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La rabbia e l'orgoglio

Data la recente scomparsa della verace giornalista e scrittrice fiorentina,mi è sembrato d'obbligo far comparire almeno un accenno ad un suo bellissimo libro all'interno di questo sito.
Oriana Fallaci scrisse questo libro quasi di getto,in brevissimo tempo.pensate che fu terminato nel novembre 2001 e fu iniziato dopo l'attentato alle torri gemelle.Nato originariamente da un articolo per "il corriere della sera",si rivelò un pezzo troppo lungo per un quotidiano e quindi venne tagliato per la testata giornalistica(occupò tuttavia ben 4 pagine e mezzo.spazio mai dedicato ad un singolo giornalista),mentre l'intero scritto fu edito come libro.
La stessa scrittrice definisce tale opera come un sermone,una specie di discorso rivolto al mondo intero,a coloro che non volevano aprire gli occhi sulla realtà e soprattutto agli italiani ed all'Italia,da cui la Fallaci si era auto-esiliata da tempo(viveva infatti a New York).
L'intero libro è un libero sfogo,un misto,appunto,di rabbia e di orgoglio,una denuncia fatta senza mezzi termini,senza guardar in faccia nessuno,esercitando appieno la propria libertà di espressione,come d'altronde era sempre stato lo stile della Fallaci.
Una personale ed interessante retrospettiva sul mondo occidentale,i suoi mali,i suoi segreti e le sue ipocrisie;un'invettiva in stile dantesco contro l'Italia,il governo e gli "intellettuali" (definiti nel libri "cicale") e la stessa Firenze(guarda caso città natale sia di Dante che della Fallaci);un'appassionante testimonianza del mondo islamico e di alcune sue verità a noi ignote,attraverso le dirette testimonianze della giornalista fiorentina,la quale riporta proprie interviste e storie da lei vissute durante i suoi innumerevoli viaggi nel mondo.
Non è un libro che cerca di convincere i lettori di qualcosa,il suo obiettivo è quello di informare,valore che da tempo è venuto meno sia in Italia che in molto Paesi esteri.
Un grido di liberazione,ogni pagina sembra dire "io non ci sto",tuttaltro che un'opera scritta senza razionalità e semplicemente dettata dall'impeto del momento;il libro è uno sfogo di rabbia fredda e ormai da tempo in dormiveglia nella penna della scrittrice.
Il tutto fatto con uno stile vero,senza badare alla censura,diretto e conciso.Davvero un bel lavoro,a parer mio.

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