Commissari esterni Maturità 2016: 6 miti da sfatare

piton costringe harry a studiare

L'esame di maturità si avvicina, ma soprattutto si avvicina il momento di scoprire quali saranno i nomi dei commissari esterni di maturità 2016, l'incubo di ogni maturando. Una volta scoperta questa informazione, il vostro anno scolastico cambierà volto e userete mille strategie per essere pronti ai prof esterni in commissione esame di Stato: saranno i vostri stessi prof a raccontarvi miti e leggende sui commissari esterni per spronarvi a studiare particolarmente le materie esterne di maturità, in modo da non farvi cogliervi impreparati. Ed ecco che nella vostra mente il commissario esterno prende le sembianze del terribile Severus Piton, pronto a bocciarvi. In realtà l'incontro non sarà così drammatico, ecco perché vogliamo tranquillizzarvi smontando uno per uno i falsi luoghi comuni sui commissari esterni di maturità.

#6 Se la materia della seconda prova è esterna, siete rovinati
E perché mai? Forse perché la seconda prova di solito è lo scritto più impegnativo, perché riguarda le materie maturità 2016 caratterizzanti del vostro indirizzo. Certo, non avere un prof interno dalla propria parte in una prova così importante a prima vista potrebbe sembrare uno svantaggio. Ma d'altro canto, la seconda prova di media è anche quella dove, comunque, si tende ad avere il voto più basso tra i tre scritti. A questo punto, non sarebbe addirittura peggio avere un esterno in prima prova di Italiano, con l'eventualità di vedersi togliere punti salvifici dove di solito si va più forte? Pensateci.

#5 Se sei antipatico a uno dei commissari esterni, sei finito
Partiamo da una considerazione assoluta: il commissario esterno non ti conosce personalmente. Come è possibile che ti prenda di mira? Ok, nella peggiore delle ipotesi ti ha beccato mentre provavi a strappare un suggerimento ad un compagno durante gli scritti, oppure in sede di orale non hai saputo rispondere bene alla sua domanda. Anche se uno dei commissari decida per tua sfortuna di bocciarti, non può decidere in autonomia il tuo destino: le scelte in sede d'esame di Stato, dalla promozione al voto finale fino alla lode, sono sempre prese collettivamente. Gli altri prof, in altre parole, possono salvarti.

I consigli per conquistare i commissari esterni

#4 I commissari esterni possono fare domande solo per le proprie materie
Questo è vero solo in parte. Infatti i membri stabiliti dal Miur per le commissioni esame Stato 2016, interni ed esterni, possono interrogare in tutte le discipline per le quali hanno titolo di insegnamento. Per questo, se ad esempio il commissario esterno a cui è affidato Italiano avesse l'abilitazione anche in Latino, potrebbe decidere di porvi un quesito anche in questa materia in sede di esame orale.

#3 Non è possibile conoscere i commissari esterni prima dell'esame di Maturità
Sbagliato! All'epoca di internet e dei social network tutto è possibile, visto che il 7 giugno 2016 il Miur comunica i nomi dei commissari esterni maturità 2016. A quel punto, vi basterà cercare su Google per capire la scuola in cui insegnano e trovare i loro studenti su Facebook o fuori dall'istituto, che saranno pronti a darvi tutte le informazioni che cercate.

#2 Il commissario esterno vi metterà in difficoltà
Questo è l'assioma assoluto che i vostri prof continuano a ripetervi in questi mesi. Peccato che non abbia alcun fondamento. Nessun commissario esterno ha motivo di avercela con voi, e quanto voi non vede l'ora di andare in vacanza. Per questo anche lui, in fondo al suo cuore, spera che tutto vada per il meglio e che si concluda velocemente e felicemente: a meno che non vi salti in testa di presentarvi maleducati e consapevolmente impreparati. Non crediamo che sia il vostro caso, quindi non avete niente da temere. Si, non ve lo nascondiamo, esiste la possibilità che alcuni professori esterni si rivelino vere e proprie carogne...esattamente come esiste per i prof interni.

#1 I commissari esterni vi bocceranno
Bocciare? Non sembra essere una parola contemplata nel dizionario delle commissioni di maturità. Se riuscite ad essere ammessi all'esame, il gioco è quasi fatto: certo, studiare è d'obbligo, nessuno vi regala nulla. Ma niente ansie, perché il numero dei bocciati all'esame è davvero minimo. Gli scorsi anni lo ha passato a mani basse più del 99% dei maturandi, secondo quanto comunicato dal Miur. Senza contare che c'è molto più rischio di essere bocciati nei 4 anni precedenti l'esame. Lo step più difficile delle superiori, infatti, non è infatti la maturità ma il primo anno: qui si concentra la maggior parte delle bocciature secondo quanto riportano le stesse scuole.


Carla Ardizzone

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