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Alessandro Manzoni

Alessandro Manzoni è considerato il caposcuola del nostro romanticismo. Nacque a Milano nel 1785. studiò presso i padri Somaschi e poi presso i Barnabiti, ma si accostò alle idee illuministiche. Scrisse "l’Adda e l’Urania", e "In Morte di Carlo Imbonati". A Parigi il Manzoni conobbe Enrichetta Blonder che divenne sua moglie. Subito dopo il matrimonio iniziò una crisi religiosa in seguito alla quale Enrichetta abbracciò il cattolicesimo; poi nel 1810 lo stesso Manzoni abbandonò le teorie dell’ateismo illuministico e ritornò alla fede cattolica. Dopo la conversione, Manzoni ritornò in Italia e riprese a scrivere poesie: tra il 1812 e il 1815 compose i primi quattro Inni Sacri. Dovevano essere dodici, ma ne furono portati a termine soltanto cinque: La Resurrezione, Il nome di Maria, Il Natale, La Passione e La Pentecoste. Rimasero incompiuti L’Ognissanti e il Natale dei 1833. Nel 1821 Manzoni scrisse le due odi politiche più belle del nostro Risorgimento: Marzo 1821, scritta in occasione dei moti carbonari del '21 e il Cinque Maggio, che scrisse in tre giorni, sotto l’emozione della notizia della morte di Napoleone. Intanto la riflessione sulla storia e sull’infelicità umana lo indusse a scrivere due tragedie, "Il Conte di Carmagnola" e "L’Adelchi". Negli stessi anni il Manzoni compose alcuni dei suoi più importanti scritti morali, storici e di poetica, tra i quali la "Lettera sul Romanticismo" con la quale interveniva nella polemica classico-romantica. La sua attività prevalente fu quella che lo porterà nel 1827 a pubblicare la prima edizione dei Promessi Sposi. Il romanzo era stato preceduto nel 23 da "Fermo e Lucia" e da una seconda, "Gli sposi Promessi". L’edizione definitiva del romanzo comparve nel 1842. da quel momento in poi egli si dedicò a scrivere saggi storici o filosofico-letterali. Nel 1861 fu nominato senatore del nuovo regno d’Italia, e morì nel 1873.

Il romanzo rappresenta l’espressione definitiva della concezione manzoniana della vita, del dolore, della morte, di Dio. Negli Inni Sacri il Manzoni, sembra dimenticare il dolore della vita. Nelle tragedie il suo sguardo si abbassa sulle vicende umane, ne scopre il dramma e le contraddizioni. Nei Promessi Sposi compare la Provvidenza. I punti principali della poetica manzoniana sono: il vero per oggetto, traendo ispirazione dalla realtà e non dalla mitologia; l’utile per scopo, applicando il concetto di utilità dell’opera d’arte ricavato dall’Illuminismo; l’interessante per mezzo, arricchendo l’opera d’arte con elementi fantastici.

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