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Libro L’ultima legione

AUTORE: Valerio Massimo Manfredi, nato nel 1943. Vive e lavora nella sua casa di campagna a Modena. Laureato in lettere classiche è specializzato in topografia del mondo antico. Ha preso parte a diversi scavi archeologici ed ha insegnato in diverse università internazionali. Ha pubblicato diversi romanzi sempre di ordine storico e tuttora collabora nella redazione dei quotidiani “Panorama” e in “Il messaggero”.

RIASSUNTO L'ULTIMA LEGIONE: Ecco una sintesi de L'ultima Legione di Valerio Massimo Manfredi è l’anno 476. La legione Nova Invicta viene sconfitta da un gruppo di barbari e l’unico superstite è il giovane Aurelio. Questi, diretto dal re Oreste per avvertirlo dell’accaduto, lo trova morto nella sua villa ed il sovrano, in punto di morte, lo invita a cercare e liberare il figlio Romolo Augustolo. Il bambino infatti, insieme al tutore Ambrosinus e alla madre Flavia Serena, è stato imprigionato nella villa di Ravenna dall’imperatore barbaro Odoacre, dove Aurelio prova ad entrarvi, ma fallendo; la madre del ragazzo viene uccisa e il soldato rimane ferito. Poco più lontano incontra Livia Prisca, giovane guerriera fedele ai Romani che lo soccorre ed i due si dirigono a Capri, dove sono stati deportati Romolo ed Ambrosinus, dopo il tentato rapimento. Nel tragitto Aurelio e Livia si fermano in Campania a liberare Vatreno e Batiato, altri due sopravvissuti della Legione Nova Invicta, ed altri loro due amici, mentre svolgevano una battaglia fra gladiatori. Arrivati a Capri riescono a liberare Romolo ed il suo tutore e a portar via dalla villa la spada di Cesare, trovata dal ragazzo in un sotterraneo e considerata un’arma invincibile. Da qui inizia il loro lungo viaggio verso la Britannia, inseguiti dall’esercito barbaro di Odoacre capitanato da Wulfila. Il momento più sofferto riguarda la traversata delle Alpi, quando Romolo rischia di morire nella neve a causa del freddo e dove Aurelio entra in conflitto con Wulfila che gli sottrae la rinomata spada. Nello stesso tempo Livia sta correndo verso di loro, dopo essere stata tradita da Stefano, che inizialmente li aveva aiutati a realizzare il piano. Dopo un lungo viaggio, riescono ad attraversare il Reno ghiacciato e incontrano un esercito alleato con i Romani comandato da Siagro. Questi però, per non entrare in conflitto con Odoacre, rivela dove sono e li fa seguire da Wulfila. Grazie ad un aiutante nell’esercito di Siagro, gli eroi riescono a giungere in Britannia, dove Ambrosinus va alla ricerca dell’ultima legione del Drago, ormai scioltasi. Il comandante barbaro però riesce a raggiungerli in Britannia e ad allearsi con il tiranno Wortigern, che sarà poi ucciso dalle sue stesse mani e dato in pasto ai suoi cani. Presto però Aurelio, i compagni e l’esercito di Wulfila entrano in conflitto ed il capo barbaro sarà ucciso proprio per mano di Romolo che aveva sofferto per la morte dei genitori e dello stesso Aurelio per uno scontro avvenuto anni prima ad Aquileia. Purtroppo tre suoi compagni muoiono, mentre Batiato e l’amata Livia rimangono solo feriti. Così Romolo getta la spada invincibile nella roccia in un lago, si sposa con la figlia di Kustennin, amico del suo tutore, e insieme hanno un figlio di nome Artù. Ambrosinus, invece, viene chiamato Merlin, a causa del suo nome inglese; da qui nascerà poi una grande leggenda.

PERIODO STORICO: la storia narrata nel libro L'ultima legione si svolge nell’anno domini 476 e si sviluppa in alcuni anni (si può notare il cambiamento delle stagioni durante la narrazione)

PERSONAGGI L'ULTIMA LEGIONE:


I protagonisti de L'ultima legione:
• Romolo, un giovane ragazzino coraggioso e solo, rimasto orfano;
• Aurelio è un legionario della legione Nova Invicta; è un giovane coraggioso e valoroso che si innamorerà di Livia, con la quale poi trascorrerà il resto della sua vita;
• Ambrosinus è il precettore di Romolo. Uomo anziano e saggio di origine celtica, lascia il suo paese per stare sempre e per tutta la vita vicino all’ultimo imperatore;
• Livia Prisca è una giovane ragazza di origine italica. È forte e decisa a sconfiggere i barbari che hanno distrutto Aquileia, la sua città natale. Si innamorerà di Aurelio e lo aiuterà a ricordare il passato e a vincere Wulfila;
• Wulfila è un personaggio crudele, sleale, fra i più valorosi dell’esercito di Odoacre. È sempre all’inseguimento di Aurelio e dei compagni ed è riconoscibile grazie ad una cicatrice infertagli da Aurelio durante il primo tentativo di liberare il re.
I personaggi secondari del libro L'ultima legione d'oro sono:
• Odoacre, re dei barbari, vive a Ravenna e vuole catturare Romolo, senza ucciderlo per accattivarsi le simpatie dell’imperatore d’Oriente;
• Vatreno è un compagno di Aurelio liberato dalla schiavitù. È un uomo leale e devoto all’imperatore e viene purtroppo ucciso durante l’ultima battaglia;
• Orosio e Demetrio sono due guerrieri amici di Vatreno e Batiato che aiutano l’imperatore e rimangono uccisi nell’ultima battaglia;
• Batiato è un omone nero amico di Aurelio e di grande possenza. Salva la vita a Romolo sulle Alpi e, una volta vinti i barbari, ritornerà nella sua terra natale;
• Antemio è il consigliere di Odoacre che organizza il piano per liberare Romolo. Purtroppo però, a causa si un’usurpazione di potere in Oriente, il piano fallisce e, scoperto da Odoacre, viene ucciso;
• Stefano è un aiutante di Antemio che inizialmente sembra aiuti l’imperatore e i compagni nel viaggio, ma poi li tradisce;
• Kustennin è un amico britannico di Ambrosinus che faceva parte della legione del Drago. Fedele al compagno, riunisce la legione per aiutarlo a sconfiggere Wulfila ed il suo esercito;
• Ursino è un uomo anziano che aiuta il gruppo romano a superare le Alpi e a sopravvivere.

ANALISI DELLO SPAZIO: la storia riguarda un viaggio che parte da Ravenna per Capri, poi per la Gallia, ed infine in Britannia. Prevalgono gli spazi aperti, pianeggianti e montuosi, ma anche spazi chiusi in particolare le ville (Ravenna e Capri), ma anche le piccole e povere capanne e osterie dei cittadini comuni che li aiutano, ma li portano anche ad essere scoperti.

TECNICHE: è un testo narrativo, riempito da discorsi diretti ed indiretti; in quelli diretti viene descritto il discorso essenziale per capire il percorso, mentre in quelli indiretti vengono espressi i sentimenti e i pensieri dei personaggi.

STILE: i discorsi tra i personaggi sono espressi con vocaboli comuni, ad eccezione dei discorsi di Ambrosinus, di tipo filosofico. Ricorrente è anche l’uso del latino, trovato su iscrizioni o utilizzato per esprimere i proverbi.

PUNTO DI VISTA: il narratore è onnisciente e racconta i fatti come un personaggio esterno. È un racconto che è tratto da un flash-back di Ambrosinus, che racconta appunto in terza persona le vicende accadute.

TEMATICHE: sicuramente l’amicizia che lega i personaggi e li porta insieme alla vittoria; il desiderio di formare una famiglia, tanto che Aurelio adotterà Romolo; la libertà e la realizzazione dei propri sogni e ideali.

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