Maturità 2015, commissari interni? A gennaio

 Maturità 2015: a gennaio il decreto sulla commissione interna

Si, no, forse. La maturità 2015 resta ancora in alto mare. Per la commissione d’esame infatti resta la massima incertezza. Da un lato c’è il ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini che ribadisce di voler portare solo membri interni, ad esclusione del presidente che resterebbe esterno, dall’altro c’è una petizione di migliaia di docenti che chiedono il mantenimento della commissione mista: 3 membri interni, 3 esterni e il presidente esterno. Va detto che la spinta verso la commissione d’esame tutta interna è dettata anche, e soprattutto, da un risparmio per le casse dello Stato pari a 147 milioni di euro.

La scorsa settimana, leggendo il testo della Legge di stabilità, sembrava archiviata la questione dell’esame di maturità 2015: se nella bozza della legge era presente infatti l’articolo che prevedeva la rivoluzione della commissione, con tutti membri interni, nel testo definito è scomparsa.

SE NE RIPARLA A GENNAIO - Per il ministro Giannini, intervistata giovedì scorso da Alex Corlazzoli per Radio Popolare, infatti “non era la legge di stabilità il luogo adatto per parlare di esame di Stato”. Una frase sibillina, quanto chiarissima: il discorso non è chiuso. E infatti, ai microfoni di Rainews24 ha ribadito: “I commissari interni negli esami di Stato? Abbiamo un veicolo ideale per tutti questi temi che è il decreto scuola che sarà fatto a gennaio. Quella è la sede in cui parlare di tutto. Anche dei dettagli quindi, anche della composizione delle commissioni”

IL TEMPO STRINGE – Una tegola, questa di gennaio, ancora più pesante per i ragazzi che quest’anno frequentano l’ultimo anno delle superiori. L’attesa per loro sta salendo, così come l’ansia. Non sanno infatti come si svolgerà il loro atteso e temuto esame di maturità 2015. In ballo infatti non c’è solo la composizione delle commissione d’esame m anche le prove dell’esame 2015. Sono altre le novità che potrebbero arrivare per l'esame di maturità 2015 dal Miur.

NODI DA SCIOGLIERE- Oltre alla composizione delle commissioni, quindi, a gennaio si potrebbe tornare a parlare anche dell’introduzione per l'esame di maturità 2015 della quarta prova nazionale. Oltre al cambio di peso nell'esame di maturità 2015 della tesina. Una vera e propria riforma dell’esame, quindi, a meno di sei mesi dal via alla prova. I tempi sarebbero davvero strettissimi. Portare le prove nazionali da tre a quattro, in termini di organizzazione, sarebbe ancora più impegnativo della composizione della commissione d’esame tutta interna. Spetterà al ministro Giannini, quindi, decidere se intraprendere un’affannata corsa contro il tempo e se rimandare il tutto di un anno. Gli studenti restano in attesa.

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