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Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde (3)

Scheda completa del romanzo Il ritratto di Dorian Gray dello scrittore Oscar Wilde, con analisi dei personaggi.

E io lo dico a Skuola.net
Relazione de "Il ritratto di Dorian Gray"

L'ambiente
"The picture of Dorian Gray", romanzo di Oscar Wilde (1854-1900), fu pubblicato nel 1890 a puntate nel Lippincott's Magazine e in volume l'anno successivo a Londra.
La storia è ambientata nella capitale del Regno Unito e nelle vicine località di campagna. Si svolge soprattutto in ambienti interni: lo studio del pittore Basil Hallward, dove avviene il fatidico incontro fra il protagoni-sta Dorian Gray e Lord Henry Wotton, le loro rispettive abitazioni, in particolare, la soffitta della casa di Do-rian Gray, ed altre abitazioni delle nobili signore londinesi. Rilevante è la descrizione dei ricchi giardini, spesso spunto per Oscar Wilde per una formale esercitazione estetica. Nel capitolo XVI c'è uno scorcio sui sobborghi malfamati di Londra. Inoltre sono presenti i teatri, in particolare il piccolo teatro nel quale recita Sybil Vane, luoghi importantissimi nel racconto, se è vero che l'arte è vita e realtà, secondo l'assurda logica del protagonista.
L'epoca in cui si svolge il racconto non è specificamente indicata dall'autore, ma è desumibile da alcuni particolari, come il dono di Lord Henry a Dorian Gray di un libro pubblicato nel 1884. Viene descritta una no-biltà londinese, quale poteva essere all'epoca in cui viveva l'autore. L'intera vicenda si svolge nell'arco di tempo della vita di Dorian Gray, dall'adolescenza-giovinezza, fino all'età matura.

I personaggi
Il leitmotiv del libro può essere individuato nell'inversione di ruoli tra realtà e finzione. In questo senso possiamo suddividere i personaggi in due categorie:
I protagonisti, che consapevolmente accettano tale scambio, come Dorian Gray e Lord Wotton;
Gli antagonisti, che inconsapevolmente si oppongono alla scelta dei primi, ma da essi vengono sopraffatti, come il pittore Basil Hallward, la giovane attrice Sybil Vane, suo fratello James e il chimico Alan Campbell, che si suicida, vittima di un'atroce amicizia.
Sullo sfondo, la folla di uomini e donne della società londinese e dei bassifondi, più o meno accennati ed individuati. Nella parte finale del romanzo l'autore accenna ad un personaggio, una giovane ragazza, Hatty, che non appare direttamente nella storia, ma viene presentata dalle parole e dal ricordo di Dorian Gray. Egli abbandona questa ragazza, nel vano ed insincero tentativo di compiere una buona azione, in una vita ormai cosparsa di azioni indegne e pensieri malvagi.

Le azioni
All'inizio del romanzo c'è uno scambio tra finzione e realtà, ovvero la finzione, tramite l'arte, diventa realtà: infatti, reale diventa il ritratto che, nascosto da un telo broccato, è soggetto all'invecchiamento ed ai mali del-la vita; reale diviene Sybil Vane quando recita sulla scena, in quanto diversa da se stessa e dalla propria umanità. La finzione è invece rappresentata da Dorian Gray, eternamente giovane ed immorale; anche Sybil è finzione, nel suo pensiero, quando è se stessa, giovane ragazza innamorata, e trascura l'irrealtà della recita-zione; è quindi costretta al suicidio da chi disprezza la sua umanità. Ma la morte, infine, ristabilisce l'equilibrio e riconferisce ad ogni cosa il giusto posto: con le morti di Sybil e di Dorian trionferanno la verità e la moralità. Contrariamente alle aspettative, quindi, "Il ritratto di Dorian Gray" non si conclude con la sconfitta della realtà e dell'immoralità, ma con l'affermazione di questi valori, pur nella tragedia finale. Alla fine del romanzo c'è lo scioglimento di una tensione che cresce nel racconto e si acquieta solo nella morte finale.

Avvenimenti esterni
Nel romanzo non si verificano avvenimenti esterni alle vicende tali da modificarne l'andamento.

Trama
Dorian Gray è un bellissimo giovane a cui il pittore Basil Hallward dipinge un magnifico ritratto che poi gli dona: è così ben riuscito il ritratto, che Dorian ammirandolo esprime il rimpianto di dover lui invecchiare mentre il ritratto sarebbe rimasto sempre giovane, e proferisce il voto che, a qualunque prezzo, avvenga il contrario. È presente Lord Henry Wotton, nobile dissoluto e spregiudicato, il quale con le sue teorie sul pia-cere e la bellezza avvelena a poco a poco la purezza giovanile di Dorian. Quando questi gli confida di esser-si fidanzato con Sybil Vane, giovane attrice di un teatro di quart'ordine, gli demolisce il suo ideale; così che Dorian abbandona freddamente la fanciulla. Questa si uccide e Dorian, superato facilmente, grazie ai cinici suggerimenti di Lord Henry, il primo dolore, passa con lui quella stessa serata a teatro. L'indomani, però, scopre sul suo ritratto una espressione di crudeltà che prima non c'era, e comprende che il voto da lui pro-nunciato è stato esaudito. Nasconde il ritratto in una camera disabitata e continua la sua vita gaudente, ca-dendo sempre più in basso nel vizio, ma conservando intatto il suo bellissimo viso di giovane, mentre il ritratto invecchia e si fa sempre più orribile. Una notte uccide Basil Hallward, che ha tentato di rimproverar-gli i suoi delitti; e ne fa distruggere il corpo da un suo amico chimico, il quale poi si suicida. E così Dorian rimane impunito: ma il ritratto diventa sempre più mostruoso e sulla mano che aveva vibrato il colpo morta-le all'amico appare una rugiada di sangue. Ma la vendetta umana non cade su di lui: il fratello di Sybil Va-ne, che aveva giurato di vendicare la sorella e lo aveva a questo scopo cercato per venti anni, rimane ucciso in un incidente di caccia, proprio quando sta per raggiungerlo. Alla fine, stanco e nauseato di quel testimo-nio della sua colpa e della sua bruttura interna, Dorian Gray colpisce forsennato con un coltello il cuore del ritratto, ma cade morto egli stesso, mentre il ritratto riacquista il primitivo aspetto di una meravigliosa gio-vinezza e i servi stentano a riconoscere nell'orribile vecchio che trovano cadavere il loro splendido padrone. Il romanzo è il punto di arrivo di tutto l'estetismo di Oscar Wilde e ne è anche il prodotto più coerente e più completo: l'atmosfera crea un mondo astratto, puramente fantastico e poetico, in cui si muovono figure irreali, che dalla natura non traggono altro che un pretesto per un motivo di squisita decorazione, ragione unica e suprema della loro innegabile bellezza.

La rappresentazione del tempo: ordine e durata
Il romanzo si svolge nell'arco di tempo della vita di Dorian Gray, dalla fine dell'adolescenza, alla tarda maturità (circa 20 anni), e nel racconto viene rispettato l'ordine cronologico dello svolgimento dei fatti (fabula), pur nell'illogico mancato invecchiamento del protagonista.Non vi sono alterazioni dovute ad analessi o pro-lessi, anche se alcuni avvenimenti cruciali (morte di Sybil Vane, separazione di Dorian da Hatty) vengono raccontati dagli stessi personaggi a fatti accaduti. Limitate sono le ellissi presenti nel racconto: su tutte, quel-le riguardanti Basil Hallward, che ricompare in scena, dopo una lunga assenza, quando decide di partire per Parigi, e James Vane, durante il suo soggiorno in Australia.
La forma di durata che caratterizza l'intero romanzo è il sommario, visto che la storia si protrae per circa 20 anni. Nei vari capitoli sono molto frequenti le scene, dovute a dialoghi fra i personaggi o a loro pause riflessive.

La rappresentazione dello spazio
I personaggi si muovono prevalentemente in ambienti interni descritti come reali, anche se lo stile dell'autore nella loro descrizione è talmente ampollosa che le case e i giardini risultano quasi fantastici. Questi luoghi costituiscono un giusto sfondo per le vicende e i caratteri dei personaggi, proprio perché esageratamente raffinati, con sfumature di finzione, analogamente ai personaggi.

La costruzione del personaggio
I personaggi, o almeno alcuni, vengono presentati nei loro caratteri fisici, ma in modo idealizzato e stereotipato. Di Dorian Gray viene messa in evidenza la bellezza e la soavità, tramite l'accenno ai riccioli biondi, agli occhi azzurri, alle labbra rosse ben delineate. Lord Henry è descritto come un giovane alto e aggraziato, con il viso olivastro, con la voce bassa e le mani "bianche e fresche come fiori". Ciò che è più interessante è la descrizione psicologica, l'impostazione interna dei personaggi, che si scopre dai ripetuti dialoghi e dalle riflessioni interne. Il protagonista subisce all'inizio una trasformazione, sotto l'influenza di Lord Henry, che lo porta a deformare la sua personalità, ad esternare in maniera alterata un lato del suo carattere. Dopodiché, per tutto il romanzo, egli si mostrerà costante nella sua scelta, sempre condizionato dalle idee di Lord Henry. Alla fine, quando cerca di riscattarsi, non riesce più ad essere padrone di se stesso.

Il punto di vista: narratore esterno o narratore interno?
Il racconto è condotto secondo il punto di vista esterno alla vicenda e non subisce mutamenti nel corso della narrazione. L'elemento che permette di individuare il punto di vista è l'uso costante della terza persona.

La distanza: le tecniche di rappresentazione
In questo racconto, la tecnica di rappresentazione principale è quella dei dialoghi e delle riflessioni interne dei personaggi. Comunque ci sono informazioni sugli ambienti, sull'aspetto dei personaggi e sulle loro azioni.

Le scelte linguistiche
Il linguaggio è ricercato nella costruzione delle espressioni e nella scelta dei vocaboli. Non si fa uso del dialetto, ne' di sottocodici specifici. La presenza di molti dialoghi, realizzati con costruzione ipotattica, limita la paratassi alle parti descrittive.
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