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Senza famiglia

· AUTORE: Hector Malot
· CASA EDITRICE: Mursia
· EDIZIONE: 1988 Mursia editore
· PERSONAGGI:
Remì è un bambino dolce e sensibile che non conosce al’identità dei suoi genitori, per questo motivo vivrà mille avventure in giro per la Francia e in ogni luogo che visiterà sarà ricordato come un bambino simpatico e affettuoso. E’ molto intelligente impara velocemente a leggere e a scrivere.
Colei che si prende cura di Remì nei primi otto anni della sua vita è mamma Barberin, una donna dolce e comprensiva, ha anche se non a mai rivelato a Remì di non essere la sua vera madre.
Il marito della donna è invece un uomo rozzo duro e scortese che quando torna a casa dopo anni di lavoro a Parigi scaccia Remì che aveva mantenuto in tutti quegli anni solo nella speranza di poter rintracciare i veri genitori, persone ricche a giudicare dalla biancheria del piccolo Remì quando è stato trovato, nella speranza che gli venga rilasciata una ricompensa.
Vitalis maestro di vita di Remì sarà come un padre per lui. Prende Remì nella sua piccola compagnia teatrale ambulante composta da tre cani: Capi, Zerbino e Dolce e una scimmia Bel Cuore da cui dipende la sua sopravvivenza.
La signora Milligan è la madre gentile e comprensiva di Arturo un bambino continuamente malato di strane malattie. La nobildonna accoglie Remì presso di sé quando Vitalis è in prigione. Come si scoprirà alla fine Remì è suo figlio ed è il fratello di Arturo. E’ stato rapito dal subdolo zio quando era ancora in fasce. Giacomo Milligan, lo zio, non si farebbe scrupoli pur di riuscire a mettere le mani sulla eredità della famiglia.
Un individuo della stessa forza è il losco Garolfi, che tiene presso di sé dei ragazzini che manda a fare gli accattoni per le strade di Parigi; se i ragazzi non riescono a consegnare ogni giorno la somma da lui prestabilita vengono severamente puniti; lì conosce Mattia un ragazzino sempre maltrattato da Garolfi, diventerà il suo più grande amico quando Vitalis morirà.
Prima di incontrare Mattia Remì alloggerà presso la famiglia Aquin dove legherà in particolare modo con Lisa una bambina che non ha mai parlato ma che vuole molto bene a Remì e si capiscono anche senza bisogno di parole.
· AMBIENTI: la storia di svolge in Francia. La prima parte si svolge nella modesta casetta dei Barberin, poi in seguito alla sua partenza con Vitalis visita molte città come Bordeaux, Ussel e Parigi. Talvolta ci sono anche scene in aperta campagna, nei ghetti malfamati dove sono costretti ad alloggiare e le varie piazze dove si svolgono le loro rappresentazioni. Inoltre c’è il “ Cigno” la simpatica imbarcazione dove conosce Arturo e la signore Milligan.
· TEMPO: questa storia è ambientata intorno alla fine dell’ottocento ed ha una durata di circa due anni. Tuttavia alla fine vi è un epilogo in ci Remì è un uomo sposato.
· TRAMA: Remì è un bambino molto dolce di circa otto anni che ha vissuto con quella che lui ha sempre creduto fosse sua madre, fino al giorno in cui torna il marito della donna dopo anni di lavoro a Parigi, storpio a causa di un incidente, senza soldi e senza lavoro. Quindi non potendo mantenere Remì dedice di mandarlo all’ ospizio del paese, se non che un viandante di nome Vitali ascolta casualmente la conversazione e chiede di poter avere in consegna Remì ovviamente pagandolo. Dopo qualche esitazione accetta e Remì parte con Vitalis con cui impara a leggere, scrivere e suonare uno strumento. Poi a causa di una regola infranta Vitalis deve scontare una pena di due mesi in carcere e Remì casualmente viene accolto da una gentile nobildonna a cui si affeziona molto e dal figlio, anche egli molto simpatico. Quando Vitalis viene scarcerato però Remì torna con lui anche se con una punta di rammarico.
Poi iniziano i problemi perché muoiono Zerbino, Dolce e in seguito anche Bel Cuore e, infine Vitalis decede per assideramento.
Remì e Capi trovano casa presso una famiglia di fiorai, gli Aquin finchè dopo un anno di raccolti andati a male e costretto ad andarsene anche da lì.
Trovano sulla strada Mattia e insieme ricominciano a dare rappresentazioni teatrali. Finalmente gli viene comunicato che è stata ritrovata la sua vera famiglia ma è una bugia. Infatti dopo varie avventure scopre che è il figlio della signora Millgan ed è il fratello di Arturo.
· MESSAGGIO AUTORE:ci vuole dire di non scoraggiaci mai perché alla fine chi si comporta bene avrà sempre la giusta ricompensa.
· COMMENTO: è un libro molto bello e anche commovente, mi è piaciuto e lo consiglio a tutti.

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