Livii99 di Livii99
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Recensione del libro "Il Signore delle Mosche"


L'autore del libro é William Golding.
Titolo: Il Signore delle Mosche, casa editrice Oscar Mondadori, la prima edizione uscì nel gennaio 1966.
Autore:
William Golding nasce il 19 settembre 1911, in Cornovaglia. Il padre é un maestro di scuola elementare, ha fede nel progresso umano e nel socialismo; la madre é una suffragetta, per cui si batte per il suffragio universale.
Dopo gli studi a Oxford, Golding insegna inglese in una scuola elementare, conduce una vita tra donne, alcol, recitazione e la drammaturgia. Durante la Seconda Guerra mondiale si arruola in marina, ma chiede il trasferimento e gli affidano il comando di una nave che affonderà una nave tedesca durante lo sbarco in Normandia.
Il suo secondo romanzo: "Il Signore delle Mosche" narra di un disastro aereo dove solo pochi ragazzi britannici si salvano; i ragazzi si dividono in grandi, incaricati del fuoco, della caccia e della costruzione di rifugi e un gruppo di bambini più piccoli liberi di giocare e divertirsi. Il capo, Ralph, tenta di dare vita a una società formata da soli ragazzi, ma é più difficile di quanto pensa infatti ci sono delle tensioni e litigi nel gruppo che di certo non migliorano la situazione. Il luogo principale é l' isola in cui sono naufragati é abbastanza piccola, e sovrastata da una grande montagna circondata da una foresta intricata. I ragazzi vanno a caccia di maiali con delle lance artigianali, però non hanno molto successo, perché i maiali sono veloci quindi i ragazzi si rassegnano a mangiare frutta fresca. Questo pessimismo e sfiducia nella potenzialità dell'uomo sono tipiche di Golding amareggiato dalla crudeltà e atrocità della seconda guerra mondiale.

I personaggi principali sono: Ralph, Jack e Piggy. Il capo, Ralph, é un ragazzo biondo, occhi chiari determinato e preciso vuole che ogni cosa vada per il meglio, ma agisce troppo impulsivamente senza pensare alle conseguenze come quando fa fare un fuoco per essere visibili, non ha pensato che l'intera foresta avrebbe potuto bruciare, come succede nel libro! Jack, il vice, anche lui tipico inglese, é la voce principale del coro, é un tipo aggressivo e arrabbiato con Ralph perché gli ha rubato il ruolo di capo. Piggy é la mente della "società" perché é il più riflessivo, ma é preso in giro da tutti perché grassoccio e con gli occhiali.
La frase che mi é piaciuta di più é stata "A occidente, il sole era come una goccia d'oro ardente che scivolava sempre più giù, sempre più vicino alla soglia del mondo." perché é una metafora molto significativa e rende proprio l'idea del calore e dalla luce accecante del sole.
Il narratore é esterno e parla in terza persona, lo stile é, fantastico e molto dettagliato dei luoghi e dei personaggi.
Questo libro mi é piaciuto davvero molto perché é descrittivo e particolare, ma la cosa che mi é piaciuta meno é stato il pessimismo di Golding e la sfiducia in quei poveri, indifesi ragazzi.
Il Signore delle Mosche, ha venduto più di 14 milioni di copie solo nei paesi in lingua inglese ed é il libro più significativo di William Golding, premio Nobel per la letteratura nel 1983 ama riassumersi in questa frase "L'uomo produce il male come le api producono il miele".

Oscar Mondadori, la prima edizione uscì nel gennaio 1966.
William Golding nasce il 19 settembre 1911, in Cornovaglia. Il padre é un maestro di scuola elementare, ha fede nel progresso umano e nel socialismo; la madre é una suffragetta cioè si batte per il suffragio universale.
Dopo gli studi a Oxford, Golding insegna inglese in una scuola elementare, conduce una vita tra donne, alcol, recitazione e la drammaturgia. Durante la seconda guerra mondiale si arruola in marina ma chiede il trasferimento e gli affidano il comando di una nave che affonderà una nave tedesca durante lo sbarco in Normandia.
Il suo secondo romanzo: "Il Signore delle Mosche" narra di un disastro aereo dove solo pochi ragazzi britannici si salvano; i ragazzi si dividono in grandi, incaricati del fuoco, della caccia e della costruzione di rifugi e un gruppo di bambini più piccoli liberi di giocare e divertirsi. Il capo, Ralph, tenta di dare vita a una società formata da soli ragazzi, ma é più difficile di quanto pensa infatti ci sono delle tensioni e litigi nel gruppo che di certo non migliorano la situazione. Il luogo principale é l' isola in cui sono naufragati é abbastanza piccola, e sovrastata da una grande montagna circondata da una foresta intricata. I ragazzi vanno a caccia di maiali con delle lance artigianali, però non hanno molto successo, perché i maiali sono veloci quindi i ragazzi si rassegnano a mangiare frutta fresca. Questo pessimismo e sfiducia nella potenzialità dell'uomo sono tipiche di Golding amareggiato dalla crudeltà e atrocità della seconda guerra mondiale.

I personaggi principali sono: Ralph, Jack e Piggy. Il capo, Ralph, é un ragazzo biondo, occhi chiari determinato e preciso vuole che ogni cosa vada per il meglio, ma agisce troppo impulsivamente senza pensare alle conseguenze come quando fa fare un fuoco per essere visibili, non ha pensato che l'intera foresta avrebbe potuto bruciare, come succede nel libro! Jack, il vice, anche lui tipico inglese, é la voce principale del coro, é un tipo aggressivo e arrabbiato con Ralph perché gli ha rubato il ruolo di capo. Piggy é la mente della "società" perché é il più riflessivo, ma é preso in giro da tutti perché grassoccio e con gli occhiali.
La frase che mi é piaciuta di più é stata "A occidente, il sole era come una goccia d'oro ardente che scivolava sempre più giù, sempre più vicino alla soglia del mondo." perché é una metafora molto significativa e rende proprio l'idea del calore e dalla luce accecante del sole.
Il narratore é esterno e parla in terza persona, lo stile é, fantastico e molto dettagliato dei luoghi e dei personaggi.
Questo libro mi é piaciuto davvero molto perché é descrittivo e particolare, ma la cosa che mi é piaciuta meno é stato il pessimismo di Golding e la sfiducia in quei poveri, indifesi ragazzi.
Il Signore delle Mosche, ha venduto più di 14 milioni di copie solo nei paesi in lingua inglese ed é il libro più significativo di William Golding, premio Nobel per la letteratura nel 1983 ama riassumersi in questa frase "L'uomo produce il male come le api producono il miele".

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