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Capitolo Primo

Manzoni, prima di presentarci i personaggi, scrive una specie di "proemio" descrittivo. Descrizione molto ampia e minuziosa dei luoghi geografici che faranno da scena al romanzo: Lecco, l'Adda, Milano ecc. Sono tutti territori molto noti a Manzoni poiché è dove egli ha trascorso la fanciullezza. La descrizione non piace molto al lettore moderno,ma è fondamentale con tutti i suoi toponimi.Si tratta di un inizio provocatore: il lettore non viene "sedotto" con un inizio ad effetto.Manzoni vuole far capire che la fretta e l'approsimazione sono nemiche del "vero" e anche i personaggi inventati sono intrisi di verità storica. Il lettore deve conquistare il suo spazio,ritmo di lettura che è molto tranquillo,rilassato.In questa pagina descrittiva la tecnica usata da Manzoni è che non vi è nessuna sforzatura/sfumatura pittoresca (come Scott in Ivanoe),non si vuole incantare il lettore, però è uno spazio topografico che assume le caratteristiche di un paesaggio idillico,bello,piacevole da percorrere in passeggiata "un quieto benessere". Ciò è il punto di partenza ideale del romanzo.Quando entrano in scena i primi personaggi,i bravi,avviene la rottura dell'equilibrio del sistema di don Abbondio e vengono sconvolti i progetti di Renzo e Lucia. Tutto il romanzo tenderà a ricomporre l'equilibrio rotto nel primo capitolo,che si ricomporrà con il matrimonio dei promessi.
Dopo la dimensione spaziale, Manzoni determina quella temporale con estrema precisione.La vicenda si sviluppa nell'arco di 2 anni,sebbene sembri che il periodo sia molto più lungo perché vi sono guerre,carestie e peste. Il racconto insiste su pochissimo giorni,i giorni delle svolte decisive. I primi 8 capitoli abbracciano 4 giorni (7-11 NOvembre).Il giorno è la misura fondamentale del ritmo narrativo di Manzoni.Il 7 novembre serve anche a indicare la stagione,pochi giorni prima dell'11 novembre (giorno di san Martino);questa era la data della scadenza degli affitti poiché c'erano già stati tutti i raccolti dei contadini.E in questi giorni sembra ci sia un ritorno dell'estate.L'autunnno è una stagione intermedia;la scelta dell'autunno è una scelta morale perché richiama una vita sospesa tra gioia e dolore (quella di Manzoni).Il giorno scandisce il ritmo narativo.Inoltre viene scelta la sera che sottolinea la quiete raccolta;sembrava un giorno che si concludesse come tanti altri e invece arriva un'inattesa intimazione dei bravi.Dopo tanta minuzia di particolari ci aspetteremmo che l'autore descriva fisicamente don Abbondio,in realtà ci dice solo che ha più di 60anni,ma non ci dà nessun particolare del curato,distaccandosi dal romanzo scottiano.Bisognerà attendere la digressione dopo l'incontro per averne qualche notizia biografica;in compenso è nitidissima la serie dei gesti che il curato compie.Sono gesti in sintonia con il paesaggio,ha lo sguardo di chi si gode in pace la passeggiata in cui ogni cosa è al suo posto e se qualche torbamento (sasso) intralcia il percorso,se ne libera con un calcio.Ma qualcosa sconvolge quell'abitudinario andare.Manzoni con don Abbondio non "va giù di brutto",ma è ironicamente fine:Manzoni sa giudicare fatti e uomini con ironia,sa che vi sono tanti don Abbondio,Cristoforo,Rodrigo in giro;tuttavia non lo giustifica perché don Abbondio dovrebbe essere in guerra con i violenti,invece cerca di non fare nulla.Il testimonio consolante della sua coscienza lo rassicura alquanto.E' interessante notare che don Abbondio domina il capitolo nonostante i protagonisti del romanzo siano Renzo e Lucia,qui a Manzoni interessa far notare il ruolo fondamentale degli emissari,dei complici e degli intermediari.Don Abbondio è un "complice".
Nel I capitolo è presente il tema della violenza nella paerentesi sui bravi e nella digressione sulla vita di don Abbondio. Tema della giustizia terrena che è "forte con i deboli e debole con i forti".Tema della casa come nido,luogo di tranquillità,baluardo contro l'esterno: don Abbonndio infatti si sente al sicuro anche se in seguito la casa sarà violata.Manzoni non sa rappresentare la violenza fisica sugli uomini e ne trova il sostituto trasferendo la violenza sulla casa.Nella casa di don Abbondio c'è spirito di quiete,benessere.

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