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Frida Kahlo - Rauda Jamis scaricato 10 volte

Frida Kahlo


Il libro Frida Kahlo di Rauda Jamis è una splendida e particolareggiata biografia dell' artista, la cui vita, sempre impegnata politicamente e culturalmente, fu senz'altro acutamente scossa dai colpi della fortuna. L'autrice indaga sin nelle radici di questa esistenza travagliata, ovvero narrando la storia personale di entrambi i genitori: Guillermo, un interessante ed elegante fotografo ebreo-tedesco dagli immensi ed enigmatici occhi chiari, trasferitosi in America in cerca di fortuna ed indipendenza; e Matilde, una messicana poco colta e ferventemente religiosa che già in gioventù dovette affrontare brutte esperienze, quali il trasferimento dall'amata città natia e il suicidio del fidanzato.
Frida fu la terza delle figlie nate da quest'unione e ben presto dimostrò la sua, forse eccessiva, vivacità: malvista dalla madre ma profondamente ammirata dal padre, che vi intendeva giustamente un simbolo di un'intelligenza superiore rispetto alle altre. Già nell'infanzia, vissuta nel mezzo della rivoluzione messicana, fu colpita dalla prima delle sue sventure, la poliomelite, dalle conseguenze della quale, tuttavia, non si fece scoraggiare: gli insulti degli altri bambini e delle vicine la stimolarono ad eccellere in ogni campo, così da potersi prendere una sorta di rivincita morale. Grazie a questi suoi successi nello studio e alla sua predilezione per lei, il padre, al pari di un figlio maschio, decise di fornirle ogni mezzo necessario per riuscire nella vita e quindi, nonostante la lontananza da casa e il disappunto della madre nei confronti di una scuola mista, Frida frequentò la scuola preparatoria nazionale: centro fervente di cultura, in cui la ragazza incontrò per la prima volta quello che fu poi, molti anni dopo, il suo sposo, Diego Rivera, ed entrò a far parte del creativo ed originale gruppo dei Cachuchas, in cui vi era anche il suo primo amore, Alejandro Gomez Arias. Proprio al ritorno da una giornata insieme a lui avvenne l'evento che le sconvolse per sempre la vita. L'autobus, nel quale i due erano seduti l'uno affianco all'altra per trascorrere gli ultimi momenti insieme prima di tornare a casa, entrò in collisione con un trenino: Alejandro si ritrovò sotto il treno, Frida giaceva invece nuda su ciò che restava della piattaforma dell'autobus con una barra di ferro che l'attraversava da parte a parte. Le conseguenze furono ovviamente gravissime e la segnarono per sempre. Alejandro non rispondeva neanche più alle sue lettere, lentamente le visite da parte degli amici cessarono. Frida si ritrovò sola, dolorante ed abbandonata, impossibilitata nel muoversi dal suo letto. Così la madre, credendo di farle un piacere, le mise uno specchio sopra il letto, che lei iniziò ad odiare con tutta se stessa. Tuttavia fu proprio esso la sua salvezza. La continua convivenza coatta con la sua immagine riflessa le fece venir voglia di disegnare e la avvicinò progressivamente al mondo della pittura. Il suo primo quadro fu per il suo primo amore, col quale riallacciò i rapporti, ma non poté tornare insieme a lui a causa di una partenza dello stesso. Ristabilitasi entrò nell'ambiente artistico-culturale messicano che le permise un secondo incontro con Rivera, al quale, pochi giorni dopo, portò alcuni dei suoi quadri per averne un giudizio critico. Da qui la loro conoscenza iniziò ad approfondirsi, tant'è che, non molto tempo dopo, convolarono a nozze nonostante lo scalpore che quest'unione suscitò. Tra litigi, viaggi, separazioni e tradimenti (tra cui quello di Diego con la sorella di lei e quello di Frida con Trockij, ospitato in casa loro) la relazione andò avanti per molto tempo ed, in quest'arco, Frida concepì per tre volte un bambino, ma, tutte le volte, ebbe dei dolorosi aborti, che psicologicamente la devastarono. Dopo gli ennesimi tradimenti la coppia decise di chiedere il divorzio, il che aggravò le già pessime condizioni di salute della donna. Completamente lacerata dalla mancanza del marito, in seguito ad un lungo e straziante periodo di sofferenza fisica e psichica, Diego, sospettando lo stato in cui doveva trovarsi la donna alla notizia dell'assassinio di Trockij, si preoccupò di lei e lentamente i due riappacificarono, ragion per cui Frida decise di troncare una sua intensa e passionale relazione in modo da poter risposare Diego, suo grande amore, con la condizione di non avere rapporti sessuali con lui, così da non risultarle insopportabili i continui tradimenti.

Le malattie continuarono ad aggravarsi tanto da costringerla nuovamente a letto, nel quale venne anche portata ad una delle sue mostre, e da necessitarle l'amputazione della gamba, a pochi mesi dalla quale si recò, sotto la pioggia, ad una manifestazione comunista. Poco tempo dopo la sua sofferenza giunse al termine a causa di un'embolia polmonare, forse cagionata volutamente da un cocktail letale di farmaci ed alcool: ultimo segreto di questa grande donna. Questa la storia di una delle più grandi pittrici contemporanee, una delle più grandi personalità del tempo, una donna che non si lasciò abbattere dalle avversità e non si arrese mai di fronte a nulla, una donna che sfidò i propri limiti e che visse intensamente ogni aspetto della vita, una donna che nonostante la sofferenza amò perdutamente, fino alla fine dei suoi giorni.

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