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Scheda del libro: La vedova scalza


Autore
: Salvatore Niffoi.

Titolo: La Vedova Scalza.

Editore: Edelphi Edizioni.

Luogo e data di pubblicazione: Pubblicato nel 2006 a Milano.

Biografia: Salvatore Niffoi è uno scrittore italiano. Vive a Orani, piccolo centro della Barbagia in provincia di Nuoro. Dal 1997 ad oggi scrisse sette libri tra cui La vedova scalza che vinse il Premio Campiello 2006.

Genere: Romanzo.

Pagine: 182

Tecniche narrative: Mintonia racconta la sua vita, utilizzando un registro linguistico famigliare, poco curato nella grammatica, e , in alcuni versi, citando parole o frasi in sardo.

Personaggi: Principali: il paesino Taculè, Mintonia, Micheddu. Secondari: Itriedda (nipote di mintonia che ha letto la sua lettera).


Narratore
: Mintonia.

Luogo: La storia è ambientata in un piccolo paesino nella Sardegna del nord, chiamato Taculè.

Tempo: La storia è situata temporalmente nella metà del 900, nel periodo del fascismo e delle guerre mondiali.

Trama: Questo romanzo si basa soprattutto sulla vendetta della protagonista Mintonia.
Infatti, dopo aver trovato davanti alla porta di casa sua il cadavere massacrato del marito Micheddu, Mintonia cerca assolutamente un modo per vendicarsi.
Nelle pagine seguenti del libro, Mintonia, per raccontare la sua disgraziata vita, scrive una lettera, quando fu in fin di vita, e la mando a Itriedda, sua nipote, per raccontarle tutta la verità sulla morte di Micheddu. La lettera iniziò con la nascita della stessa Mintonia, che nacque nel 1915, proprio nel periodo della guerra. Fin dalla nascita infatti ella ebbe una vita molto difficile. Poi si innamorò di Micheddu, un bandito di Taculè. Da lì la sua vita iniziò ad essere più semplice, si sposarono, e ebbero un figlio. Pur essendo vittima di Micheddu, che mise incinta persino la moglie del Brigadiere, Mintonia non lasciò mai la sua storia con lui.
Ella raccontò anche quanto sia crudele la vita a Taculè, tra morti e pettegolezzi falsi. Quando rimase incinta, Micheddu si diede di nuovo alla latitanza a distanza di un paio d’anni. Fu proprio in quell’anno che venne ucciso e buttato davanti alla porta di casa di Mintonia. Lei, non riuscì neanche a piangere per l';amore che provava nei suoi confronti. Da qui inizia la vendetta di Mintonia. Infatti, sapeva che il colpevole era il Brigadiere, che lo ammazzò proprio perché mise incinta la moglie. Quindi, si recò a casa sua, che in quel momento la moglie era in viaggio, e seducendolo con l'astuzia, lo accoltello alle spalle. Dopo averlo ucciso Mintonia se ne va da Taculè, e si trasferisce in Argentina, proprio per dimenticare tutti quegli avvenimenti, che la resero infelice, e per dare una vita migliore al figlio, Daliu, per non fargli sapere nulla di quello che era successo a Taculè.

Commento e critica personale: Secondo me questo libro è molto forte emotivamente, ma allo stesso tempo anche molto bello perché Niffoi è riuscito ad inserire e a mettere in evidenza il modo di vivere, la realtà di quel tempo, la povertà e la semplicità della popolazione di Taculè.

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