e preparare un discorso di presentazione del vostro lavoro, a cui saranno dedicati i primi 20 preziosissimi minuti del colloquio orale. Ma quanto vale effettivamente la tesina maturità ai fini del voto finale?

Punti tesina all'esame orale di maturità


Come probabilmente già saprete, la presentazione della tesina o del percorso occupa la prima parte del colloquio, durante la quale si illustra il proprio lavoro su un determinato tema che colleghi varie materie. Sono in moltissimi che in questo ultimo sforzo creativo investono moltissime energie, ma altrettanti forse non sanno che alla tesina maturità non è destinato alcun punteggio preciso: la sua valutazione fa parte del voto complessivo assegnato all'orale maturità.

A che serve la tesina?


Ma se la tesina non assicura un punteggio definito, a cosa serve ai fini dell'esame? Come si legge nella Normativa di riferimento, la tesina di maturità non è altro che uno strumento grazie al quale gli studenti possono sostenere l'esame orale partendo da un argomento da loro scelto. Un argomento ovviamente particolarmente ben preparato e che permetta loro di spaziare in tutte le materie:
"Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell’art. 4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte".

Il vantaggio di una buona tesina


Tuttavia, anche se non esiste un voto specifico per la tesina di maturità, non vuol dire che siate giustificati a presentare un brutto lavoro. Una buona tesina può infatti compensare qualche incertezza durante il colloquio orale e dare una presentazione complessiva delle capacità dello studente, permettendogli di accaparrarsi qualche punto in più nel voto finale. Questo si compone dei crediti scolastici accumulati durante gli ultimi 3 anni, al massimo 25 punti, dei punti ottenuti alle prove scritte, 45 punti, e, finalmente, di quelli conquistati all'esame orale maturità: la sufficienza è di 20 punti, ma si può scendere al di sotto o arrivare fino a un massimo di 30 punti. Senza contare la possibilità del bonus: sono 5 punti che la Commissione assegna ai candidati che partono con un credito scolastico di almeno 15 punti e che alle prove d’esame abbiano ottenuto complessivamente almeno 70 punti. Per ottenerlo non si può certo sottovalutare l'importanza della tesina di maturità o del percorso, per cui mettetecela tutta!

Maturità 2018: punti e tesina, cambia tutto


E' importante ricordate che quanto scritto fino ad adesso è valido per la maturità 2017, e non per il prossimo anno.
A partire dalla maturità 2018, infatti, la "classica" tesina verrà probabilmente sostituita da una relazione sull'esperienza di alternanza scuola lavoro. In più, la terza prova uscirà di scena e le prove d'esame si ridurranno a 3: prima, seconda prova e colloquio orale, da 20 punti massimi ciascuna. I crediti scolastici, da 25 passeranno a 40.
Come ora, tuttavia, il lavoro finale da portare alla commissione non darà un punteggio specifico, ma sarà valutato all'interno del colloquio orale.



Carla Ardizzone

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31 maggio 2017 ore 16:30

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