Home

Password dimenticata?

Registrati ora.

Stevenson, Robert Louis - La freccia nera

Recensione

Versione stampa Segnala pagina
E io lo dico a Skuola.net
Che succede nella tua scuola? Raccontacelo... Skuola.net ti dà voce.
Segnalaci fatti, eventi e problemi ne parleremo nelle nostre news. Invia una segnalazione
Scheda del libro "La freccia nera"
* Autore: Robert Louis Balfour Stevenson (1850-1894)
* Titolo: "The Black Arrow" ("La freccia nera")
* Casa editrice: Edizioni Polaris
* Anno di pubblicazione: 1994 (In lingua originale edizione curata dallo stesso Stevenson nel 1888)
* Genere: Romanzo d'avventura

Il contesto storico culturale dell'autore
Stevenson visse nella seconda metà dell'Ottocento, sino al 1879 risiedette in Inghilterra e successivamente in America, poi, negli ultimi anni della sua vita, nelle Isole Samoa. In quel periodo era in atto la seconda rivoluzione industriale, che aveva sancito il primato mondiale degli Stati Uniti e della Germania. La scoperta fondamentale, che diede il via a questo fenomeno, fu l'introduzione della lavorazione industriale dell'acciaio, seguita poi dall'invenzione del cemento e dalla nascita delle prime centrali elettriche, ecc. La seconda rivoluzione industriale portò ad un miglioramento della vita quotidiana per gran parte della popolazione, poiché per la prima volta le invenzioni che furono messe a punto ebbero anche un impiego su larga scala. Ciò nonostante le condizioni di vita dei manovali industriali, tuttavia, per alcuni aspetti peggiorarono. Nacque così la questione sociale, il problema del proletariato, di tutti gli operai che erano impiegati nel settore industriale. Il loro lavoro in fabbrica era organizzato secondo il concetto di catena di montaggio, oltre ad essere logorante e stressante, privava di soddisfazione il manovale, il cui compito era estremamente limitato: compiere la stessa azione per dieci o dodici ore al giorno. Egli rivestiva solo un piccolo ruolo nel processo produttivo, mentre l'artigiano lo compiva per intero e alla fine era soddisfatto del suo lavoro, non era così per l'operaio della fabbrica, ed è anche a causa di questo che molti di loro sono quasi impazziti, poiché erano costretti a compiere la stessa ripetitiva azione per tutto il giorno, senza vederne poi dei risultati.
Stevenson, però, fu influenzato minimamente dalla situazione storica della seconda metà dell'Ottocento, il lui incise soprattutto il contesto sociale in cui viveva, a partire dalla sua famiglia; in quel periodo, infatti, l'Inghilterra era investita da una correte di puritanesimo, anche la sua famiglia gli impartì un'educazione di tipo calvinista. Stevenson, essendo anticonformista di natura, entrò subito in contrasto con la sua famiglia che abbandonò nel 1876, quando cominciò a viaggiare per molti paesi dell'Europa. La sua vita è fatta di scelte anticonformiste (in rapporto a ciò che voleva la sua famiglia) e radicali, infatti, si sposò con una donna che era più grande di lui di una decina d'anni, si trasferì in America e successivamente nelle isole Samoa.
Gli anni della seconda metà dell'Ottocento furono anche quelli in cui il Romanticismo era praticamente decaduto, questo declino ebbe origine nella seconda metà dell'Ottocento. Stevenson, infatti, è considerato un esponente del Romanticismo, ma dal suo stile trapelano anche elementi del Naturalismo e del Realismo, che apprese quando entrò in contatto con esponenti francesi di queste correnti letterarie. Molti lo ritengono uno dei massimi esponenti della letteratura inglese dell'epoca, anche perché ha avuto il merito di rendere la sua opera varia. Uno dei suoi libri, "La freccia nera", è stato scritto basandosi sul modello del romanzo storico, tipico del periodo Romantico; le vicende narrate, hanno in genere come scenario eventi storici epoca medievale. Si fa riferimento e ci s'ispira al Medioevo proprio perché in questo periodo si cominciarono a formare in Europa, dalle ceneri dell'impero romano, i primi stati nazionali e iniziò quel lungo processo che portò alla differenziazione degli idiomi dei vari popoli. Nel romanzo "La Freccia Nera", infatti, le vicende sono ambientate nell'Inghilterra del XV sec., durante le prime fasi della Guerra delle Due Rose. Non è solo Stevenson a scrivere romanzi di questo genere, ma tanti altri letterati Romantici, come Alessandro Manzoni con i suoi "Promessi Sposi" o Sir Walter Scott con "Ivanhoe".

Notizie sull'autore
Robert Louis Balfour Stevenson nacque ad Edimburgo nel 1850 e sembrava inizialmente destinato a continuare l'attività del padre e del nonno: ingegneri specializzati nella costruzione di fari, ma si capì subito sua salute non glielo avrebbe consentito. Non potette frequentare normalmente la scuola e quindi studiò a casa, prendendo lezione da professori privati. Adolescente, studiò con poca passione l'avvocatura in gran segreto si esercitava per diventare scrittore attraverso esercitazioni che lui stesso s'inventava. Quando aveva circa venticinque anni entrò in contrasto col padre e cominciò ad assumere un atteggiamento anticonformista, e vagabondò per le Highlands scozzesi e per la Francia. Questa frattura fu causata dall'impostazione puritana della sua famiglia con la quale Stevenson, l'anticonformista, entrò presto in contrasto. Comunque nel 1875 si laureò in giurisprudenza, dopo aver abbandonato la facoltà di ingegneria nautica. Dalla professione lo distolsero però le delicate condizioni di salute, la sua irrequietezza, la sua curiosità e il suo amore dell'avventura. Egli compì dei viaggi in Francia, Italia, Olanda e Germania, che descrisse con tono umoristico in "Un viaggio all'interno". Dall'ambiente degli scrittori francesi apprese l'istanza di chiarezza espressiva che fu caratteristica delle sue opere. Nel 1876 conobbe Fanny Ousburne, donna più vecchia di lui di una decina di anni, nel 1879 la raggiunse in America e la sposò l'anno successivo, con lei visse per qualche tempo a Castiloga, una zona selvaggia Far West. Stevenson dai suoi viaggi in America prese spunto per dei libri come "Attraverso le pianure" e "L'emigrante dilettante" in cui si cominciarono a delinearsi le sue capacità narrative, in queste opere emerse la sua abilità nel descrivere con semplicità gli ambienti che facevano da scenario al racconto, cogliendo nel paesaggio le tracce di vicende umane romantiche o avventurose. Dal 1881 al 1886 Stevenson visse la sua stagione letteraria più intensa, benché le sue cagionevoli condizioni di salute (era tubercoloso cronico) lo obbligassero a spostarsi e a soggiornare in località di cura. Di questo periodo sono opere come "Janet la Storta", nata dall'amicizia che Stevenson strinse con il figlio acquisito dopo il matrimonio con Fanny Ousburne, "Uomini allegri e altri racconti", "Le nuove notti arabe" che è una collana costituita da una serie di storie poliziesche, tra cui sono particolarmente note "Il club dei suicidi", sulle vicende di un macabro circolo i cui associati impegnavano ad uccidersi quando il loro nome veniva estratto a sorte, "Il diamante del rajà" e "Il padiglione delle dune". Ottenne fama e successo con due opere: "L'isola del tesoro" e "Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde". Nel 1887 si trasferì a New York e lì Stevenson pubbicò "La freccia nera" (1888) sullo sfondo della Guerra delle Due Rose, "Il signore di Ballantrae", storia di odio fra due fratelli, opera che molti considerano il suo capolavoro, ambientata in Scozia, sua terra natale, che visitò l'ultima volta in occasione della morte del padre (1887). Nel 1888 Stevenson intraprese una lunga crociera nell'Oceano Pacifico si per rilassarsi sia per scrivere una serie di articoli giornalistici. Affascinato dai quei luoghi che aveva visitato, da cui la salute anche la sua salute sembrava trarre giovamento veramente insperato, lui si trasferì nelle isole Samoa, a Upolo. Stevenson s'integrò perfettamente con la popolazione indigena, che lo aveva soprannominato "Tuisitala", che significava il "narratore". Fra le sue ultime opere ricordiamo "St. Ives" e "Il giudice". Un posto a parte nel lungo elenco delle sue opere, lo occupano le opere scritte in collaborazione con lo scrittore americano H. James, nelle quali il clima letterario della seconda metà dell'Ottocento viene descritto vivacemente. Morì a Upolo nel 1894
Chiedi alla Community
Rispondi e diventa VIP!

Scopri come | Vai al Forum

Hai riscontrato irregolarità durante le prove Invalsi di II superiore del 16 maggio?1 commenti
  • 18.9% 18.9%
  • 1.9% 1.9%
  • 1.9% 1.9%
  • 3.8% 3.8%
  • 45.3% 45.3%
  • 3.8% 3.8%
  • 24.5% 24.5%

Quando regna l’ignoranzità... Gli strafalcioni fatti dai vostri insegnanti e dai vostri compagni.

Twilighterina97
Twilighterina97 scrive: Razzismo e "il fattaccio"

"Alunno:Prof,io non capisco quelli che non aprono la porta ai Testimoni di Geova. Questo è razzismo. Manco fossero ner..." Continua a leggere

Vedi altri | Invia il tuo