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I sommersi e i salvati


breve sunto per riepilogare la vicenda
In questo libro è narrata un'altra delle testimonianze di Levi sulla tragedia che ha vissuto in prima persona negli anni quaranta nei campi di concentramento a causa della persecuzione nazista.
Levi decide narrare qui anche di chi non è sopravvissuto a tutto ciò, dandogli un nome, i sommersi.
L'autore visse nel timore che questa parte di storia che segnó la sua vita e quella dei milioni di individui venisse dimenticata, per questo fa un appello alla memoria dei lettori riguardo alla Shoah.
Descrive così l'incubo della quotidianità e la pazzia delle leggi del campo, i limiti disumani che venivano imposti e le condizioni umane portate a livelli di degradazione fisico morale.

Argomenti:
Alterazione dei fatti:
Alterazione dei fatti non è sempre volontaria. Le persone tendono a sorvolare sugli episodi più dolorosi, non vengono richiamati volentieri dalla memoria e cosi tendono ad annebbiarsi e mutare nel tempo.

Illusioni:
In casi difficili alla sopravvivenza si puó finire per autocrearsi illusioni consolatorie.

Spunti:
Struttura:
Questo libro è suddiviso in otto capitoli, ognuno propone un argomento inerente alla vita nel campo ed ogni argomento propone sottoargomenti con riflessioni.
Alcune riflessione sono sostenute da collegamenti a documenti, lettere..
Un punto interessante è anche quello della formalità e della modernità dei concetti che si spingono oltre alle cose concrete ma toccano anche le mentalità dei personaggi.

Protagonisti:
I protagonisti di questo libro sono tanti, sono infatti tutti quelli che hanno vissuto la vita dei campi di concentramento, sia i “sommersi” che i “salvati”.
Un particolare interesse va sui salvati in quanto sopravvissuti sono rimasti comunque segnati da questo avvenimento.
La mente di queste persone è ofuscata, e mutata, tornati alle loro vite infatti viene descritto il cambiamento. I sopravvissuti hanno subito una sorta di shock, iniziando a mentire pubblicamente per non accettare ciò che è stato, finendo per mentire a sé stessi, edificandosi verità confortevoli che gli consentono di vivere sereni.
“Affermazioni ci lasciano perplessi: sono certamente false, ma non riusciamo a distinguere se il soggetto sa o non sa di mentire” questa è una delle frasi che caratterizza questo concetto.

TEMA:
Il tema centrale del libro è la morte che era la fine che spettava a tutti gli individui rinchiusi nei campi.
È interessante in quanto pare vicinissima e allo stesso tempo lontanissima.
Dal momento in cui una persona saliva su un treno che l'avrebbe portata dopo un lungo viaggio straziante ad un campo, la sua vita iniziava già ad esser segnata dall'inizio di un percorso di incubi e maltrattamenti inimmaginabili.

Ogni individuo era sottomesso e privato di tutto, costretto a perdere il suo nome e diventare un numero.

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