Anlee di Anlee
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Intervista immaginaria a Manzoni
Salve, possiamo farle un'intervista?
Certo.

Prima di tutto, volevamo chiederle in che anno è nato, come ha trascorso i suoi primi anni di vita? Per quanto riguarda i genitori?
Io sono nato a Milano nel 1785 da Pietro Manzoni e Giulia Beccaria. Ho trascorso i miei primi anni di vita in un collegio a studiare, in seguito alla separazione dei miei genitori e alla partenza verso Parigi di mia madre insieme al suo compagno Carlo Imbonati. Io sono rimasto appunto, in collegio a Milano con mio padre.

Finito il collegio cosa ha fatto?
Dopo gli anni di studio, ho partecipato alla vita culturale ed intellettuale Milanese e successivamente, dopo la morte di mio padre, nel 1873 sono andato a Parigi a stare qualche mese con mia madre.

Lei non è mai stato molto religioso, adesso di quale religioso, adesso di che religione è? Quando e per quale motivo si è convertito?

Adesso sono cristiano. Per me è stata una decisione molto difficile quella di passare ad una nuova ideologia ma l'ho fatto in seguito alla conversione di mia moglie. Infatti in seguito al matrimonio con il rito calvinista mi sono risposato con il rito cristiano e anche mia figlia Giulia è stata battezzata secondo il rito cristiano.

Dove e quando ha conosciuto sua moglie Enrichetta Blondel?
Ho conosciuto Enrichetta nel 1815 e avevo 30 anni.

Quali sono statele sue prime Odi? Quale è stata l'ispirazione? Ma soprattutto quando le ha scritte?
Ho scritto le mie prime Odi nel 1821, e le ho ultimate nel 1825, sono "Gli Inni Sacri", ispirati alla mia conversione nel 1819. Gli Inni Sacri sono formati da sette libri ma ne ho ultimati solo cinque:
Il nome di Maria, Il Natale, La passione, La Resurrezione e l'ultimo in ordine biblico, La Pentecoste.

Quali alte opere ha scritto intorno al 1820?
Tra il 1820 e il 1822 ho scritto e ultimato due opere molto importanti: L'Adelchi e il conte di Carmagnola.

Ci descrive in pochissime parole il contenuto di queste sue opere?
L'Adelchi parla della guerra tra i Franchi e i Longobardi e del matrimonio e il successivo ripudio di Cesare verso la moglie, figlia del Re dei nemici. Invece il Conte di Carmagnola parla di un capitano, appunto il Conte di Carmagnola, del quattordicesimo secolo.

Sappiamo che ha scritto e riscritto un'altra opera di grande spessore letterario: I Promessi Sposi
Si, ho ho iniziato a scrivere quell'opera nel nel 1827 ma mi sono fermato per qualche anno a causa della morte di mia moglie. Poi successivamente nel 1830 ho ripreso a scrivere questo romanzo e l' ho ultimato con il nome "Fermo e Lucia".

Perché ha rifatto più volte cambiando anche il titolo?

Ho riscritto il romanzo cambiando il nome e la forma, per farlo arrivare ad una forma perfetta, infatti l'ho aggiustato dandoli come nome gli Sposi Promessi e infine nel 1840 l'ho ultimato nella forma definitiva con il nome dei "Promessi Sposi".

Ci dice brevemente di cosa parla?
Parla del matrimonio fra i due umili ragazzi, Renzo e Lucia, impedito da un soverchiatore e dai suoi capricci

Come finisce quest'avvincente romanzo?
Naturalmente il romanzo finisce con il matrimonio dei due ragazzi e la morte del signorotto per tradimento del signorotto, antagonista del romanzo.

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