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Il giovane Holden

Il libro sopra menzionato viene scritto nel 1951 dall’autore americano J.D. Salinger.
Il titolo originale del romanzo e’ “ The Catcher in the Rye” ( intraducibile in italiano ), e viene ripreso da una canzoncina di origina scozzesi cantata dal protagonista all’interno di uno dei capitoli, il giovane Holden Caulfield.
Apparentemente questo potrebbe essere considerato un romanzo molto semplice, ma se lo si analizza piu’ attentamente possiamo scorgere sottigliezze e particolari interessanti e cruciali ai fini della trama della storia. Proprio queste particolarita’ a volte rispecchiano la vera e propria identita’ dell’autore, i suoi pensieri e alcuni scorci di vita.
Viene usato un linguaggio molto simile al parlato e a quello giovanile di una volta. Le parolacce e le espressioni poco galanti sono usate molto spesso, forse anche troppo. Il ritmo e’ veloce e i dialoghi si alternano alle descrizioni senza quasi che ci si possa accorgere.

Tutto questo dimostra per l’appunto che il libro non sia “ facile”, anzi.
Il protagonista del romanzo, come gia’ detto e’ il giovane Holden Caulfield, un ragazzo di circa 16 anni, ribelle e con poca voglia di studiare.
Il racconto ha inizio quando lui viene cacciato per l’ennesima volta da un liceo e, ormai stufo di questa vita, sta per fare ritorno a casa. Egli pero’ decide di non rivelare subito tutto quanto ai genitori e di godersi qualche giorno di svago a New York.
Del tutto indipendente dorme in un hotel, mangia e avra’ l’occasione di vivere incredibili esperienze e incontri durante questi giorni.
Vissuto questo breve arco di tempo in un ambiente che si potrebbe definire “ squallido”, decide di far ritorno a casa, dove avra’ un dialogo con la amata sorella minore Phoebe.
Non si ha un vero e proprio finale della storia, ma alla termine del libro di riesce a intendere che il ragazzo e’ entrato in cura in un manicomio.
Il libro a mio giudizio ha sia aspetti negativi che positivi.
Dalla parte dei “contro” ci sono sicuramente i dialoghi, spesso forzati e pieni di volgarita’ gratuita. In un capitolo del libro anche un vecchio amico di Holden mentre sta facendo una chicchierata con il ragazzo, si lamentera’ e riprendera’ il protagonista per il suo linguaggio estremamente scurrile.
Holden trova del marcio in tutto e in tutti e ci tiene sempre a precisare su cosa non gli piace della persona che ha di fronte.
Un punto a favore del libro lo darei per la storia originale e anche avvincente, raccontata in modo diretto e a volte anche buffo.

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