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Gertrude e Lucia: il tema dell'Amore.

Gertrude e Lucia hanno una visione differente dell'amore ma per ciascuna questo sentimento è condizionato dalle circostanze. Considerando il personaggio di Gertrude possiamo notare come il suo amore sia influenzato dalle scelte che ha fatto. Scelte derivate dal personaggio del principe-padre che obbliga la figlia a prendere i voti. La donna diventa quindi ribelle e sempre più riluttante alle idee del padre, che si trova poi costretta a seguire. Il carattere indomabile di Gertrude viene sottolineato anche dal suo aspetto fisico: il ciuffo di capelli, la sua bellezza sfiorita e la sua pelle pallida. Gertrude prima subisce, poi viene travolta dalle passioni che la porteranno al peccato. Manzoni attribuisce al personaggio un carattere peccaminoso e ribelle, simbolo di ideali anti-cristiani. Attraverso la figura della monaca peccatrice, lo scrittore vuol far capire al lettore che non seguire gli ideali cristiani porta alla perdizione ed è quindi sbagliato. L'amore della monaca è violento e irrazionale. Questa agisce come se le sue azioni rispecchiassero una vendetta nei confronti del padre. Il suo amore passionale è peccato. Ed è appunto il non essere razionale che la porta fuori strada compiendo azioni non dettate dall'amore, ma dall'odio.
Il personaggio di Gertrude e il suo amore sono come uno specchio che riflette al contrario un altro personaggio: Lucia.
Lucia è una ragazza semplice ed incarna gli ideali cristiani di Manzoni. Essa è il simbolo dell'amore sponsale; un amore puro e cristiano. Anche il suo amore, però, come quello di Gertrude, è dettato dalle circostanze, impersonificate, nel suo caso, da Don Rodrigo.
La differenza sostanziale tra le due donne, che valirizza ancora di più Lucia, è il modo di reagire alle circostanze. Mentre una segue le passioni, dopo aver subito ingiustamente, l'altra trova il coraggio di opporsi. L'amore della promessa sposa è dettato dalla ragione. Una ragione che è ideale dell'amore sponsale. Lucia è molto timida rispetto a questo sentimento. Lo si capisce anche dal suo attegiamento, che appare più volte insicuro e distaccato. La ragazza diviene così l'alter ego della monaca. Il suo agire timidamente, ma razionalemente, vuole essere anche una provocazione da parte di Manzoni, che lo trasforma nel simbolo dell'eros esorcizzato. Lucia è incerta e trepidante di fronte al matrimonio, e lo dimostra nel monologo che ha durante la notte al castello dell'Innominato. Preferisce rinunciare a Renzo pur di far in modo che le cose finiscano nel modo giusto.
Il rapporto tra i due personaggi femminili è di incontro-scontro in quanto, entrambe sono costrette a fare delle scelte, ma ognuna reagisce alle circostanze in modo diverso.

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