Il tempo e lo spazio di zio Albert - Russell Stannard

Il racconto, realizzato da Russell Stannard, ha come protagonista principale Gedanken, una bambina di undici anni che si tuffa nel fantastico mondo della scienza e si sofferma in particolar modo sulla teoria del tempo e dello spazio. La protagonista viene accompagnata nelle sue scoperte dallo zio Albert, poiché ha bisogno di imparare nuove cose per una relazione scolastica di scienze.
Quando Gedanken spiega allo zio del compito assegnatole dal professore, quest'ultimo ha una brillante idea: quella di presentare una relazione circa lo spazio e il tempo. Nell'ultimo periodo, stava inoltre conducendo delle riflessioni sulla luce, su come essa si comporta e sul significato di raggiungere un raggio di luce stellare. Coglie così la palla al balzo chiedendo alla nipote di aiutarlo a scoprire di più. Lo zio la porta così nel suo laboratorio, mostrandole lo strumento di cui si sarebbero serviti per portare a termine le loro scoperte: una bolla d'aria capace di riprodurre i pensieri dell'uomo durante il suo sonno. Tutto ciò risultava, agli occhi della bambina, incredibilmente straordinario. Zio Albert, fiero della sua invenzione, si addormenta nello studio per mostrare alla nipote il suo funzionamento. Gadanken vede così la bolla e tutto a un tratto si accorge di non essere più nello studio dello zio, ma in una navicella spaziale parlante.

Durante il viaggio la bambina vede la luce di una stella, ordina così alla navicella di inseguirla, ma questa sbaglia l'equazione rallentando anziché accelerare. Gedanken si rattristisce per aver fallito la missione affidatagli dallo zio, ma quando torna nello studio, viene da lui rassicurata. Egli pazientemente le spiega la dinamica della velocità, cosa accede quando questa è più o meno alta e le sue caratteristiche. La bambina comprese così il motivo del suo fallimento. Il giorno dopo, giorno del suo compleanno, ricevette in regalo un orologio in quarzo e lo zio le promise inoltre un nuovo viaggio nella bolla, per visitare luoghi meravigliosi come la luna o i pianeti.
Al ritorno di un viaggio nella luna capita qualcosa di strano all'orologio regalatogli dallo zio: le lancette girano in senso antiorario, come se il tempo tornasse indietro. Anche zio Albert sembra in un primo momento perplesso e decide così di far fare a Gedanken un secondo viaggio nella luna, facendole portare con se due orologi meccanici. Comprende così il mistero e spiega alla nipote che esistono due tipi di tempo: quello spaziale dove tutto rallenta rispetto a quello terrestre.

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