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Pavese, Cesare - La luna e i falò

Autore: Cesare Pavese

Breve trama: Il romanzo racconta la vita di Anguilla, ponendo a confronto i due periodi più significativi della sua esistenza, apparentemente simili ma allo stesso tempo completamente opposti.
Si descrivono, infatti, allo stesso tempo l’adolescenza del ragazzo e quindi il passato, in contrapposizione al presente caratterizzato dal ritorno del protagonista nella sua terra d’origine.
Il romanzo si apre con le diverse ipotesi di Anguilla circa le sue origini, in particolare del luogo preciso in cui egli nasce.
La prima parte del romanzo è dedicata alla reazione di Anguilla nei confronti del cambiamento delle Langhe più che altro dal punto di vista sociale.
Si evidenzia, infatti, come sia la diversità della gente e delle tradizioni più che del paesaggio a turbare il protagonista: a differenza del primo aspetto che quasi sconvolge Anguilla e che lo porta a non riconoscere più la sua terra d’origine da dove è partito, il secondo elemento rimane alquanto immutato, risulta cambiato solo a causa del mutamento sociale.

Rifacendosi a ciò si può porre in evidenza uno dei temi considerati nell’ultima parte del romanzo: è questo l’argomento dei falò che, mentre nel passato sono simbolo di unione e vengono, di conseguenza accesi, per stare allegri in compagnia, nel presente sono emblema di rovina prima sociale, dunque paesaggistica.
Si confrontano, ancora, le amicizie rispettivamente passate e presenti di Nuto e Cinto, con i quali Anguilla fa le sue prime esperienze e grazie ai quali conosce diverse pari nascoste del mondo.

Narratore: Il narratore è interno perciò la narrazione è autodiegetica. È questa l’autobiografia dell’autore poiché Anguilla, protagonista del Romanzo ripercorre quasi tutte le tappe della vita di Pavese. La focalizzazione è interna fissa e il punto di vista sottolineato è quello di Anguilla.

Montaggio del testo: Nel romanzo prevale l’intreccio poiché esso è caratterizzato da numerosissimi flash-back che riprendono il passato da paragonare al presente.
Del tutto assenti, sono le anticipazioni.


Tempo della storia: Il tempo della storia non è chiaramente indicato ma si può dedurre dal contesto in alcuni punti dove si fa riferimento alla seconda guerra mondiale. Si può perciò affermare che il romanzo sia ambientato intorno ai primi anni del 1900.

Tempo della narrazione: Il TS>TN poiché il romanzo ripercorre un ampio arco di tempo non descritto nei particolari e, soprattutto, non raccontato attraverso tutti gli avvenimenti.

A prevalere è ad ogni modo la scena, durante la quale si narrano i vari episodi che distinguono la vita del protagonista. Altrettanto importante è la menzione delle ellissi che, utilizzate frequentemente, determinano il passaggio da un avvenimento all'altro.

Spazio: Il ricco ambiente in cui il romanzo è adattato è una delle caratteristiche principali del racconto: è principalmente questo, infatti, che lega Anguilla al territorio delle Langhe. Il suo rapporto con questo luogo è dato dalla sua origine: egli non la conosce di preciso, decide così di rimanere in questi posti, ovvero quelli delle Langhe, più in particolare di S. Stefano Belbo, dove trascorre la sua infanzia.
I due luoghi, di cui si opera un preciso riferimento, dono la “Mora” e il “Belbo”, rispettivamente la cascina dove Anguilla vive da piccolo e il fiume dove il medesimo si reca frequentemente.

Personaggi: Il protagonista del romanzo è Anguilla, un ragazzo che non conosce le sue origini, è accolto a lavorare alla mora, dove pian piano acquista, grazie al duro lavoro, una certa autonomia. Con il tempo inizia ad instaurare differenti rapporti con altrettante persone. La più importante è Nuto che, nonostante le frequenti discussioni, diventa il suo grande amico.
Nel presente questo amico diventa Cinto, un povero ragazzo zoppo in cui Anguilla si riconosce, che il protagonista affiderà a Nuto nel momento in cui il padre del ragazzo muore.
Figure minori si possono identificare nelle figlie della Mora con cui Anguilla trascorre l’adolescenza. Grazie a queste, il personaggio principale viene a conoscenza dei rapporti amorosi, in quanto vengono descritte, in riferimento alle ragazze, soprattutto aspetti amorevoli.

Ritmo della narrazione: Il ritmo della narrazione è molto lento. Le sequenze prevalenti sono descrittive e narrative; sono in particolare le prime a rendere la narrazione alquanto poco avvincente: si tratta, infatti, sempre dello stesso argomento, quale l’esposizione dei luoghi in cui il racconto è ambientato.


Stile: Il registro è medio, quasi popolare; si tratta, infatti, del linguaggio di un semplice contadino che ha fatto la sua fortuna in America. Tuttavia, si può denunciare la ricca aggettivazione utilizzata nelle descrizioni dei luoghi o personaggi.


Temi trattati: Il tema principale su cui il romanzo fa leva è quello dell’amicizia; l’amicizia nata tra Anguilla e Nuto, in cui il primo trova quella protezione che non ha potuto avere dai suoi genitori e ha di conseguenza una grande fiducia.
In secondo luogo si nota il differente conferimento attribuito ai simboli: si parla, nel dettaglio, dei falò, considerati prima un simbolo di unione, i quali venivano accesi dei contadini con lo scopo di stare allegri in compagnia, e in seguito appiccati per un fine vendicativo.
Infine, l’ultimo tema che si può prendere in esame è quello del fallimento, specialmente quello del Valino, padre di Cinto, il quale dimostra la difficoltà di vivere felici e soddisfatti in quella realtà.

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