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Testo analizzato Sostiene Pereira

Autore Antonio Tabucchi
Titolo Sostiene Pereira

1. Caratteristiche del testo
Genere Romanzo di formazione ispirato a una storia vera
Temi Tema della politica, affrontato sotto diversi punti di vista e facendo riferimento alla situazione portoghese e generale degli anni prima della Seconda guerra mondiale; tema della censura; tema della personalità; tema della solitudine; tema della morte (moglie di Pereira, Monteiro Rossi);tema dell’amore; tema dell’ingiustizia (non c’è libertà di espressione, presente la dittatura, polizia violenta…).
Stile Accattivante, originale e scorrevole. Il linguaggio e il lessico utilizzati sono molto attuali e accessibili a tutti. Caratteristica di Tabucchi è il discorso diretto introdotto senza virgolette, come se fosse indiretto. Ho apprezzato molto questo particolare poiché non l’avevo mai riscontrato in altre opere e mi è sembrata una scelta indovinata ed invitante alla continuazione della lettura. Tabucchi è riuscito a discostarsi dalla normale scrittura del romanzo affascinando il lettore con parole e frasi in cui ognuno di noi si può riconoscere, al di là della tematica principale piuttosto lontana.

Narratore Non è specificato nel racconto, ma sembra esterno alla vicenda, come se stesse assistendo alla narrazione dello stesso Pereira e stesse trascrivendo le sue parole. Non è onnisciente, poiché spesso ci comunica le intenzioni del protagonista di non rivelare alcuni particolari (es. pag. 21/108) oppure i dubbi sulle sue stesse azioni (es. pag. 39) ed è comunque subordinato alla narrazione di Pereira.
Ruoli dei personaggi e loro interazioni
Pereira, di cui non si specifica il nome completo, è il protagonista. Inizialmente abitudinario e legato al passato, si trasforma in un uomo interessato alla situazione politica drammatica e desideroso sia di ribellione, sia di amicizia. Ha subito il lutto di sua moglie, alla quale è ancora legato attraverso un suo ritratto con cui parla abitualmente dei fatti importanti o meno della giornata. C’è un momento (pag. 179) in cui sembra staccarsi di poco dal suo ricordo, anche se si intuisce, alla fine, che non riuscirà veramente a farlo. Nonostante ciò, Pereira è un personaggio molto dinamico: la sua apparenza cambia completamente dal primo all’ultimo capitolo. È fisicamente descritto come un uomo grasso e non particolarmente attraente. Ha problemi di salute e ama bere limonate zuccherate e mangiare frittata. Egli conosce Francesco Monteiro Rossi e la sua ragazza Marta. Anch’essi personaggi principali, rappresentano il desiderio di cambiamento e di ribellione verso la dittatura fascista del periodo storico a cui la storia appartiene. Monteiro Rossi viene contattato da Pereira per un incarico nel giornale “Lisboa” di cui il protagonista fa parte. Prima misterioso e sconosciuto, da un momento all’altro penetra nella vita di Pereira e vi si lega in un modo particolare. È un ragazzo giovane, di bell’aspetto, con una caratteristica ciocca di capelli che ribelle quanto lo è il suo carattere. È determinato e sicuro di ciò che dice, forse un po’ ingenuo, ma comunque intelligente. Marta ha un carattere analogo a quello di Monteiro Rossi, anche se appare più fredda e ancora più decisa del ragazzo. Cambia aspetto nel corso della narrazione. Ha la pelle chiara, gli occhi verdi e un bellissimo viso. Le sue braccia ben modellate e le sue spalle dolci e ben squadrate lasciano posto, in seguito, insieme ai suoi capelli rossi, a una ragazza magra e ossuta dai capelli biondi e corti. Un altro personaggio principale è il dottor Cardoso. Uomo colto e legato alla filosofia, aiuta Pereira con i suoi problemi di salute, ma, soprattutto, aiuta a tirare fuori le sue reali preoccupazioni. Con la teoria delle anime e dell’io egemone di Ribot e Janet, tranquillizza il protagonista, che ha paura del suo apparente cambiamento interiore, e lo aiuta a migliorare se stesso. Ci sono poi alcuni personaggi secondari, come il cugino di Monteiro Rossi o Celeste, la portiera. Il primo è simile a Monteiro, ma molto più ingenuo e meno furbo di lui. La seconda è quasi odiata da Pereira, in quanto moglie di un poliziotto e quindi presunta informatrice della polizia portoghese. Pereira parla di altri personaggi piuttosto rilevanti nella vicenda: Silva e il direttore del giornale. Essi si sono rivelati sostenitori, anche se velatamente, del fascismo e della parte nazionalista del Portogallo. Sono quindi rivalutati dal protagonista, che cerca di stare lontano da essi.
Ambiente (tempo e spazio) Agosto 1938, vari luoghi del Portogallo, specialmente Lisbona
Ambiente sociale non specificato, ma si tratta di persone benestanti, senza problemi economici o sociali. L’ambiente sociale ha rilevanza nel racconto, nel momento in cui si parla di polizia, di libertà di espressione e di violenza.
Sfondo storico situazione precedente alla Seconda guerra mondiale (1939-1945). Presenza di fazioni filofasciste, filocomuniste e vie di mezzo. Contese e violenza tra le fazioni.
Riassunto
Il dottor Pereira, vedovo, ma ancora legato alla moglie, conduce una vita piuttosto monotona e ha problemi di salute legati alla sua corporatura massiccia. Scrive la pagina culturale del “Lisboa”, un piccolo giornale di Lisbona del pomeriggio, ma in redazione c’è solo lui e sente di aver bisogno di un aiutante. Leggendo una rivista letteraria, trova un articolo sulla morte, scritto da un certo Monteiro Rossi e decide di incontrarlo per offrirgli un lavoro in redazione: scrivere necrologi anticipati su scrittori famosi. Monteiro Rossi accetta il lavoro, ma scrive articoli impubblicabili perché antinazionalisti. Nonostante ciò, Pereira continua a pagarlo di tasca sua e ad aiutare lui e la sua ragazza, Marta, nelle loro imprese coraggiose ma pericolose. Pereira sostiene di non sapere il motivo per cui stia aiutando due ribelli che lo metteranno nei guai, ma in lui sta prevalendo un io egemone diverso da quello abitudinario e tranquillo che l’aveva sempre caratterizzato. Comincia a fare riferimenti velati contro il nazionalismo negli articoli che pubblica e, grazie ai due ragazzi e al dottor Cardoso (un medico che l’ha seguito durante la sua permanenza in una clinica talassoterapica), Pereira scopre un lato intraprendente e libero della sua personalità. La morte di Monteiro Rossi vendicata attraverso un articolo, le parole del dottor Cardoso e l’insofferenza verso il patriottismo dei Portoghesi, lo spingono a recarsi in Francia con uno dei passaporti falsi di Monteiro, rispondendo al nome di François Baudin.


2. Interpretazioni personali
Coerenza del titolo il titolo è perfettamente coerente con il testo. In esso è frequente l’espressione “Sostiene Pereira” o semplicemente “sostiene” che si adatta alla struttura generale del testo e corrisponde così al titolo.
Suggerimento titolo alternativo Il Pereira egemone
Punti importanti
• Trovare paragrafi particolarmente efficaci e indicarne la pagina
Pag. 137-138-139, incontro con Marta; capitolo 22, arrivo di Monteiro Rossi; capitolo 24, irruzione della polizia e morte di Monteiro Rossi; capitolo 25, svolta di Pereira.
• Citare un pensiero importante, un’immagine o altro
«Preferì andarsene a letto perché l’indomani voleva alzarsi presto e organizzare bene la giornata, ma prima di andarsi a coricare si recò un attimo nell’ingresso a dare un’occhiata al ritratto di sua moglie. E non gli parlò, Pereira, gli fece solo un affettuoso ciao con la mano, sostiene.» (pag. 179) momento in cui, a mio parere, Pereira si rende conto di dover lasciare andare il ricordo della moglie.
Citazione (identificare e dare un titolo importante ad un brano significativo)
Pagina 176-177 Titolo Il chiarimento

«È tempo che le confessi una cosa, mormorò Monteiro Rossi, mi scusi se glielo dico così in ritardo, ma quegli articoli non sono tutta farina del mio sacco. Come sarebbe a dire?, chiese Pereira. Beh, dottor Pereira, la verità è che Marta mi ha dato una buona mano, in parte li ha fatti lei, le idee fondamentali sono sue. Mi pare una cosa molto scorretta, replicò Pereira. Oh, rispose Monteiro Rossi, non so fino a che punto, ma lei, dottor Pereira, lo sa cosa gridano i nazionalisti spagnoli?, gridano viva la muerte, e io di morte non so scrivere, a me piace la vita, dottor Pereira, e da solo non sarei mai stato in grado di fare necrologi, di parlare della morte, davvero non sono in grado di parlarne. In fondo la capisco, sostiene di aver detto Pereira, non ne posso più neanch’io. Era caduta la notte e le candele diffondevano una luce tenue. Non so perché faccio tutto questo per lei,Monteiro Rossi, disse Pereira. Forse perché lei è una brava persona, rispose Monteiro Rossi. È troppo semplice, replicò Pereira, il mondo è pieno di brave persone che non vanno in cerca di guai. Allora non lo so, disse Monteiro Rossi, non saprei proprio. Il problema è che non lo so neanch’io, disse Pereira, fino ai giorni scorsi mi facevo molte domande, ma forse è meglio che smetta di farmele.»
3. Valutazione
Come consideri l’opera? (interessante, istruttiva. Definirla con un solo aggettivo)
La considero un’opera diretta.
Argomenta la tua opinione
Definisco il romanzo un’opera diretta perché si rivolge decisamente a coloro che si comportano come il Pereira dell’inizio. Persone abitudinarie, troppo ancorate al passato, troppo timorose e piuttosto subordinate a qualcuno o a qualcosa che non apprezzano. Tabucchi si rivolge a tutti i Pereira che desiderano cambiare, a tutti coloro che devono trovare, da qualche parte, un io egemone coraggioso, un capo di se stessi rispettabile, che li porti alla soddisfazione, ad amare la vita e non la morte.
L’opera ti ha indotto a cambiare idea rispetto alla tematica principale?
La tematica principale è il riscatto personale e l’onestà. La mia idea non è cambiata, è piuttosto stata fornita di un’ulteriore conferma da parte di un autore come Tabucchi. Ho sempre pensato che distinguersi sia pericoloso, ma a volte è necessario. Stare a guardare una violenza, un’ingiustizia, un qualsiasi fatto negativo che non riguarda in prima persona equivale ad attuarlo. Cosa sarebbe successo se tutto il mondo fosse stato zitto di fronte alle atrocità della Seconda guerra mondiale? Se nessuno si fosse ribellato, saremmo torturati ancora oggi. A volte bisogna raccogliere il proprio coraggio, anche nei momenti in cui sembra essere del tutto scomparso e reagire. Solo così si può raggiungere la soddisfazione personale, solo in questo modo si può essere sicuri della propria onestà e dignità. Solo rispondendo sinceramente a chi vuole zittire si può amare la vita.
Dai un voto al testo da 1 a 10 9, perché non sarà il mio libro preferito d’ora in poi, ma sicuramente mi ha fatto riflettere ed emozionare, mi ha fatto arrabbiare e mi ha resa partecipe. Inoltre, è stato scritto molto bene.
4. L’autore
Breve biografia
Antonio Tabucchi nasce a Pisa il 23 settembre 1943. Egli sviluppa una vera e propria passione per Lisbona e per il Portogallo in generale: si laurea nel 1969 con una tesi sul Surrealismo in Portogallo e fa di Fernando Pessoa l’interesse principale della sua vita. Oltre alla professione di scrittore (anche se lui intende la letteratura come qualcosa che coinvolge i desideri, i sogni e la fantasia), intraprende anche quella di insegnante. Scrive “Sostiene Pereira” nel 1994 e grazie ad esso riceve il Premio Super Campiello, il Premio Scanno, il Premio Jean Monet per la Letteratura Europea e partecipa come finalista all’International IMPAC Dublin Literary Award. Vive a Lisbona per sei mesi all’anno insieme alla moglie, portoghese di nascita, e ai due figli. Passa il resto dell’anno in Toscana. Contribuisce alle pagine culturali del Corriere della Sera e di El País. Malato di cancro da molto tempo, muore a Lisbona il 25 marzo 2012.
Altre opere
Piazza d' Italia (1975), Il piccolo naviglio (1978), Piccoli equivoci senza importanza (1985), Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (1994), Dove va il romanzo (1995), Il tempo invecchia in fretta (2009), Per Isabel. Un mandala (2013) e molte altre.
Ambiente storico e/o sociale per comprendere meglio l’opera
Periodo di elezioni politiche: durante la campagna elettorale di Silvio Berlusconi si crea un’opposizione che si riconoscerà nel protagonista del romanzo. Egli diventa simbolo della difesa della libertà di informazione per gli oppositori politici di tutti i regimi filo dittatoriali o comunque antidemocratici. Tabucchi stesso è uno di questi oppositori. Infatti, nel luglio del 2008 dichiara di voler aderire all’iniziativa di Di Pietro contro le “leggi canaglia” del governo Berlusconi IV. Definisce la situazione politica italiana “un’emergenza democratica”.

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