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Azzeccagarbugli - Descrizione

Breve descrizione fisica e caratteriale dell'avvocato Azzeccagarbugli, personaggio dell'opera di Manzoni "I promessi sposi".

E io lo dico a Skuola.net
L'avvocato Azzeccagarbugli

L'avvocato Azzeccagarbugli è un avvocato che viene presentato nel terzo capitolo. Alessandro Manzoni lo descrive prima attraverso le parole di Agnese e poi quando si incontra con Renzo. Agnese lo descrive attraverso caratteristiche fisiche che lo presentano come una caricatura e preludono al ritratto morale. Egli è alto, asciutto, pelato e presenta un naso rosso e una voglia a forma di lampone sulla guancia. Queste due ultime caratteristiche fanno sospettare anche che sia beone e ghiottone. La seconda presentazione avviene attraverso l’ambiente in cui viveva e gli abiti che indossava. Il suo studio è uno stanzone su tre pareti del quale sono appesi i ritratti dei dodici Cesari, tutti rappresentanti del potere assoluto. Sulla quarta parete è appoggiato un grande scaffale di libri vecchi e polverosi. Nel mezzo della stanza c'è una tavole gremita di carte alla rinfusa, con tre o quattro seggiole intorno, e da una parte un seggiolone a braccioli piuttosto malandato. La polvere, il disordine, i mobili d'epoca logori sono il simbolo del decadimento fisico e morale del personaggio che da molti anni non ha più cause importanti ed è ormai solito trattare con i bravi. Da tali abitudini nasce l’equivoco che lo portò a credere che Renzo fosse un bravo. Anche durante quest’incontro Renzo si trova ad essere vittima di un tentativo di inganno attraverso un linguaggio a lui incomprensibile come nel primo incontro con Don Abbondio. Questa volta si tratta del linguaggio dell’uomo di legge, con cui Azzeccagarbugli sfoggia la sua professionalità. L’avvocato, inoltre, utilizza un tono persuasivo e complice, con cui cercava di farsi svelare da Renzo il nome del presunto mandante. Ma appena Renzo chiarisce il malinteso, spiega di essere la parte lesa e nomina Don Rodrigo, l'avvocato (che non vuole mettersi contro i potenti) caccia il giovane. Il dottor Azzeccagarbugli è un uomo servile, corrotto e ipocrita abituato a servire i potenti e a sottomettersi pur di non avere problemi. Può essere paragonato a Don Abbondio perché entrambi dovrebbero essere uomini dalla parte della giustizia e dei deboli ma che cedono facilmente al ricatto dei ricchi e dei potenti.
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