Ominide 56 punti

Il tema della conversione

I personaggi che incarnano questo tema, nel romanzo, sono tre. Fra Cristoforo, Gertrude e l’Innominato.
Lodovico, nome reale di Fra Cristoforo, è nato ricco ma non nobile, e a questo personaggio sono sempre fatte pesare le sue origini, e a furia di malelingue diventa anch’egli violento, tanto da uccidere l’assassino del suo servo fidato durante una lite scoppiata per strada. Per timore delle conseguenze chiede asilo politico in un convento. Lodovico però si converte realmente alla fede cattolica, non per rifugio bensì per una sincera volontà di pentimento. Infatti, Lodovico aveva già sentito il desiderio della monacazione in precedenza. La sua conversione potrebbe sembrare solo una convenienza, ma non è così: rende perfino pubblico il suo pentimento. Realizza l’ideale del perdono proprio nel momento in cui si reca dalla famiglia del morto, che nonostante un primo attimo di tensione e di desiderio di vendetta, si scioglie dinanzi alla sua “santità” e lo perdona del tutto.

Il secondo personaggio che incontriamo è la monaca di Monza.
Lucia, dopo la fuga, si reca al convento delle monache e qui incontra Gertrude, una nobildonna spagnola costretta dal padre a farsi monaca. Manzoni descrive questo personaggio in modo crudo ma pietoso. Infatti, in Gertrude sono presenti sentimenti contrapposti e in netto contrasto. La monaca all’inizio si comporta in modo giusto e buono con Lucia. Prova tenerezza nei confronti della contadinella, così indifesa, e per certi versi simile a lei. Poi però, quando viene ricattata, non sa resistere e cede facendo del male anche a quella ragazza che poteva essere la sua speranza di redenzione. Per conoscere la conversione di Gertrude dobbiamo aspettare la fine del romanzo, dove Manzoni ci spiega che dopo essere stata rinchiusa a causa del suo delitto, con l’aiuto del cardinale si pente e rincomincia una nuova vita da monaca.
L’ultimo personaggio che incontriamo è l’Innominato.
L’innominato ci viene subito presentato come un personaggio potente, che compie atti malvagi e prepotenze senza conoscere limiti. Però dopo varie vicende lo si troverà profondamente cambiato. Questo grande cambiamento è frutto di situazioni che l’hanno portato a riflettere sulla sua esistenza.
La sua coscienza è un peso scomodo, a cui si sente sempre più sottomesso. Ciò lo porta ad avere momenti di abbattimento senza alcun motivo: le famose parole di Lucia, “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia”, risuonano nella sua mente. Così la conversione dell’Innominato non è stata improvvisa o dettata dal fato, ma un cambiamento complesso e progressivo, che lo ha portato a scoprire il perdono.
Possiamo terminare dicendo che la conversione è un tema presente in varie forme nel romanzo, ma che fa cambiare sempre le persone in meglio. Probabilmente Manzoni ci trasmette questo messaggio proprio perché la sua conversione al cattolicesimo lo ha migliorato.

Registrati via email