¤cla¤ di ¤cla¤
Habilis 1346 punti

Storia delle tre Mele

La storia ha per protagonisti un principe ed il suo visir, il principe chiama il visir e gli fa sapere che il giorno successivo desidera visitare il paese per "controllare" che tutti fossero contenti del suo modo di governare.
Girando per il paese i due incontrano un vecchio pescatore, scontento sulla sua situazione economica. Il califfo allora promette di dare al pescatore cento dinàr se ributta le reti.
Dopo aver rigettato le reti, il pescatore, porta su un baule chiuso e, come promesso, riceve i cento dinàr dal califfo.
Aperto il baule si scopre il corpo, tagliato a pezzi, di una donna.
Il califfo, indignato, dà al visir tre giorni per trovare l'assassino, minacciandolo che se non lo avesse trovato sarebbe stato ucciso lui e tutto il suo parentado.
Il visir si mette subito alla ricerca del colpevole, ma tutte le ricerche sono inutili.
Arrivato il terzo giorno, un usciere del principe impone al visir di seguirlo e lui, piangendo, afferma di non aver trovato il colpevole.
Ma proprio quando il visir sta per essere impiccato, tra la folla si fa avanti un giovane, dichiarandosi il vero colpevole e, poco dopo, anche un vecchio, dichiarandosi anche lui colpevole.
Il visir conduce entrambi dal califfo e qui il giovane giura di essere il colpevole e così racconta la sua storia.
Il giovane racconta che ad uccidere la donna è stato lui, che è il marito.
Un giorno essa si ammalò e, avendo voglia di mangiare mele chiese al marito di procurargliene, ma lui, pur cercandone ovunque, non ne trovò neanche una fino a che non incontrò un vecchio che gli disse che le avrebbe trovate in un giardino non troppo distante e lì ne prese tre.
Tornato a casa presenta le mele alla moglie, ma le era già passata la voglia; un giorno il marito incontrò uno schiavo con una mela in mano e, chiedendogli dove l'avesse presa, lo schiavo gli disse che le era stata regalata dalla sua innamorata, alla quale le era stata donata dal marito che aveva fatto un lungo viaggio per procurargliele.
Il marito allora, fuori di sè, tornò a casa e accoltellò la moglie; le tagliò la testa e, diviso il corpo a pezzi, lo mise dentro un baule e lo gettò nel fiume Tigri.
Tornando, trova il figlio che piangeva e, domandato il motivo, questi risponde al padre che aveva preso una delle tre mele da lui portate e che, giocando, le era stata rubata da uno schiavo e non gliel'aveva più resa.
Il marito si pente di quello che ha fatto e poco dopo arriva suo zio, padre della moglie e, saputo il fatto, si dispera con lui.
Il califfo, sentita la storia, lo perdona e dà al visir tre giorni per trovare lo schiavo. Egli però non prova neanche a cercarlo e il terzo giorno, mentre usciva di casa, salutando la figlioletta le trova in seno una mela, regalatale dal loro schiavo.
Il visir, felice, fece chiamare lo schiavo ed egli gli disse che la mela l'aveva presa da un ragazzino, il quale a sua volta l'aveva presa da sua madre.
Il visir conduce quindi lo schiavo dal califfo e questo si mette a ridere. Dopo però vuole punire severamente lo schiavo ma il visir chiede di perdonarlo.
Il califfo acconsente a patto che il visir sappia raccontare una storia più originale di quella delle tre mele.

Registrati via email