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Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello

Sei personaggi in cerca d'autore è un dramma teatrale pirandelliano che è stato interpretato in ambito teatrale per la prima volta nel Teatro Valle nell'anno 1921. La prima teatrale dell'opera ebbe un esito tempestoso e non fu accolto benissimo dal pubblico presente in platea. L'interpretazione che ebbe maggiore successo fu quella del 1925; il successo si deve al fatto che Pirandello aggiunse una prefazione nell'ambito dello spettacolo teatrale. Nell'opera pirandelliana l'elemento più importante che subito venne all'occhio fu il teatro nel teatro, evidente soprattutto nel dramma vissuta dai personaggi in scena.

Indice

Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello - Versione alternativa 1
Sei personaggi in cerca d'autore, analisi - Versione alternativa 2

Sei personaggi in cerca d'autore, riassunto - Versione alternativa 3

Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello

Luigi Pirandello nacque da una famiglia di liberali e garibaldini nel 1867 presso Girgenti (ribattezzata Agrigento solo in epoca fascista). Si avviò alla filologia studiando all'università di Roma e di Bonn dove si laureò con una tesi sulla fonetica del dialetto agrigentino. Nel 1894 sposò, dopo controverse vicende, Antonietta Portulano, figlia del socio d'affari del padre; trascorsero una vita felice a agiata grazie ai proventi della cava di zolfo, ma quando questi vennero a mancare a causa di una frana, la moglie impazzì, nonostante tutti gli sforzi del marito per mantenere la propria condizione economica; tutto ciò influenzò moltissimo la produzione artistica pirandelliana. Scrisse moltissime opere, novelle, romanzi, tutti imperniati su quelle che lui chiama le maschere nude, ma il suo maggior successo fu quello teatrale, lui stesso fondò una compagnia di recitazione. Tra tutte le sue opere spicca la trilogia del "teatro nel teatro", composta da "Sei personaggi in cerca d'autore" (1921), "Ciascuno a suo modo" (1924), e "Questa sera si recita a soggetto" (1929).
Il dramma Sei personaggi in cerca d'autore è scritto in un italiano semplice ma un po' antiquato e narra di un capocomico che, mentre prova sulla scena "Il giuoco delle parti" dello stesso Pirandello, si vede piombare in teatro sei persone, sei personaggi, che lottano l'un contro l'altro e tutti contro il capocomico per vedere rappresentato il loro dramma che nessun autore ha voluto scrivere. "Un uomo sulla cinquantina, in giacca nera e calzoni chiari, dall'aria aggrottata e dagli occhi scontrosi per mortificazione; una povera donna in gramaglie vedovili che avea per mano una bimbetta di quattr'anni da un lato e con un ragazzo di poco più di dieci dall'altro; una giovinetta ardita e procace, vestita anch'essa di nero ma con uno sfarzo equivoco e sfrontato, tutta un fremito di gajo sdegno mordente contro quel vecchio mortificato e contro un giovane sui vent'anni che si teneva discosto e chiuso in sé come se avesse in dispetto tutti quanti". Cominciano così, quasi a forza, a narrare il loro dramma. Il capocomico è dapprima disinteressato e innervosito poi, man mano che si va avanti nella storia, si fa attento. Il Padre infatti, dopo essersi accorto che la Madre amava un suo impiegato, la cacciò da casa e affidò il figlio legittimo ad una balia. Ma quando l'impiegato morì, la Madre, con i figli illegittimi: la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina, si trovò in una grave situazione finanziaria e fu costretta ad andare a lavorare come sarta da Madama Pace, la quale obbligò la Figliastra a prostituirsi. Nella "bottega" di Madama Pace la Figliastra incontra Il Padre. La Madre e i suoi figli si stabiliscono a casa del Padre dove incontrano il Figlio.

I sei personaggi incarnano ognuno una visione diversa dello stesso dramma che ogni personaggio vive con una "sua" verità inconciliabile con quella degli altri. Questo è il dramma pirandelliano della solitudine e dell'incomunicabilità che viene spiegato dal Padre quando, rivolgendosi al capocomico, gli dice: «ciascuno di noi - veda - si crede "uno" ma non è vero: è "tanti" signore, "tanti" secondo tutte le possibilità d'essere che sono in noi; "uno" con questo, "uno" con quello - diversissimi! E con l'illusione d'esser sempre "uno per tutti" e sempre "quest'uno" che ci crediamo in ogni nostro atto! Non è vero!».
In questo "teatro nel teatro" Pirandello non narra il dramma dei personaggi ma il loro tentativo di trovare un autore che lo rappresenti. I sei personaggi sono diversi perché ognuno di loro vive una parte diversa dello stesso dramma. Il Padre è distrutto dal rimorso per le proprie colpe; la Figliastra, vittima del Padre si vuole vendicare proprio rappresentandole e rendendole immortali sul palcoscenico. Il Figlio, sdegnato con tutti, si sente estraneo alla famiglia. La Madre vive solo per le due creaturine indifese che ha ai fianchi, le quali vivono anche loro un dramma che non si manifesta. Nell'ultima parte dell'opera vi è una contrapposizione tra realtà e finzione espressa per mezzo degli attori che, quando vedono il Giovinetto ferito, si dividono non sapendo quale è la verità. L'ultima parte e anche surreale perché la Bambina, viva (!?) , recita la propria morte.
Sei personaggi in cerca d'autore è un testo teatrale, quindi Pirandello non narra i fatti ma scrive le battute e le note sceniche; non vi è dunque voce narrante e il testo è tutto in discorso diretto. L'opera pur essendo un atto unico è spezzata in tre parti poiché la vicenda si svolge in tempo reale e i cambiamenti di scena avvengono a sipario alzato; i fatti si svolgono in un pomeriggio e sono narrati in ordine cronologico ma i personaggi rievocano ricordi passati.

Sei personaggi in cerca d'autore, analisi

Al mondo si puó nascere in tanti modi: pianta, sasso, personaggio. I personaggi nascono dalla mente di un autore, che costruisce loro emozioni e relazioni, ma poi li abbandona. Loro peró continuano a vivere e sono alla ricerca di un capocomico.
- Non trovano nessuno che fissi il loro dramma -> primo dramma
- Qualche attore é interessato a rappresentare la loro storia, ma nonostante gli sforzi nessuno ci riesce -> secondo dramma
- Difficoltà degli attori a comunicare il loro dramma a chi lo deve rappresentare, perché gli autori non riescono a capire bene ció che i personaggi vogliono comunicare, perché ognino di noi da alle parole un significato che dipende dalle proprie esperienze e dal proprio vissuto-> Dramma dell'incomunicabilità
- Critica al teatro verista
per pirandello tutta la vita é una messa in scena, perció non esiste differenza fra vita comune e teatro.

TRAMA: In un teatro di prosa, alcuni attori diretti da un capocomico stanno provando una commedia. Improvvisamente si presentano i sei personaggi (Padre, madre, figliastra, figlio, giovinetto e bambina). Il Padre spiega subito al direttore-capocomico che loro sono personaggi in carne ed ossa, ed essendo portatori di un dramma sono in cerca di un autore che voglia rappresentarlo. La vicenda da rappresentare è semplice: Padre e Madre hanno avuto un figlio. Un giorno il padre s'accorge che la moglie, di carattere affine a quello del suo segretario, potrebbe formare una nuova famiglia con lui e la spinge a farlo. La donna avrà ancora tre figli. Passano glia anni e muore il segretario. Un giorno nella sartoria di madama Pace (una casa di appuntamento) il Padre incontra la figliastra. Prima che possano avere un rapporto sopraggiunge la Madre. Il Padre, sopraffatto dalla vergogna e dalla pietà per quelle donne, decide di riprendere con sé la nuova famiglia. La situazione non è accettata da nessuno, e la madre sembra essere un capro espiatorio del dolore e della sofferenza di tutti i familiari. Il dramma scoppia improvviso: la bambina muore annegata nella vasca del giardino; il giovinetto si uccide con un colpo di pistola; la madre 'annega' nel dolore; alla figliastra sono rimaste solo risate d'isterismo misto a dolore; il figlio rimane con la sua insofferenza del prossimo; ed il padre, al capocomico che spiega alla compagnia che è solo finzione, grida con voce rotta dal peso di un ineluttabile dramma doloroso: " Ma che finzione! Realtà, realtà, signori! Realta!" . Quindi, i quattro superstiti personaggi, portando via i corpi senza vita della bambina e del giovinetto, spariscono dietro il fondalino, per poi ricomparire come ombre fumose.

-> problema dell'incomunicabilità perché il linguaggio non é universale, ma ognuno mette nelle parole ció che per lui significano.
- Dramma dell'impossibilitá, di rappresentare oggettivamente una vicenda
- ogni personaggio ha la sua verità ed ognuno vive il suo dramma
- nel momento in cui pirandello immagina che un autore abbia pensato ad una vicenda che leghi i personaggi e che poi li abbia abbandonati, fortemente critico nei confronti del teatro borghese dell'800 che lui vuole contestare (triangolo amoroso, problemi economici)
- critica agli attori non spontanei, che si atteggiano da attori, non sono casuali: questo perché pirandello era capocomico, non solo autore, quindi aveva sempre a che fare con gli attori, nel momento in cui fa fare agli attori( non hai personaggi) delle pose plastiche, mette in luce la loro totale incapacità
- viene tolto il sipario, gli attori vengono dal pubblico.

Sei personaggi in cerca d'autore, riassunto

E’ il vero esempio per dimostrare che Pirandello è rivoluzionario. Ci sono infatti novità, gli attori salgono sul palco dalla platea per coinvolgere il pubblico. Il teatro di Pirandello è basato sulla dissoluzione del personaggio e sul fatto che non c’è distacco tra pubblico e palcoscenico, il pubblico non è uno spettatore passivo ma attivo. Nella commedia c’è la parte razionale riflessiva il pubblico deve riflettere è parte della scena non un “semplice spettatore”.
Il teatro non deve essere un puro intrattenimento. Deve andare oltre la prima impressione , riflettere e capire il significato di quello che viene mostrato. Sei personaggi in cerca d’autore è un teatro che parla di un’opera teatrale. Inizia con una compagnia teatrale che prova in teatro un’opera di Pirandello. Gli autori sono in mezzo al pubblico ( i personaggi non hanno un nome, vengono nominati come “madre; padre; figlio; figlia; due bimbi).
Sono sei personaggi che un autore ha immaginato ma non ha scritto la loro storia . cercano di convincere gli attori a rappresentare la loro storia. Da una parte ci sono gli attori, dall’altra i personaggi. Dopo aver sentito la storia, gli attori decidono di provare a rappresentarla. Ogni attore impersona un personaggio, ma i personaggi non si sentono rappresentati dagli attori; gli sembra che la loro storia sia diversa da quella che rappresentano gli attori (quindi è impossibile rappresentare la loro storia.
La vita o si scrive o si vive puoi rappresentare artisticamente la realtà , ma sarà sempre diversa dalla realtà.(Arte e letteratura sono modi per rappresentare la realtà). La prima volta che questa commedia viene rappresentata il pubblico rimase disorientato.

Autori che hanno contribuito al presente documento: Mika, Roxypapu, °PESTE°°.

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