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Con i promessi sposi, Alessandro Manzoni lascia il modello più alto e compiuto di romanzo storico italiano. Il romanzo storico è un romanzo che ambienta una vicenda (vera o inventata) in luoghi reali e in un’epoca storica precisa, di cui si descrivono con fedeltà i costumi e le idee. Il primo romanzo storico scritto in Europa è Ivanhoe dello scozzese Walter Scott (1771-1832).
In esso l’autore ambienta le avventure dei suoi personaggi all’epoca di Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra dal 1189 al 1199, narrando gli avvenimenti storici e descrivendo la società di quel tempo.
Manzoni continua e perfeziona l’esperienza di Walter Scott: nei “Promessi Sposi” inserisce una vicenda verosimile in un contesto storico vero; si prefigge inoltre di esprimere la verità morale che deve guidare il comportamento degli uomini e di spiegare il loro destino .
Accostando temi ed argomenti che fino alla sua epoca hanno fatto parte di generi diversi, Manzoni fonda un genere letterario nuovo anche dal punto di vista della forma : nel romanzo ,in grande equilibrio e armonia ,sono presenti diversi tipi di prosa con i quali lo scrittore narra le vicende dei personaggi ,riferisce i dialoghi , esprime considerazioni morali e ricostruisce i fatti storici.
Manzoni ambienta l’intreccio del suo romanzo nel ‘600: descrive con grande scrupolo storico i fatti di quell’epoca ma nei problemi , nella miseria, nelle virtù e nei pregiudizi di quel secolo proietta i temi politici del suo tempo , dando così all’opera un carattere di grande attualità.
Inoltre, in un paese che non ha ancora raggiunto l’unificazione ,in cui non esiste una lingua comune ma si parlano molte lingue regionali e tanti dialetti , Manzoni sceglie di esprimersi nella forma del parlato toscano e offre un esempio di lingua che diventerà il modello della lingua nazionale degli Italiani.

La vicenda
Per dare un effetto di maggior veridicità e per attribuire al narratore un maggior distacco dalla storia che racconta , Manzoni finge di trascrivere in forma moderna la cronaca di un autore anonimo del Seicento.
La vicenda è ambientata in Lombardia tra il 1628 e il 1630 , al tempo della dominazione spagnola , negli anni di una grande epidemia di peste. I due protagonisti principali sono Renzo Tramaglino e Lucia Mondella , due giovani di umile condizione che vivono in un paesino nei pressi del lago di Como e lavorano in una filanda dove dai bozzoli si ricava la seta.
Progettano di sposarsi e già ogni cosa è pronta per il loro matrimonio quando il capriccio del prepotente Don Rodrigo , un signorotto del luogo , manda all’aria tutto. Don Abbondio , il curato che deve celebrare il matrimonio , è minacciato dai bravi , gli sgherri di Don Rodrigo , e per paura si sottrae al suo impegno. Per un caso fortunato , Lucia sfugge al rapimento ordito da Don Rodrigo e con l’aiuto di Fra Cristoforo si rifugia a Monza , in un convento. Qui la superiora Suor Gertrude ,

alla cui protezione è stata affidata , la inganna ,e permette che venga rapita dagli uomini di un criminale , l’Innominato, cui si è rivolto Don Rodrigo . Portata al castello dell’ Innominato , Lucia riesce a commuovere l’animo di quell’uomo indurito da tante crudeltà ma tormentato anche dai Rimorsi; L’innominato si pente e si converte alla fede davanti al cardinale Borromeo. Lucia è libera e , insieme alla madre , viene ospitata nella casa di Don Ferrante a Milano.
Nel corso di questi avvenimenti ,Renzo , che ha raggiunto Milano , viene coinvolto in un tumulto di protesta contro la mancanza di pane e sta per essere arrestato ma la folla lo aiuta a fuggire; riesce poi a trovare ospitalità e lavoro presso un cugino a Bergamo.
Intanto agli orrori della guerra si aggiungono quelli della peste : i lanzichenecchi , le truppe mercenarie dell’esercito imperiale calate in Lombardia dalla Germania per dare man forte alla Spagna contro il Ducato di Savoia e la Francia ,diffondono il contagio.
A causa della peste Milano perde la maggior parte dei suoi abitanti ; anche Renzo e Lucia si ammalano ma riescono a guarire. Finalmente dopo tante tragiche vicende , i due si incontrano nel lazzaretto di Milano , il luogo dove vengono portati i malati di peste e dove Renzo , disperato, è andato a cercare Lucia.Con l’aiuto di frate Cristoforo riescono a superare gli ostacoli che ancora si frappongono al loro matrimonio e si sposano. Si stabiliscono in un paese del Bergamasco e Renzo con il cugino acquista una piccola azienda tessile ; Lucia ,aiutata dalla madre , ha il suo daffare per allevare i molti figli che nascono dalla sua unione con Renzo.

I temi fondamentali
Tutto il romanzo è percorso da due temi fondamentali : la vita degli umili e la Provvidenza divina.
Per la prima volta la gente comune vittima dei soprusi dei potenti , con i suoi problemi e con il suo bisogno di dignità e giustizia , diventa protagonista di un romanzo.
Riguardo alla provvidenza divina , Manzoni ritiene che essa guidi la storia degli uomini non perché si sostituisca a loro e governi le loro azioni , ma perché le vicende umane si inseriscono in un progetto universale che coinvolge tutto il creato.
Coloro che sono umiliati e perseguitati cercano nella Provvidenza divina le ragioni del loro soffrire e , nei disegni divini , trovano la volontà di riscatto e la forza per opporsi alle ingiustizie.
Alla fine la giustizia di Dio premia i deboli e sconfigge i potenti.

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