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Capitolo 11 Promessi Sposi - Riassunto

Riassunto del capitolo undicesimo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

E io lo dico a Skuola.net
Riassunto capitolo 11 dei Promessi Sposi
Durante tutta la sera don Rodrigo ha vegliato, più che mai agitato, ha atteso l'arrivo del Griso, la cui missione invece è fallita. Il Griso torna a palazzo insieme coi suoi bravi che si muovono come un branco di segugi con le code ciondoloni. Al padrone che lo rimprovera aspramente e lo accusa di inefficienza il Griso fa una relazione di tutti i fatti. Ora bisogna pensare a mettere un riparo a tutte le conseguenze: le autorità amministrative del paese vengono subito bloccate con una discreta visita ammonitrice dei bravi. Il conte Attilio che ha vinto la scommessa, ma che ormai condivide il punto d'onore di don Rodrigo (in casi come questo, di fallimento, è in gioco tutto l'onore della famiglia) subodora che dietro tutto il fatto ci deve essere la mano di fra Cristoforo: questi è il personaggio da allontanare. Se ne incaricherà lui a Milano, dove si appresta a tornare: lì c'è il loro conte zio, molto potente: da lui otterranno l'aiuto per il trasferimento del frate. Il Griso viene a sapere dalle chiacchiere di paese che Lucia e Agnese si sono rifugiate a Monza e che Renzo si è diretto a Milano, fuga che provoca la rabbia di don Rodrigo ("Fuggiti insieme!"). Al Griso viene ordinato di recarsi a Monza per aver notizie più chiare su Lucia. Renzo, intanto, è giunto a Milano. Le prime impressioni che riceve dalla città sono confuse ma tutte tendono a convincerlo che a Milano è scoppiata una sommossa. Lungo la strada per cui entra, una lunga strada stranamente deserta di gente, vede lunghe strisce bianche di farina; più in là delle bozzette di pane. Intanto vede comparire davanti a sé un uomo quasi schiacciato dal peso di un sacco di farina, dietro gli è la moglie che porta un pancione smisurato colmo di farina, chiude la processione un ragazzetto con un cesto sulla testa, colmo di pani che egli, muovendosi, semina per la strada. L'impressione però non lo distoglie dal suo primo proposito, quello di recarsi nel convento dei cappuccini per chiedere di padre Bonaventura, a cui deve consegnare la lettera di raccomandazione di padre Cristoforo. Non lo trova e perciò decide di andare a vedere cosa succede in città.
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