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Vita dei campi

La raccolta vita dei campi (1880) comprende otto novelle pubblicate in rivista tra il 1878 e il 1880, tutte di ambiente siciliano (l’amante di Gramigna). Dalle storie narrate emerge una visione problematica del mondo popolare, ora idealizzato come luogo della solidarietà e dei valori morali, contrapposto alla fatuità della ricca società cittadina; ora raffigurato sotto il dominio di meccanismi sociali disumani, semplificati da storie di emarginazione ( Rosso Malpelo) oppure di trasgressione pagata con la morte.
La raccolta contiene anche un fondamentale testo di poetica verghiana, come la prefazione all’Amante di Gramigna.

L’Amante di Gramigna
Nella prima parte del racconto Verga sintetizza i principi fondamentali della sua interpretazione del verismo, afferma infatti che:

- L’opera deve essere un <<documento umano>> ovvero il romanzo deve essere una testimonianza fedele dei fatti.

- Le scelte linguistiche dell’autore devono modellarsi su quelle dell’ambiente sociale rappresentato.
- Grazie a questa scelta stilistica il lettore dovrà avere l’impressione di trovarsi <<faccia a faccia col fatto nudo e schietto>>, che non deve essere sfilzato dal punto di vista e dal giudizio dello scrittore.
- In questo modo l’opera sembrerà <<essersi fatta da se>>: la psicologia dei personaggi si comprenderà attraverso le loro azioni e il processo delle passioni verrà ricostruito attraverso alcuni fatti essenziali.
Infatti nell’Amante di Gramigna, Verga si occupò di analizzare attraverso una storia la questione del brigantaggio.

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