Opere giovanili di Alessandro Manzoni

Per opere giovanili di Manzoni si intendono tutte le opere precedenti alla sua conversione.

Del trionfo della libertà - 1800
Con il poemetto "Il trionfo della libertà" Manzoni celebrò la sconfitta del dispotismo per opera delle idee di libertà portate da Napoleone con la proclamazione dell Repubblica Cisalpina. In quest'opera emergono le sue idee anticlericali e giacobine.

Sermoni - 1802-1804
I "Sermoni" sono quattro composizioni satiriche ricche di echi pariniani e alferiani. Qui Manzoni critica il costume corrotto del popolo e nell'ultima composizione spiega perchè ha scritto queste opere.

Adda - 1803
"Adda" è un idillio dedicato a Vincenzo Monti. Manzoni lo inviò all'amico con una lettera. Nonostante l'ottimo giuizio ricevuto dal Monti, l'autore non pubblicò l'opera, publicata solo ne 1875 grazie a G. Gallia. Nell'idillio il poeta dà voce al fume Adda, che invita Moti a trascorrere del tempo nella quiete della sua valle e a trovarne l'ispirazione.

In morte di Carlo Imbonati - 1805-106
Il sottotitolo di "In morte di Carlo Ibonati" è "Versi di Alessandro Manzoni per Giulia Beccaria". In questa composizione Manzoni racconta che il conte Carlo Imbonati, compagno della madre morto da poco tempo, gli è apparso in sogno esortandolo a non diventare mai il servo di nessuno e ad ispirarsi a un ideale d nobiltà morale e letteraria. I versi 205-206 sono generalmente indicati come la prima espressione della poetica manzoniana (effettivamente, prima di allora Manzoni imitava nelle sue opere, stili di altri scrittori).

Urania - 1809
"Urania" è un poemetto composto da 358 versi endecsillabi sciolti. Il titolo allude ad una delle Muse (per l'appunto, Urania), protettrice dell'astronomia e già ispirtrice del poeta greo Pindaro. Sviluppa un tema tipico del mondo neoclassico, ovvero il passaggio degli uomini dalle barbarie alla civiltà per opera delle Muse.

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