I tre moschettieri di Alexandre Dumas


D’Artagnan è il giovane tutto concentrato sul bisogno di affermare la propria personalità e insensibile ai diritti altrui: in questo assomiglia proprio a Gilgamesh che impazza per le vie di Uruk. Non appena si trova nella situazione ideale dell’”eroe”, la battaglia, supera la situazione di iniziale inferiorità, dovuta alla giovane età, alle abitudini provinciali e alla modesta condizione sociale. una certa goffaggine irruente sparisce di colpo: non solo è alla pari con i primi spadaccini di Parigi, ma eccelle su tutti per prodezza militare e generosità cavalleresca.

Il passo è una testimonianza molto significativa della mentalità che vede il coraggio fisico, l’abilità nell’uso delle armi, lo sprezzo del pericolo come le virtù più alte, vere caratteristiche distintive dell’eroe, che però deve essere anche generoso, leale, estraneo a ogni meschino interesse.

La comunanza dei valori e le eccezionali capacità provocano il “riconoscimento” fra uguali su cui poggia l’amicizia.

Ecco l’episodio La nascita di un “virile amicizia” che apre il romanzo: D’Artagnan, appena arrivato a Parigi, incontra in momenti diversi e successivi i più anziani moschettieri Athos, Porthos e Aramis e si comporta con loro in modo ineducato.

Nonostante abbia torto, replica con arroganza alle proteste dei tre e, quando i moschettieri gli rispondono per le rime, li sfida tutti a duello. Si ritrovano così poco dopo nel luogo fissato per lo scontro: ma quando sta per cominciare il primo combattimento, quello tra d’Artagnan e Athos, arriva una pattuglia delle guardie del cardinale. Era stata emanata un’ordinanza che vietava i duelli e le guardie sono ben contente di cogliere in fragrante delitto gli odiati moschettieri e il loro giovane avversario. Questi, ovviamente, non si lasciano arrestare e si difendono con le armi. Nasce una battaglia in cui d’Artagnan si trova a essere il naturale alleato degli ex “nemici”.

Il brano antologizzato è tratto dal romanzo storico I tre moschettieri. È ambientato nella Francia di Luigi XIII e narra avventure intricate e mirabolanti attorno a un tenue nucleo autenticamente storico. Gli eroi del romanzo sono d’Artagnan, figlio di un gentiluomo di campagna, e i più maturi moschettieri (corpo speciale alle dirette dipendenze del re) Athos, òPorthos e Aramis; il loro ruolo di “salvatori della patria” consiste nello sventare le trame di Richelieu, il cardinale primo ministro, che mira a una gestione personale del potere, esautorando il re. Il loro intervento fa fallire il piano e favorisce una presa diretta del potere da parte di Luigi XIII.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email