Marcello Veneziani - Vivere non basta

Seneca, nonché maestro di vita e filosofo, scriveva ad un amico, Lucilio, del quale non si hanno notizie certe. Infatti, si pensa che Lucilio abbia assistito alle eruzioni del Vesuvio a Pompei ed abbia ritrovato le lettere del maestro contenente exempla di modus vivendi. L'autore Marcello Veneziani in questo libro vuole proprio riportare alla luce quelle lettere allora ignote, e che fino al 1800 nessuno aveva mai letto. I topoi affrontati sono diversi, quali la vita, la fortuna, la sorte, l'eutanasia, i nostòi, la morte. Infatti, Lucilio ringrazia Seneca di essere suo maestro: pertanto lo scrivere al maestro come sostiene è “lasciare i negotia e dedicarsi all'otium letterario”. Ogni lettera contiene un messaggio morale, che deve essere per ciascuno di noi un vero esempio per vivere la vita: ”La vita non va solamente vissuta, ma va pensata e poi applicata”. L'autore ritrova queste lettere nella Casa del Moralista, situata a Pompei, ma crollata nel 2010. Il libro si costa di 18 capitoli nei quali i vari temi vengono analizzati in maniera critica e dettagliata. Il dialogo tra l'amico ed il maestro avviene sotto forma di riverenza e rispetto totale: dunque si usa un lessico aulico e solenne, ma nello stesso tempo accessibile al lettore. Dettagliate sono anche le descrizioni dei paesaggi per entrare nel corpo della lettera: non mancano peraltro usi del latino per evidenziare anche il tempo nel quale Lucilio viveva e le sue attività. Il libro è un bellissimo capolavoro e soprattutto coinvolgente in quanto Lucilio, più volte, chiede consigli al maestro, e dalle sue lettere crea anche un proprio pensiero filosofico.

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