Ominide 187 punti

“Senilità”

Il romanzo “Senilità” dello scrittore triestino Italo Svevo, pseudonimo di Ettore Schmitz, è uno dei romanzi più grandi del nostro Novecento.
Scritto nel 1898, si ambienta nella Trieste di allora.
Il protagonista è un uomo di trentacinque anni, Emilio Brentani, modesto impiegato di una compagnia di assicurazioni che si diletta a scrivere romanzi.
Emilio è uomo debole e solitario che vive una vita monotona e incolore. Con la sua modesta paga mantiene sé e la sorella Amalia, una donna scialba e senza vitalità, non sposata conme Emilio di cui si occupa come una madre.
Vivono in modesto appartamento di tre stanze nel quale solo i lussuosi mobili mostrano la loro derivazione da una famiglia benestante.
Stanco della sua vita noiosa , bisognoso di amore e piaceri ma incapace di impegnarsi in un rapporto d’amore vero e profondo, Emilio decide di avere una avventura.

Un giorno incontra una bellissima donna bionda, Angiolina Zarri, di cui si innamora e incomincia a corteggiarla
Da un amico, il Sorniani, viene a sapere qualcosa del passato della donna: un tempo era stata fidanzata con un commerciante, un certo Merighi che l’aveva tolta ai suoi genitori e accolta nella sua casa con sua madre ma dopo un po’ di tempo si erano lasciati , non si sa bene perché, forse problemi di lavoro del Merighi o forse un comportamento scorretto di Angiolina per cui la nedre dell’uomo l’aveva cacciata di casa, e il Merighi aveva cambiato città.
Onestamente Emilio dice ad Angiolina che non vuole impegnarsi in un rapporto troppo serio e Angiolina gli propone una soluzione: lei si fidanzerà con qualcuno così loro due potranno continuare la loro relazione senza che Emilio abbia dei fastidi.
Emilio accetta.
Dopo poco Angiolina gli racconta di aver trovato lavoro presso una famiglia, i Deluigi, e di essersi fidanzata con un sarto, il signor Volpini che ha la sartoria a Fiume.
Emilio ne è contento ed anche lei perché, stando a Fiume non avra modo di controllarla.
Amalia, sorella di Emilio, lo vede sempre meno. E’ gelosa della donna e si sente trascurata ma poi accetta la situazione.
Un giorno Emilio scopre in casa di Angiolina che lei ha molte fotografie di uomini a cui anche lei ha dato la sua fotografia ed Emilio ne è geloso.
Per non soffrire decide di chiedere consiglio ad un amico, lo scultore Stefano Balli, un donnaiolo superficiale che non si fa tanti problemi sentimentali.
Stefano con la sua donna del momento, Margherita, ed Emilio con Angiolina si incontrano per andare a cena insieme e Stefano si propone di mostrare ad Emilio come si fa per non soffrire. Tratta Angiolina in modo volgare ma la donna, invece di sentirsi offesa, gradisce quel comportamento e fa la civetta anche con lStefano.
La passione di Emilio per Angiolina diventa sempre più forte ed anche la sua gelosia.
Un giorno scopre che Angiolina lo tradisce e la lascia. La mancanza della donna però lo fa star male e decide di riprendere il rapporto che riprende con più passione e diventa completo.
Emilio comincia a frequentare la casa di Angiolina : Scopre che , per quanto sempre ben vestita, è una povera donna ignorante, vive in una povera casa in via Fabio Severo con la madre che la protegge e trova sempre scuse che la difendano, un padre pazzo e una sorella piccola.
E’ Angiolina che deve darsi da fare per mantenere la famiglia.
Stefano comincia a frequentare la casa di Emilio come amico ma Amalia, anche lei bisognosa d’amore e attenzioni, si innamora segretamente di lui.
Emilio scopre il segreto della sorella da alcune frasi che lei dice nel sonno.
Per salvare la buona reputazione della sorella allontana con una scusa Stefano che incomincia a non frequentarli più. Non si accorge che in tal modo ha tolto alla sorella l’unica ragione di provare un po’ di gioia nella sua triste vita.
Amalia si arrabbia con lui dicendo che proprio nel non accogliere a casa Stefano può far sorgere dei dubbi su di lei ed Emilia richiama l’amico.
Emilio è preso completamente dall’amore e la passione per Angiolina ma dopo aver scoperto i suoi tradimenti diventa persino brutale con lei che accetta da lui anche un aiuto economico da lui per sostenere la sua famiglia.
Emilio è deluso e ferito e pian piano il loro rapporto si logora.
Il Volpini, dopo aver preteso da Angiolina un rapporto completo come prova d’amore per la sua promessa di matrimonio, le scrive una lettera in cui le dice che ha preso informazioni su di lei e la lascia.
Amalia si ammala e nel delirio della frebbe nomina spesso Stefano.Spaventato Emilio corre a chiamare una vicina di casa per chiedere aiuto e la signora, una vedova che vive sola, scende volentieri ad assistere Angiolina.Nel frattempo Emilio corre da Stefano che conosce il dottor Carini.
Mentre tutti assistono Amalia morente la vicina di casa racconta ai due uomini la sua storia ed Emilio scopre che la famiglia dei Deluigi non esiste ed era tutto una invenzione di Angiolina.Non potendo smettere di pensare a lei neanche in quel momento lascia la sorella per andare da Angiolina a dirle che la lascia ma dai familiari di lei viene a sapere che Angiolina è fuggita a Vienna con un altro uomo.
La sorella minore di Angiolina però lo abbraccia e si offre a lui. Emilio,che da tempo ha capito tutta la situazione, ha compassione di lei , le accarezza i capelli e se ne va.
Alla morte di Amalia Emilio resta solo coi suoi ricordi , l’amarezza di non averli saputi vivere meglio e il rimorso di non aver saputo dare attenzioni e affetto alla sorella.
Il loro errore era stato quello di prendere la vita troppo sul serio ed anche per Angiolina non ha un pensiero di rimprovero ma di comprensione perché dice che nella vita ciò che ci accade non è colpa di nessuno, è solo destino ma bisogna anche accettarsi per quello che si è.
Il romanzo è scritto in modo semplice e la lettura è facile e scorrevole.
Per quanto lo abbia trovato abbastanza triste mi è piaciuto moltosia per la storia che per certe descrizioni poetiche come per esempio certi tramonti o il mare in burrasca paragonato allo stato d’animo dello scrittore ma soprattutto per le profonde analisi dei sentimenti e del carattere dei personaggi Non per niente Svevo è considerato uno scrittore intimista e questo gli deriva dalla conoscenza e dall’interesse per le teorie psicanalitiche allora appena formulate da Freud.

Registrati via email