Daniele di Daniele
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riassunto capitolo 11 dei Promessi Sposi

Nel capitolo 11 dei Promessi Sposi vengono lasciate in secondo piano le vicende di Lucia che è stata rapita e di Agnese, per riprendere a narrare le vicende del celebre "paesello", in cui Don Rodrigo discute circa le conseguenze del rapimento di Lucia per mano del Griso. Di ritorno nel paese, la situazione di delusione è latente, in quanto i due bravi si sono lasciati scappare dalle loro mani Lucia che nel frattempo è riuscita a scappare a Pescarenico con Renzo.
A questo punto il Griso viene costretto a ripartire verso Pescarenico, in modo tale da potere avere informazioni sui due innamorati. Egli scopre quindi che Lucia si trova a Monza in compagnia della madre Agnese e che Renzo invece si trova nella città di Milano. Don Rodrigo viene a sapere che i due si trovano in luoghi separati e inizia a ordire e pensare qualche piano in modo tale da dividerli per sempre.
Nel frattempo Renzo si trova a Milano, attirato dagli avvenimenti che stanno investendo la città.

Indice

Riassunto Capitolo 11 dei Promessi Sposi
Riassunto due Capitolo 11 Promessi Sposi
Riassunto Capitolo undicesimo


Riassunto Capitolo 11 dei Promessi Sposi


Durante tutta la sera don Rodrigo ha vegliato, più che mai agitato, ha atteso l'arrivo del Griso, la cui missione invece è fallita. Il Griso torna a palazzo insieme coi suoi bravi che si muovono come un branco di segugi con le code ciondoloni. Al padrone che lo rimprovera aspramente e lo accusa di inefficienza il Griso fa una relazione di tutti i fatti. Ora bisogna pensare a mettere un riparo a tutte le conseguenze: le autorità amministrative del paese vengono subito bloccate con una discreta visita ammonitrice dei bravi. Il conte Attilio che ha vinto la scommessa, ma che ormai condivide il punto d'onore di don Rodrigo (in casi come questo, di fallimento, è in gioco tutto l'onore della famiglia) subodora che dietro tutto il fatto ci deve essere la mano di fra Cristoforo: questi è il personaggio da allontanare.
Se ne incaricherà lui a Milano, dove si appresta a tornare: lì c'è il loro conte zio, molto potente: da lui otterranno l'aiuto per il trasferimento del frate. Il Griso viene a sapere dalle chiacchiere di paese che Lucia e Agnese si sono rifugiate a Monza e che Renzo si è diretto a Milano, fuga che provoca la rabbia di don Rodrigo ("Fuggiti insieme!"). Al Griso viene ordinato di recarsi a Monza per aver notizie più chiare su Lucia. Renzo, intanto, è giunto a Milano. Le prime impressioni che riceve dalla città sono confuse ma tutte tendono a convincerlo che a Milano è scoppiata una sommossa. Lungo la strada per cui entra, una lunga strada stranamente deserta di gente, vede lunghe strisce bianche di farina; più in là delle bozzette di pane. Intanto vede comparire davanti a sé un uomo quasi schiacciato dal peso di un sacco di farina, dietro gli è la moglie che porta un pancione smisurato colmo di farina, chiude la processione un ragazzetto con un cesto sulla testa, colmo di pani che egli, muovendosi, semina per la strada. L'impressione però non lo distoglie dal suo primo proposito, quello di recarsi nel convento dei cappuccini per chiedere di padre Bonaventura, a cui deve consegnare la lettera di raccomandazione di padre Cristoforo. Non lo trova e perciò decide di andare a vedere cosa succede in città.

Riassunto due Capitolo 11 Promessi Sposi


Tornando indietro con la narrazione nella notte degli intrighi dell’ottavo capitolo, don Rodrigo attende con impazienza il ritorno dei bravi e quando finalmente li vide arrivare senza Lucia, rimprovera con sarcasmo il Griso.
Questi gli riferisce l’andamento della spedizione e viene incaricato di mescolarsi tra la gente del paese per raccogliere informazioni sugli avvenimenti di quella notte. La mattina seguente don Rodrigo subisce le umiliazioni del cugino Attilio, che gli ricorda la scadenza della scommessa. Ma don Rodrigo è più preoccupato per l’onore della famiglia e lo stesso conte Attilio si impegna a far allontanare fra Cristoforo grazie all’aiuto del conte zio del Consiglio. Intanto il Griso raccoglie informazioni senza difficoltà e riesce a ricostruire gli avvenimenti della sera precedete. Scopre che Perpetua non sa darsi pace di essere stata infinocchiata in quel modo, Gervaso si crede di essere diventato uomo e se ne vanta, invece Tonio ha raccontato tutto alla moglie che non resta muta e i genitori di Menico lo tengono chiuso in casa e rivelano che i tre si sono rifugiati a Pescarenico. Ciò che resta all’oscuro ai paesani è l’identità del pellegrino che è ben noto al Griso e che quindi può fare la sua seconda relazione a don Rodrigo. Il signorotto invia il capo dei bravi a Monza per raccogliere altre informazioni e progetta di incaricare l’Azzecca-garbugli di mettere nei guai Renzo. Il filo della narrazione ritorna poi a descrivere le vicende legate a Renzo, il quale, nella stessa mattina, si avvicina a Milano. Arrivato in città, Renzo trova un’accoglienza strana: infatti i gabellieri lo lasciano passare senza controllarlo, trova strisce bianche di farina e pagnotte per terra e capisce di trovarsi nel bel mezzo di una rivolta.
Arrivato al convento per consegnare la lettera, Renzo non trova padre Bonaventura e decide di dirigersi dove il brulichio è più folto e rumoroso.

Riassunto Capitolo undicesimo


Mentre don Rodrigo, impaziente e preoccupato, aspetta l'arrivo della "bussola" con Lucia, i bravi e il Griso tornano mogi mogi al palazzotto. Il Griso sale subito dal suo signore a render conto del suo operato e don Rodrigo dapprima fa la voce grossa, ma poi finisce con lodarlo di aver fatto tutto il possibile. Gli dà istruzioni per l'indomani: manderà due uomini dal console perché taccia e altri due alla casa di Lucia per tener lontani gli oziosi e, sul tardi, riprender la "bussola", altri ancora in cerca di notizie. L'indomani il conte Attilio, con viso scherzoso, proclama di aver vinto la scommessa, ma, quando don Rodrigo gli ha narrato la storia, pensando anch'egli che sotto ci sia la mano di padre Cristoforo, promette di far vendetta del frate per mezzo del conte zio del Consiglio segreto. Il Griso, intanto, ritornato dal paese di Lucia, riferisce tutte le chiacchiere che circolavano sulla notte degli imbrogli e che i tre si erano rifugiati al convento di Pescarenico. Don Rodrigo lo manda subito là e qui il Griso viene a sapere dal barrocciaio che Lucia è a Monza e Renzo a Milano. Il signore allora spedisce il Griso a Monza, mentre egli stesso pensa con l'aiuto del dottor Azzecca-garbugli, di fare sfrattare Renzo dallo Stato. Nel frattempo Renzo, tutto triste per la separazione da Lucia, sta arrivando a Milano e si dirige verso il convento dei cappuccini in cerca di padre Bonaventura. Mentre cammina, vede con stupore che le strade sono piene di farina e di pani; affamato, ne raccoglie un paio e comincia a mangiare.
Continuando a vedere gente carica di sacchi di farina, Renzo comincia a capire d'esser arrivato "in una città sollevata". Decide di "star fuori dal tumulto" e si rallegra di "esser diretto a un cappuccino, che gli troverebbe ricovero, e gli farebbe da padre". Giunto al convento, il portinaio gli dice che il padre Bonaventura non c'è e lo consiglia di aspettarlo in chiesa. Ma, purtroppo, Renzo, fatti appena "dieci passi verso la porta della chiesa,.... pensò di dar prima un'altra occhiata al tumulto".
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