Robinson Crusoe

Robinson Crusoe, di agiata famiglia borghese, è un giovane inglese senza ambizioni negli studi o nei mestieri, con la testa «piena di pensieri vagabondi» e l’unica voglia di andare per mare. A diciotto anni si imbarca per un primo viaggio che lo porta in Nuova Guinea, la grande isola a nord dell’Australia. In un’altra occasione cade prigioniero dei pirati, viaggia al loro seguito fino in Marocco, riesce a fuggire e a raggiungere il Brasile, dove fonda un’azienda agricola. In un altro viaggio alla volta della Nuova Guinea in cerca di schiavi da importare in Brasile, una tempesta sorprende la nave; nel naufragio muore tutto l’equipaggio, mentre Robinson lotta contro le onde e riesce a trarsi in salvo sulla terra. Rimasto l’unico superstite della tragedia, Robinson deve affrontare una lunga permanenza sull’isola presso La quale ha trovato salvezza. Organizzandosi con l’aiuto del materiale rimasto sulla nave e, soprattutto, per merito delle proprie capacità, riesce a costruirsi una casa e una vita sempre più agiata.

Dopo molti anni di totale solitudine, Robinson si fabbrica una barca per esplorare il luogo e scopre di non essere solo: dei cannibali su una spiaggia stanno per sacrifica- re un uomo. Robinson li affronta e riesce a liberare il loro prigioniero, a cui dà nome di Venerdì e che da quel giorno diventa suo amico e fido servitore. La vita sull’isola continua, finché una nave dì passaggio scopre Robinson e lo riporta in patria dopo ventotto anni di permanenza sull’isola.

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