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Scheda e commento de “Il nome della rosa” Umberto Eco

1-Qual'è l'importanza della biblioteca per l'abbazia?
Per l'abbazia l'importanza della biblioteca stava nel prendere il possesso sull'abbazia stessa e anche sulla conoscenza perchè a quel tempo il libro era un oggetto raro e la conoscenza era fonte di potere; infatti era consentito l'accesso alla biblioteca solamente a due monaci.
2-Che ruolo svolgono i libri per quel tempo: conservazione e/o contestazione? E oggi?
I libri svolgono sia un ruolo di conservazione sia di contestazione. Conservazione perchè nella biblioteca veniva preservato il sapere e i libri venivano trascritti dai monaci, e contestazione perchè alle volte i libri andavano contro al pensiero e al volere della chiesa.
Nell'età contemporanea i libri oltre a svolgere una funzione di conservazione forniscono informazioni, sono oggetto di studio e anche di passatempo e piacere.

3-Qual'è il clima cultuale e il dibattito teologico che oppone la visione della conoscenza di Guglielmo a quella di Jorge? E quali sono le due strade opposte verso la verità che essi percorrono?
-Il periodo in cui si svolge la storia è il Medioevo, in particolare ci troviamo nel 1327 in Italia in cui era evidente il problema dell'eresia, e dove emergono i due principali ordini monastici: i Benedettini e i Francescani. Il luogo dove si svolge interamente la storia è un'abbazia Benedettina dell'Italia centro-settentrionale, che si trovava sopra un monte ed era circondata da una cinta di mura.
-Il dibattito teologico è affrontato da Guglielmo e da Jorge, perchè i due si chiedono se mai Cristo abbia riso. Il primo lo affermava, poiché apparteneva all'ordine dei francescani in cui il riso è visto con indulgenza e inoltre sosteneva che i santi stessi avessero fatto ricorso alle burle per mettere in ridicolo i nemici della fede; mentre il secondo lo negava assolutamente, sostenendo che il riso uccide la paura, e la paura uccide la fede, Jorge vuole tenere nascosto il libro a tutti i costi impedendo che questo portasse gli uomini a ridere di qualsiasi cosa e perciò anche di Dio.
-Gugliemo giunge alla verità attraverso i segni, la conoscenza e in particolare il metodo deduttivo, mentre Jorge riconosce la verità nella fede e nei suoi dogmi.
4-Quali sono le implicazioni filosofiche presenti nel testo inerenti al dibattito religione fede e alla disputa sugli universali?
-La disputa sugli universali è il problema della natura e delle idee di Platone. La filosofia di Guglielmo si avvicina a quella relativista, secondo cui non esiste una verità assoluta e si conoscono solo le realtà individuali. Per capire questo concetto è utile il dialogo finale presente nel libro: "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" ovvero "La rosa originaria (idea platonica) consiste in un nome, noi non abbiamo che nudi nomi".
5-Qual'è in particolare la posizione di Jorge su Aristotele e sul riso?
Jorge ha un'ostilità nei confronti di Aristotele sia per il libro sulla commedia e sul riso, sia per il ruolo che il filosofo assume nel mondo cristiano perchè secondo lui il filosofo ha distrutto una parte della sapienza che la cristianità aveva accumulato lungo i secoli andando contro al pensiero della chiesa dell'epoca.

Prendendo spunto da Il nome della rosa è stato girato anche un film, di cui esiste anche un video:

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