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Personaggi principali
Personaggi maschili
I personaggi maschili più notevoli sono Renzo, il padre Cristoforo, il cardinal Federigo, don Rodrigo, l'Innominato e don Abbondio.
* Renzo: E' un giovane dotato di una naturale bontà e onestà d'animo ed in lui è fortissimo il sentimento della giustizia. Per quanto impulsivo e in genere pittosto inesperto, il giovane si mostra peraltro sufficientemente accorto per trarsi dai più difficili impacci (si pensi, se non altro, all'occasione in cui riesce a sfuggire agli sbirri di Milano).
* Padre Cristoforo, è il tipico rappresentante della Provvidenza, l'espressione più pura ed autentica della religiosità cristiana: religiosità che si concreta come opposizione ferma e decisa ad ogni manifestazione del male. Si tratta di una figura complessa (maturata in seguito a un omicidio, che lo ha portato alla conversione), in cui si incarna un vero e proprio eroe della carità, sempre portato ad abbracciare tutti gli uomini, i buoni come i malvagi, gli oppressi come gli oppressori, in una comune legge d'amore.
* Il Cardinal Federigo è, insieme a Padre Cristofaro, il tipico rappresentante della Provvidenza: la sua grandezza spiritutale consiste nella singolare capacità di comprendere e alleviare, con cristiano senso di carità, le passioni e le sofferenze umane. In lui si rivela al massimo grado la serenità cui conduce e guida la concezione evangelica della vita.
* Don Rodrigo, signorotto prepotente e privo di ogni freno morale, è il tipico rappresentante del male e della forza malvagia. Il suo vero carattere si palesa nel suo ignobile amore per Lucia, alimentato dal puntiglio e da un'indegna passione. Si tratta in complesso di una figura pittosto volgare, che mira unicamente a godere la vita tra divertimenti di ogni genere (pranzi, cacce, ecc..)
* L'Innominato, è una colossale crazione artistica, titanica figura di tiranno ambizioso e prepotente, che dopo una vita di peccato e di delitti, viene colto dalla disperazione dei rimorsim e apre il cuore a un senso di carità e di speranza cristiana. La sua conversione è veramente un capolavoro di verità psicologica: l'incontro con Lucia e le sue parole supplichevoli scavano in profondo nella sua anima tormentata e riaprono infine il suo cuore alla luce della speranza cristiana.
* Don Abbondio, chiuso nella sua paura e nel suo egoismo, è un povero prete di campagna, costretto dalla violenza dei tempi a venir meno ai suoi doveri di sacerdote: Il Manzoni ne descrive il carattere con impareggiabile finezza umoristica, ma non senza un certa malinconia: è l'esempio più disarmato del "vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro".

I personaggi femminili
I più notevoli sono Lucia e Gertrude:
* Lucia, è una giovane dotata di una naturale nobiltà e delicatezza d'animo, e di una naturale fede e rassegnazione in Dio. Nel complesso c'è da dire che Lucia è una figura vista sotto una luce ideale, ma non astratta e irreale, come è parso tra gli altri anche al De Sanctis: anzi il suo sentimento regligioso, vivo, concreto e schiettissimo, rivela in più occasioni note di intensa drammaticità; così come il suo snetimento d'amore per Renzo, pudico, onesto e purisssimo, è pur sempre rappresentato in nodo artisticamente e psicologicamente vero e reale.
* Gertrude è una delle figure più potenti del romanzo. Anima assetata di libertà, viene costretta dal padre, contro il suo volere, a rinchiudersi in un monastero. Il Manzoni né rappresenta la storia con un vigile senso di pietà che non comporta peraltro alcuna assoluzione: viene condannata l'egoistica crudeltà e durezza del principe padre, ma viene altresì condannata l'incapacità di volere della "sventurata" Gertrude.

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