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Veronika decide di morire - Paulo Coelho (2)

Analisi testuale completa e riassunto del romanzo dell'autore sudamericano Paulo Coelho, Veronika decide di morire.

E io lo dico a Skuola.net
Autore: Paulo Coelho

Titolo: Veronika decide di morire

Editore: Bompiani

Genere: romanzo

Anno di pubblicazione: 1999

Argomento:
Libro di particolare significato, che mostra una nuova visione del mondo dei "matti": nessuno può stabilire chi è "pazzo" e chi è "sano"; tutto è relativo.
In questo romanzo l’autore mostra come spesso si inizia ad amare qualche cosa, come la vita stessa, quando si ha la certezza di essere sul punto di perdere tutto, e che ogni giorno della nostra esistenza è un miracolo;
Viene chiarita anche l’essenza del vero Io: infatti, Coelho, dice che "il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te".

Vicenda: E’ l’11 novembre 1997, giorno in cui Veronika prende la decisione di morire e assume una forte dose di sonniferi. Il suo intento però va in fumo e, salvata per caso, viene portata nell’ospedale psichiatrico di Villette, con il cuore sofferente a causa dei sonniferi da lei presi. Qui scopre un nuovo mondo e si abbandona a nuove sensazioni ed emozioni mai provate prima. Conosce Mari, Zedka, Edvard ed il dottor Igor. Veronika spalanca così le porte di un nuovo mondo che, attraverso la consapevolezza della morte, la spinge ad amare ed apprezzare la vita, e qui riesce a conquistare il dono più prezioso: riuscire a vivere ogni giorno come un miracolo.

Linguaggio: il linguaggio è lineare e di medio livello. Vengono utilizzati alcuni termini tecnici all’interno della narrazione come vetriolo, TEC (terapia elettroconvulsiva), shock da insulina, sufismo.. Etc
A livello semantico si trova un’importante digressione narrante la storia di un re e del suo regno(*).

Ambientazione: Slovenia. Il luogo in cui si svolge gran parte della storia è la Clinica Psichiatrica “Villette”.

Datazione: 1997, periodo in cui la Slovenia e la Croazia hanno richiesto l’indipendenza dalla Jugoslavia.

Tempo di narrazione: le vicende vengono narrate attraverso l’uso di tempi passati.
All’interno del romanzo sono presenti diverse scene in cui l’autore riporta i dialoghi fra i personaggi, e anche pause descrittive in cui vengono presentati personaggi o luoghi. Sono presenti alcune digressioni, di cui particolarmente significativa è quella in cui viene narrata la nota storia di quel re che, spinto dal desiderio di superare la crisi che in quel momento attanagliava il suo regno, bevve anche lui alla fonte della follia riportando armonia e serenità tra la sua gente.

Narrazione: la storia viene narrata in terza persona.

Personaggi: il personaggio principale del racconto è quello di Veronika. La protagonista è una figura dinamica, infatti, assistiamo a vari cambiamenti dei suoi sentimenti e delle sue visuali; inizialmente perde la voglia di vivere, ma col trascorrere del tempo impara ad apprezzare la vita e ad amarla, tanto da non volerla più abbandonare. Il suo personaggio subisce diverse variazioni di stati d’animo: all’inizio è stanca, priva di alcuna voglia di continuare la propria vita, invece successivamente cambia, attraversa la rabbia, la paura e l’odio fino ad arrivare ad uno stato di armonia e di benessere con se stessa.
Personaggi secondari, ma comunque significativi, della storia sono Zedka, una donna depressa, che è la prima persona con cui Veronika ha un contatto quando giunge a Villette; vi è poi Mari, una donna nella vita era stata molto impulsiva ed ora soffriva di attacchi di panico, che istaura con lei un legame importante; infine vi è Eduard, un giovane ragazzo schizzofrenico con cui la protagonista vivrà una storia d’amore.

All’inizio del racconto Paulo Coelho ci accompagna nel romanzo come personaggio, e si congeda dopo i primi capitoli.

Giudizio personale sul testo: personalmente, ho apprezzato particolarmente questo libro per le tematiche che vengono trattate, per il profondo significato della storia. Le vicende di questa ragazza hanno suscitato in me un notevole interesse e diverse emozioni, perché ho visto la trasformazione di una persona che riesce a superare la depressione più angosciosa ed a ritrovare l‘amore per se stessa e per la vita.
Coelho è riuscito, grazie a questo libro a trasmettermi grandi messaggi: il senso del "diverso", quando afferma che in fondo nessuno è normale, perché la diversità o la normalità sono solamente delle idee relative al nostro pensiero, alla nostra cultura e alla nostra mentalità; ciò che può risultare "strano" ai miei occhi, è normale agli occhi di qualcun altro, forse i folli sono solo persone che hanno il coraggio di essere diverse e di ribellarsi alle regole che la società o la famiglia impongono.
Questa affermazione provocatoria ci induce a riflettere sul senso culturale della follia e su ciò che al di là dell’obiettivo stato di salute sia definito o definibile come malato o sano. Ci sono persone che vivono una vita un po’ fuori dagli schemi senza badare ai giudizi altrui e senza paura di apparire strani.
L’autore è anche riuscito a far comprendere come un qualcosa si apprezzi solo quando lo si perde; come la vita, noi l’apprezziamo solo sul punto di morte.
E' Sottolineato anche, sempre attraverso la storia di Veronika, come sia importante mantenere intatto il proprio Io senza farsi condizionare dai giudizi altrui.

Vita dell'autore: Paulo coelho è nato a Rio de Janeiro nel 1947. È considerato uno degli autori più importanti di questo secolo. In Veronika decide di morire, Coelho riversa la sua personale esperienza, i ricordi di diversi anni rinchiuso in un manicomio poiché considerato "diverso" e riesce così a dimostrare al lettore come il dono miracoloso ed irraggiungibile della serenità possa essere conquistato in qualsiasi luogo, anche in quello più impensabile.
Le sue opere hanno venduto oltre 23 milioni di copie e tra le più famose ricordiamo, oltre a Veronika decide di morire, anche:
* Monte Cinque
* Sulla Sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto
* Manuale del guerriero della luce
* L’Alchimista

(*) Un tempo un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell’acqua sarebbe diventato matto. Il mattino seguente. L’intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia,al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali a decisero di non rispettarle.
Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti,si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cosa prive di senso. Urlando, si recarono al castello chiedendo l’abdicazione.
Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: andiamo alla fonte, e beviamo quell’acqua. In tal modo, saremo uguali a loro. E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza perché non consentirgli di continuare a governare? La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re potè governare sino alla fine dei suoi giorni.
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