Eliminato 1334 punti

In questa riflessione si avverte il sentimento di sacro rispetto di fronte all'anima che si schiuda alla luce del bene e della generosità. Esprimendo il suo religioso timoer davanti ad un'anima fatta per scegliere spontaneamente, per volere ed essere libera, e manifestando la sua implicita riprovazione per chi tenta di sorprendere quella spontaneità e di imprigionare quella volontà. Manzoni denunzia in modo abbastanza chiaro il significato da lui attribuito alla biografia di Gertrude. La storia di Gertrude è innanzitutto la storia di una volontà tentata, assediata, sottoposta ad una sottile e spietata violenza da un'altra volontà; la storia di una volontà vittima della volontà altrui. Ed è insieme la storia di una volontà incapace di restare libera, e fatta complice della volontà altrui che l'opprime e diventa responsabile del capriccio del disordine e del peccato che la insidiano. Questa storia è distinta in due tempi, quello precedente la monacazione e quello successivo ad essa. Nel primo tempo due sono i protagonisti, il principe padre e Gertrude, colpevole entrambi, uno per la prepotenza e l'altra per l'impotenza della volontà; uno per l'oppressione e l'altra per la rinunzia alla libertà. Nel secondo tempo Gertrude rimane l'unica protagonista colpevole sempre per non saper volere, per non saper trovare la propria strada; resistendo alle sollecitazione del male e sfruttando le possibilità di bene offerte dalla sua nuova vita.

Gertrude diventa monaca per la prepotente imposizione del padre e per l'impotente abdicazione propria, rimasta irrevocabilmente chiusa nel monastero, non è capace di trovare una soluzione positiva al problema della propria vita, no sa trovare il mezzo, come dice Manzoni, per "arrivar lietamente a un lieto fine".
Continua insomma a non saper volere. Il contegno con le monache e quello con le educande denunziano una mancanza assoluta di dominio di sé, uno sfacelo totale della volontà. La conclusione di Manzoni al racconto di questo primo periodo della vita claustrale di Gertrude è significativo:<<Così era vissuta alcuni anni, non avendo comodo, nè occasione di far di più; quandola sua disgrazia volle che un'occasione si presentasse>>. Viene in tal modo introdotto l'episodio di Egidio, un episodio, del resto, di brevissima durata narrativa e che si esaurisce, per quel che riguarda il giovane, in poche righe, in quella notizia appunto che si limita ad accennare alla violazione, attraverso lo sguardo e la parola, della dimora di Gertrude (<<che aveva il privilegio di stare in un quartiere a parte>>), alla profanazione insomma della clausura:<<Costui, da una sua finestra che dominava un cortiletto di quel quartiere...>>.Ma da parte di Gertrude non c'è molto di più. Tutta la storia dei rapporti di Gertrude si concentra in quello.

Hai bisogno di aiuto in Personaggi Promessi Sposi?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email